Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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quali e l'ano 1

I

Libro V.

loro primis e quali j loro secondi
Amici. Se quello in una così fetta sortuna, o ti
è lecito, o ti piace ; portrai fare più e diverse por-
te, per lequali tu gli polla ricevere dall'una e dall'
altra parte, e mandarne quegli che avranno avuta
udienza, o tener fuora lenza contumacia quelli a
cui tu non la volclli dare. Sia nelle case ima
".sorre rilevata, dallaqualc in un Cubito si pollano
vedere tutt' i moti : E coti in queste cose, e in le
limili a queste convengono ir.liemc : Ma in quello
che le sieno differenti ; son queste. Perciocché le
Case de' Re Hanno bene nel mezzo della Città,'
che sieno facili allo andarvi, ornata delicata e leg-
giadramente piuttotlo che Cuperbamcnte ; ma ad
un Tiranno una Fortezza conviene più che un
Palazzo, laquale sia e dentro e fuori della Città.
Alle Caie de' Re sta bene che vi sia congiunto il
luogo per gli spettacoli, il Tempio, e alcuni belli
Edifici ancora di Baroni. Un Tiranno è di uc-
celliti che abbia la sua Fortezza (piccata per tutto
all' intorno da ogni sorte di edificio, ornatillima
e conveniente : Sarà però di Giovamento e Decen-
za al Palazzo Regio il non enere tanto sbandato,
che e' non sé ne posTa facilmente (cacciare chi vo-
IesTe fuc insolenza ; e alla Fortezza Teller' ella
fatta di maniera, che non paja manco abitazione di
un dilicato Prencipe, che una prigione. Non vor-
rei lasciar già in dietro in quello luogo, che a' Ti-
ranni sono commodissime nella grolsezza delle
mura alcune occulte e secrete felsure, dalle quali
portano di naseoso intender quel che o li Forestieri,
o que' di casa infra loro ragionino. Ma elsendo
oHicio proprio della Casa Regale, l'clTere quasi in
tutte le sue cose, e maiììme nelle Principali, divcr-
sa dalle Fortezze; sarà bene congiugnere alla For-
tezza il Palazzo Regale. Gli Antichi coltumarono
di far la Fortezza nella Città, per avere ed elsi et
il Re, dove rifuggire negli accidenti contrarj, e
dove la Pudicizia delle Matrone e delle fanciulle si
difendette con la Santità delle cose siacre. Fello
racconta che appiedo gli Antichi, le Fortezze era-
no consacrate alla Religione, e eh' elle si solevano
chiamare Augurali, e eh' era solito farvilì dalle
Vergini un certo sacrificio molto occulto, e re-
moto grandemente dalla notizia del Volgo. E per
quello tu non troverai Fortezza alcuna degli An-
tichi che non abbia il silo Tempio. Ma i Tiran-
ni occuparono le Fortezze, e rivoltarono la Pietà
de! luogo e la Religione, convertendo l'uso di etse
alle sceleratezze e alla crudeltà, e quel sinto Re-
fugio delle calamitadi, adoperarono per un fomen-
to di miserie. Ma torniamo al propolito. La
Fortezza di Ammone era cerchiata intorno al Tem-
pio con tre Circuiti di mura, la prima fortificazio-
ne

E O O IC V.

fclefl numbers, and the rest in publick, ti tlicw"
which had the sirll, and which only the secohd
{hare in their friendlhip. If you are in the sanae
high rank of sortune, and this manner of pro-
ceeding cither becomes or plcascs you, the bell
way will be to have leverai doors to receive your
friends at, by which you may dismiss those that
have had audience, and keep out such as you
don't caro to grant it to, without giving them
too much offence. At the top of the Houle there
shou'd be a high Watch-Tower, from whence you
may at any time see any commotion in the City.
In these particulars the Palace of a King and of a
Tyrant agree : but then they disfer in thesc
other. The Palace of a King ihou'd rtand in the
heart of the City, it Ihou'd be easy of access,
beautifully adorned, and rather delicate and po-
lite than proud or (lately : but a Tyrant Ihou'd
have rather a Calile than a Palace, and It Ihou'd
sland in a manner out of the City and in it at
the same time. It looks noble to have the Pa-
lace of a King be near adjoyning to the Theatre,
the Temple, and some Noblemens handsome Hou-
ses ; the Tyrant mutt have his Cattle entirely se-
parate from all other Buildings. Both Ihou'd be
built in a handsome and noble manner, but yet so
that the Palace may not be so large and rambling
as to be not ealily defended against any insult ;
nor the Catlle so close and so crampt up, as to
look more like a Jay! than the residence ofa great
Prince. We shou'd net omit one contrivance ve-
ry convenient for a Tyrant, which is to have
some private pipes concealed within the body of
the Wall, by which he may secrctly hear every
thing that is sind either by Strangers or Servants.
But as a Royal House is different from a Fortrcss
in almost all respefls, and especially in the main
ones, the bell way is to let the Palace join to the
Fortress. The Ancients usej to build their For-
tress in the City, that they or their King might
have a place to ssy to in any time of adversity,
and where the virtue of their Virgins and Matrons
might be protected by the holiness ofa sanfluary :
for Fcjins tells us that the Ancients used to con-
secrate their Fortresses to Religion, upon which
account they were called AvgurialeSi and that in
them a certain sacrifice used to be performed by
Virgins, which was extreamly secret and entirely
remote from the knowledge of the vulgar. Ac-
cordingly you sieldom meet with an Ancient For-
tress without its Temple. But Tyrants after-
wards usurped the Fortress to themselvcs, and
overthrew the Piety and Religion of the place,
converting it to their cruel and wicked purposes,

and
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