Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro V.

Book V.



p.i mille trecento .inni cavò tre mila Talenti d'Oro,
cioè mille ottocento migliaja di seudi, per liberar
la Catta dall' assedio tli Antioco. Oltra quello
dicono che assai tempo dipoi, Erode ancora ne
cavò da un' altro una gran quantità d'Oro. In
quelle cose adunque convengono le Cale de' Pren-
cipi con quelle de' Privati. Ma v' è principalmente
quella disserenza, cioè che l'ima e l'altra di quelle
anno innanzi tratto un certo Che di loro natura
propria ; conciona che in quanto a quelle parti che
iì anno ad attribuire all' uso di molti, dette parti
debbono cll'ere e più e maggiori : e in quanto a
quelle che li anno ad aslegnare a gli usi de' pochi ;
debbono dette parti esser piuttosso alquanto più or-
nate ; che tanto grandi. Evvi quest' altra difte-
lenza, che nelle case de'Prencipi bisogna che que'
Ricetti che son deilinati all'uso di pochi, abbiano
ancor'dli del grande, cosi bene come quelle parti
che sono deitiuate all'ilio di molti, concioha che
tutt' i luoghi delle caie de' Principi s'empiono sem-
pre di moltitudine. Ala nelle altre case private,
quelle parti eh' anno a servire all'uso de' più, gio-
verà porle di maniera, che le sieno non altrimenti
che quelle de1 Prencipi. E gli appartamenti sieno
al tutto didimi per la Moglie, e per il Marito, e
per li Miniliri, di modo che tutti non pure lom-
minislrino per tutto al bisogno, ma alla Macllà
ancora, e non vi restdti alcuna confulione dalla
moltitudine di quegli di casa. Quella cosa vera-
mente è molto difficile, e malagevole a potersifare
lotto un solo Tetto, e però a ciaseun membro lì
debbe dare la sua regione e sito, ed il suo intero
spazio del Tetto, e la sua muraglia: ma debbonsi
congiugner di maniera con le coperture e co'
Veroni ; che la moltitudine de' servi, e di que' di
cala, mentre che s'affrettano di far le faccende,
non abbiano a venirvi come chiamati da un' altra
casa vicina, ma vi sieno pronti e pretti. E i Fan-
ciulli e le Serve, e lo ilrepito del reslo della fa-
miglia che sempre cicala; iiano separati da i com-
merci de' Padroni : e così si separi ancora ogni
men dilicata politezza de' Servi. Le Stanze de'
Prencipi dove anno a mangiare, si debbono porre
in luogo dcgnilhmo. Il porsi alto,arreca scco gran-
dezza : il vedersi come sotto a gli occhj la Marina,
le Colline, e una Regione grandilììma ; arreca me-
desimamente grandezza. Tutta la Casa delia Mo-
glie sarà sepaiata al tutto dalla casa del Prencipe
suo Marito ; eccetto però che l'ultimo apparta-
mento e le stanze del letto Matrimoniale debbono
édere communi all'una et all'altro. Un solo Porti-
naro serrerà e guarderà con una porta sola amen-
due le lor case. Le altre cose, nelle quali quelle
sono differenti dalle altre, spettano piuttolto come

lor

Houses of Princes agree with those of pri-
vate Persons. The chief difference between
private Houses and Palaces is, that there is a
particular air suitable to each : In the latter the
rooms designed sor the reception of company
ihou'd be more numerous and spacious ; those
which are intended only for the use os a
few, or only of one person, lliou'd be ra-
ther neat than large : but here again a Pa-
lace shou'd differ from the House of a pri-

vate perlon, and

thesc

private apart-

ments Ihou'd be made more spacious and large,
because all parts of a Prince's Palace are ge-
nerally crowded. In private Houses, those
parts which are sor the reception of many,
ihou'd not be made at all different from those
of a Prince ; and the apartments Ihou'd be
kept distin£t for the Wife, sor the Hulband,
and for the Servants ; and every thing is not
to be contrived merely for conveniency, bue
for grandeur too, and so, that the number
of Servants may not breed any confulion. All
this indeed is very difficult, and hardly polli-
ble to be done under a iingle Roof: there-
sore every Member of the House mull have
its particular Area and Platform, and have a
didincT: Covering and Wall of its own : bue
then all the members lliou'd be so joined
together by the Roof and by Lobbies,
that ' the Servants, when they are wanted
atout their business, may not be called as
it were out of another House, but be always
ready at hand. Children and Maids, among
whom there is an eternal chattering, ihou'd
be entirely separated from the Mailer's apart-
ment, and so ihou'd the dirtyness of Servants.
The apartments where Princes are to eat ihou'd
be in the noblell part of the Palace : it Ihou'd
sland high, and command a fine prospess of
Sea, Hills, and wide views, which gives it an
air of greatness. The House sor bis Spouse
Ihou'd be entirely separate from that of the
Prince her Huihand, except only in the last
apartment, or bed-chamber, which ihou'd be
in common between both : but then a single
Gate, under the care of the same Porter, ihou'd
serve both their Houses. The other particu-
lars wherein the Houses of Princes differ from
those of private Persons,- are such as are in
a manner peculiar to these latter ; and there-
fore we ihall speak of them in their place.
The Houses of Princes agree with one another
in another respedt ; which is, that besides
those conveniences which they ought to have

for

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