Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro

IV.

gramezza sua ; e certamente tal cola giova molto
alla bellezza, alle commodità dell' uso, e alle op-
portunità e necessiti de' Tempi. Ma non sarà
culi assai, che a Viandanti li seoprano ad Ogni
passb nuove sogge di Edificj ? e che 1' ulcita e
la facciata di qualunque cala, si addrizzi quali
al mezzo della larghezza della ltrada ; acciocché
essendo ancora in alcun luogo eda troppa larghez-
za sgraziata e mal sina ; ella in quello nostro si
fatto Luogo, piuttosto sia sana, e diletti. Scrive
Cornelio che la Città di Roma allargata di Iliade
da Nerone, divenne assai più calda, e per ciò
manco sana. In altri luoghi ove le vie sono slret-
te, v' è 1' aria più cruda, e nella State vi sarà tèm-
pre ombra. Oltra di quello non vi sia casa alcu-
na, dove non entri il Sole, almeno in qualche
ora del giorno: né sarà mai senza piacevole ven-
tilino, clic movcnJosi donde li voglia, non trovi
in gran parte dritto e Ipedito cammino onde pi la-
re: K la medelìma non lentirà mai venti fastidio-
iì, conciosiachè subito saranno rotti dalle facciate
delle muraglie. Aggiugni chele v'entrali Nemi-
ci, vi periranno non manco osfesi dinanzi, che da
i fianchi, o di dietro. Or sia delle Vie macstre
detto abbastanza. Le strade non maestre, saran-
no limili alle maestre, sé già infra di loro non
Risse quella differenza ; che quelle, sé saranno
dritte a capello, converranno meglio con le can-
tonate delle mura, e con le parti degli Edificj;
Ma io trovo che gliAntichi vollero che nella Ter-
ra vi fullino alcune vie inestricabili, e alcune
che non avessero riuseita ; nelle quali entrato il
Nemico per nuocerti, ambiguo, e diffidatoli di
sé stesso ; v' abbia a stare sospelb : o sc pure e'
perseverasse a volerti sar danno, e' possa in un
lubito essere rovinato del tutto. Né sarà fuori
di proposito, che vi sieno ftrade minori, non
lunghe ; ma che terminino nella prima strada
che le attraversa: che e' non sia come un cam-
mino publico e spedito, ma come un tragetto,
cheyadia a trovare una casa pollali al dirimpetto;
conciosiachèpef quello le cale avranno più coirai».
di lumi, e impediralli a nemici il correre la Terra
a lor voglia. Curzio serire che Babilonia den-
tro era piena di Borghi sparli, e non continuati,
Platone per 1' opposito non sidamente non volle
1 Borghi Iparsi, ma volle ancora che i muri delle
case fullino attaccati 1' un con 1' altro: e gli
piacque che un lavoro di s'i fitta maniera, gli
servine per muraglia della Cittade.

c

A P.

Book IV.

{ides that by appearing so much the longer, they
will add to the idea ofthe grearness of the towin
they will likewise conduce very much to beauty
and convenience, and be a greater seuiricy againll
all accidents and emergencies. Moreover, this
winding of the llrccts will make the passenger at
every Hep discover a new (huclure, and the
sront and door of every house will directly face
the middle of the strcct; and whereas in larger
towns even too much breadth is unhandsome and
unhealthy, in a sinali one it will be both healthy
and pleasant, to have inch an open view from
every house by means of the turn of the Street.
Cornelius Tacitus writes that Nero having widened
the Streets of Rome, thereby made the Citty hot-
ter, and therefore lets healthy : but in other pla-
ces, where the streets are narrow, the air is crude
and raw, and there is a continual Iliade even in
Summer. But further; in our winding Streets
there will be no house but what, in sonie part of
the day, will enjoy Ionie Sun ; nor will they ever
be without gentle breezes, which whatever corner
they come from, will never want a free and clear
callage; and yet they will not be molested by
stormy blasts, becaule such will be broken by the
turning of the Streets. Add to all tilde advanta-
ges, that if the enemy gets into the town, he will
be in danger on every side, in front, in flank, and
in rear, from assaulcs from the houses. So much
for the publick Streets. The private ones lliould
be like the publick ; unless there be this disserence,
that they be built cxacily in strait lines, which
will answer better to the corners of the building,
and the divilious and parts of the houses. The
Ancients in all towns were for having sonie intri^
cate ways and turn-again Streets, without any pas-
sage through them, that if an enemy comes into
them, he may be at a loss, and be in confusion
and suspense; or if he pulhcs on daringly, may
be easily destroyed. It is alto proper to have
smaller lliort Streets, running cross from one great
Street to another ; not to be as a direct publick
way, but only as a Passage to sonie houle that
fronts it ; which will both give light to the houses,
and make it more disficult for an enemy to over
run all parts of the town. .<g.. Curtius writes that
Bitlylon was divided into a great number ofsepa-
rate quarters, and that the buildings there did not
joyn one to another. PLilo, on the contrary, is so
far srom approving of those reparations, that he
wou'd have the houses all dole contiguous, and
that the joyning together of their walls lliou'd nuke
a wall to the City.

C H A P.

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