Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

Seite: 68v
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1726/0171
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Libro IV.

mediante il collegamento e ajuto delle quali, le
mura principali congiunte inlìeme iì leghino con
quelle che anno dietro, e più attamente sop-
portino il gravillìmo pondo della intcrpollavi ter-
ra. Ma noi veramente oltre a quelle, lodiamo
quelle mura collocate di maniera; clic le pur' alla
fine, per fona di batteria fuilino gittate a terra,
abbiano a piedi loro un piano dove le lliano qua-
li come un' argine, e clic con la loro mina non
riempiano i folli. Neil' altre cole mi piace aliai
Vitruvio, che dice che le mura si debbano fare in
quello modo, cioè che per il traverso della loro
grosseza li mettano tavole d' Olivo abbronzite,
molto spelse, acciocché 1' una facciata e 1' altra
delle Mura, quali collegate con spranghe d' A Ili,
durino eterne. Un così fatto muro, racconta
Tucidide elsere (lato fitto da i Plateensi in loro
ditela contro a quelli della Morea ; da quali era-
no attediati, mescolando legnami con mattoni, fer-
mandogli gagliardillinianicnte. E Cesare affer-
ma che nella Francia, la maggior parte delle
mura sono fatte in quella maniera : Rizzano Tra-
vi per il lungo della muraglia, e le incatenano in-
sicine, lontane parimente 1' una dall' altra, e con
grandillìmi salli le riempiono, di maniera che 1'
una Trave non tocchi l'altra : E con ammaliare
ordini coti fatti, forniseono una ragionevole altezza
di Mura. Quello cosi fatto lavoro, non è brutto
a vedere, e per difesa è molto forte, perciocché
le pietre lo difendono dalle arsioni, e il legname
dalli Arieti. Quelle sì fatte mescolanze, non so-
no molto approvate da alcuni ; perciocché e' dico-1
no che la calcina, e il legname, non convengono
inlìeme lungo tempo; concioliaclic il legname è
consumato e abbruciato, e dalla salsedine, e dall'
ardore della calcina. Oltre a che sé per sorte la
muraglia rovinerà per batteria; dicono che e' ti
avverrà, essendo tutta la muraglia come d' un pez-
zo, che scolsa, la si commoverà, e sarà inclinata
a rovinar tutta ad un tratto. Ma noi penlìamo
che le Mura, contra le ingiurie de' colpi si fermi-
no molto bene in quello modo. Faccini! Barbaca-
ni fuori del Dritto delle mura, a guisa di Trian-
golo, con un'angolo volto a'nemici, diseosto l'uno
dall' altro sette braccia e mezzo, e poi dall' uno a
1' altro tirinvisi archi in volta ; Et i Vani, che
quivi come Zane rimangono, si riempiano di Stra-
me e di Terra, pillata con stangoni : E di qui ti
avverrà, che la forza delle Machine, e gì' impe-
tuosi colpi, Diranno dalla tenerezza del Terréno
ingannati, e le Mura dalla continuazione della bat-
teria, non si debiliteranno, sé non qua e là spar-
samente; e quelle buche che vi si faranno, si po-
tranno riserrarc in un {libito. In Sicilia gioverà

grande-

B o o k IV*.

sides this you (liou'd between the principal «al!.1
and those within, erect other walls crolsw ays from
one to the other, by the help « hereof, the prin-
cipal walls may unite with those behind, and
more easily support the weight of the earth
call in between them. But indeed for my parr,
I am bell plcalcd with those walls, which are
so situated, that if they happen to be at length
demolisiied by the force of battery, they have
somewhat of a plain at the foot of them, where
they may lie and form a kind of rampart, and
so be kept from filling up the ditch with their
mines. In other respccls I am very well plcascd
with Vitnaius, who says the wall ought to be
built thus: within the body of the wall we
(liou'd lay a good many timbers of Olive-wood
burnt, to the intent that the two sides of the
Walls being f.dlened together by these wooden
bracers, the work may be the more durable.
Such a wall as this, we are told by Thucydidcs^
was made by the P/at.cans, to defend themselves
againll the People of the Moria, by whom they
were besieged ; inasmuch as they mixed timbers
among their brick-work, and made a very slout
fortification of it. And Ccfir informs us, that
in France mod of their walls were built in this
manner : they laid beams within the wall, and
braced them together at equal dillances, filling
up the vacancies with huge Hones, so that one
beam never touched the other ; and so proceeded
with sevcral courses of work in the same method,
till they railed a wall of a good considerable
heigth. This kind of work was not unhand-
some to the sight, and was a very ilrong forti-
fication, because the Hones secured it againll fire,
and the timbers againll the battering-rams. But
this mix'd work others disapprove of; because
they say the lime and the wood will not long
agree together, for timber is eaten and burnt up
both by the saltness and heat of the lime. Be-
sides that if the wall lliou'd happen to be de*
molilc'd by battery, they say that as it is thus
made in a manner all of one piece, the whole
wall will be apt to go all together at once. In
my opinion one very good way of building a Ilrong
wall, capable to Hand the inocks of engines, is
this : make triangular projections out from the
naked of the wall, with one angle facing the
enemy, at the dillance of every ten cubits, and
turn arches from one projection to the other)
then sill up the vacancies between them with
straw and earth, well rammed down together.
By this means the force and violence of the
lliockb of the engines, will be deadened by the

softneli
loading ...