Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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L 1 B

R O

V.

Book V.





buone Arti ; acciocché siccomc e loro obbligo, por*
sano più commodamente consigliare • le cole Je
gli uomini, non debbono elsere a punto nel mezzo
dello stiepito e del tumulto degli Artesiani, _ ne
ancora molto lontani dal commercio de' Cittadini ;
à riletto alle altre cose, si ancora perchè sono
ass'ai in famìglia, e si perchè vi concorre molto po-
polo a udirli predicare e dilputare delle cole sacre,
onde anno bisogno di Tetti non piccoli. Collo-
clierannoli molto vicino a gli Edificj delle Ope-
re publichc, del Teatro, de Circhi, delle Piazze,
dove la moltitudine volontariamente per silo pia-
cere andando, polla più facilmente ellere con la
persuasione e conforti e avvertinjcnti di colloro,
ritirata da vizj, e indiritta alle virtudi, e dalla
ignoranza alla cognizione delle cose ottime.

Cap. Vili.

Delti Palcstrc, Stndj, e Scuole Pulli-
che, Spellali da alloggiare, e da In-
sermi, così per gli Uomini come
per le Dorme.

Olkimarono gli Antichi, e mallime i
Greci, collocare nel mezzo della Cit-
tà quegli Edificj che chiamavano Pale-
lire, dove quelli che attendevano alla
filosofia, avellino a ritrovarsi alle dispute. Era-
no veramente in quel Luogo, luoghi capacilTìmi,
pieni di finestre, e varie belle Vedute, con gra-
dini da sedere ; e v'erano Loggie che cerchiavano
attorno un verde e fiorito prato. Un cosi fat-
to Lavoro si conviene a questa sorta di Reli-
giosi : E vorrei che coloro che si dilettano degli
itudj delle buone lettere, stasiìno assidili accanto
a' loro Precettori, con grandillimo piacere, e sen-
za {affidici alcuno, o sazietà delle cose a loro pre-
senti. E per quello ordinerò in tal luogo di ma-
niera e il Prato e le loggie e limili cose; che
per tuo diporto non vi desidererai più alcun'
altra cosa. Ricevano nella Invernata i Soli be-
nigni, e nella State ombra e Venticelli, il più
che li può, piacevolillimi. Ma delle dilicatezze
di quelli Edificj, tratteremo più dillintamcntc al
suo luogo: E le ti piacerà porre gli Stud/, e le
Scuole publiche, dove lì regimino i Savj e i
Dottori ; ponile in luogo commodo ugualmente
a tutti gli Abitatoli. Non vi sieno fomiti di
Fabbri, non puzzi o fetori cattivi, non in luo-
go d'andarvi per loro piacere gli oziosi, ma sin,
anzi che _ no, solitario Luogo veramente degno
d'Uomini gravi e occupati in cose grandi e raris-

sime ;

ing to the obligation of their chafer, oli"ht
to be neither within the noise and hurry ofTrtdes-
men, nor too far remote from the access of the
Citizens. And as they are a great many in fe.
nuly, and there is generally a great concourse of
people to hear them preach and dispute concern-
ing sicred things; they require a very large
House. They can be placed no where better than
among sonie publick Buildings, such as Theatres,
Circulles, or Squares, where the multitude going
for their pleasure may more easily by the ex-
hortations, example and admonition os the Re-
ligious, be drawn from Vice to Virtue, and srom
Ignorance to Knowledge,'

C H A P. VIII.

Of Places sor Exercise, pullick
Schools, and Hospitals both for
Men and Women.

HE Ancients, and especially the Gretks,
uled in the very middle of their Cities
to ereci those Edifices which they cal-
led P.ilcjir.t, where those who applied
themselves to Philosophy, attended publick dis-
putations. They were large spacious places full
of windows, with a free prospeci on all sides,
and raised seats, and Porticoes running round
sonie green flowery meadow. Such a Structure
is extreamly proper for these persons, who may
be reckoned a kind of Religious ; and I wou'd
have those who delight in the study of learn-
ing, be provided with every thing that may in-
duce them to May with their Tutors with plea-
sure, and without uneasiness or satiety. For
this reason I wou'd have the Meadow, the Portico
and every tiling else so laid out, that nothing
vhatsoever cou'd be better contrived for Re-
creation. In Winter let them receive the kindly
beams of the Sun, and in Summer be ihady and
open to gentle rcfrelhing Breezes. But of
the Delicacies of this kind of Structures we shall
speak more particularly in another place. Only
if you do relblve to ereil publick Schools, where
the Learned may meet and converse, place then!
in that situation which may be moll convenient
and pleasant for them. Let there be no noistj
of working Trades, no noisome ill smells; and
don't let it be a place for idle people to loyter in;

but

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