Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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Libro V.

une alb ciioanfefenza, e in quella minfcra, quel
che poco 6 dicemmo che bisognava, non (aria la
Fortezza oèdentro nò inori della Città. E Leal*
crino voIesTe ton brevità deferivate la Fortezza,
non errerà lorica dire ch'ella ira la Porta didie-
tro della Città sortificata da ogni banda gagliardis-
iimamente. Ma sia ella come si voglia e il capo
principale,, o pur la chiave della Città ; e' bisogna
eh' ella porga (pavento, sia aspra e rigida, pcrii-
dioia e ineipugnabilc, e quanto sarà più piccola ;
tanto più lìcnra, perciocché la piccola à bisogno
della lede di pochi ; e la grande à bilogno dell'
officio di molti. E come dice Euripide, e' non fu
mai Moltitudine che non fussè piena di cattivi in*
«egni, e però in simil luogo sarà manco dubbiosa
ìa fede ne' pochi, che cattiva ne' molti. Il Recin-
to della Fortezza si debbe porre saldo, di Pietre
grandi, con linea dal lato di fuori a scarpa: per
ìa quale le scale che vi fullìno polle, diventino
deboli per avere a lìar troppo a pendio. E accioc-
ché quel nemico che accoilatovisi si attaccalle alle
mura, non polla schivare i sallì di lopra avventati ;
Et acciocché le cose che dalle Machine de' nemici
vi fulTero gittate, non colpiscano in pieno, ma
smuccino per il traverso. Il Piano dal lato di
dentro per tutto sia lastricato di due o tre suoli
di larghillime Pietre ; acciocché gli alledianti, fa-
cendovi sotto mine, o trincee, non vi pollano en-
trar di naseoso. Il reito della muraglia si debbe
alzare altiilima, saldissima, egrolììuiniii.insino a gli
ultimi cornicioni ; acciocché pollano gagliarda-
mente rintuzzar l'Impeto e le cose tratte dalle Ma-
chine : e per quanto noi polliamo, non vi possa
aggiugnere con le scale,o equipararli con argini. Le
altre cose si facciano non in altra guila, che delle
Mura delle Città dicemmo. Potentilsrma ragione
sarà veramente nel difender le mura o d'una Città
o d'una Fortezza, sé tu avrai cura, che il Nemico
sopra ogn' altra cola non ti polla accollare senza
suo pericolo : E quello si farà, sì con fare i foisi lar-
ghi e profondi, come dicemmo ; si ancora con
lasciar naseose sotto le baleitriere (per dir così) nel-
la grossezza di elso Recinto, stabilite feisure, dal-
le quali mentre che il Nemico si cuopre con lo seu-
do dalle oftensioni che gli vengon disopra, polla
elser ferito per fianco nella parte seoperta. Que-
llo modo di difesaè sopra tutto, il principalisiimo:
Quinci pigliano occalione più sicura di ferire il
Nemico, danneggiandolo più dappre(lo,e raro trag-
gono indarno al nemico, il quale non può difen-
dere la sila corporatura per tutto : E sé la sretta
palsa senza offendere il primo nemico, riseontrerà
ncir altro, e talvolta ne ferirà uno e due, e tre.
Quelle cose che disopra si avventano, non si get-
tano

Book V.

ing horns,but not encompallìng them quite round ì
as is allo that which is sslaped like a liar with
rays running out to the"circumference : and thus
the Fortrels will be, aswebelore observed it ought,
neither within nor without the City. If we were
to give a brief description of the Fortress, or Ci-
tadel, it might perhaps be not amiss to say that
it is the Back-door to the City ilrongly fortified
on all sides. But let It be what it will, whether
the Crown of the Wall, or the Key to the City,
it ought to look fierce, terrible, rugged, danger-
ous, and unconquerable; and the lei's it is, the
stronger it will be. A lmall one will require
the fidelity only of a few, but a large one that
of a great many: and, as Euripides says, there
never was a multitude without a greac many
dangerous spirits in it ; so that in the case
betore us, the fewer we have occasion to trull,
the saler we diali be. The outward Wall, or
Inclosure of the Fortress lhou'd be built very
llrong, of large Stone, with a good Hope on
the outside, that the Ladders set against it may
be weakened by their Handing too oblique ; and
that the enemy who alsaults it and endeavours
to scale it, may lie entirely open to the Hones
thrown down upon him ; and that things call
at the Wall by the military Engines may not ilrike
it ftdl, but be thrown off ailant. The ground
or area on the inside lhou'd be all paved with
two or even three layers of very large Stones,
that the bellcgers may not get in upon you by
mines run under the wall. Ail the red of the
Walls lhou'd be made very high, and very strong
and thick quite to the uppermoll Cornilh, that
they may stoutly resill all manner of Battery,
and not easily be mounted by Ladders, nor com»
manded by intrenchments call up on the outside.
In other respecls the same rules are to be observed
that we have given for the walls of the City.
The greater! defence to the Walls either of a Ci-
ty or Fortress is to be so provided, that the ene»
my cannot approach you on any side without be»
ing exposed to imminent danger. This is done
both by making very broad and deep ditches, as
we laid before ; and also by leaving private loop»
holes alinoli at the very bottom of the Wall, by
which, while the enemy is covering himself with
his Shield from the besieged above, he may be
taken in his Hank which lies unguarded. And
indeed, there is no kind of defence lo scrviceable
as this. You gaul the enemy from these loop-
holes with the greatell safety to yourself, you
have a nearer aim at him, and you are surs
to do moll execution, linee it is impollible he

(hou'd
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