Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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LIBRO V .

gnere a quelle. Dipoi {asseremo a trattare, de-
gli Alloggiamenti ile' Capita*! per terni, e delle
Armate per acqua: E alla line poi trattarono
delle cole de' Privati. Gli Antichi davano ili
adunale il Senato nelle Chiese; Dipoi venne una
uiànza, che lì adunane fuori della Città. Ul-
timamente rispetto alla Macilà, e al giovare al-
le cote che li avevano a fare, vollero che si
fabricassero Fdifkj a quello effetto lolo ; da'
quali i vecchj padri, nò per la lunga via si
ioaventassero, né rispetto alla meommodità del
luo^o lì ritenessero di non vi andare continua-
mente e di non vi badare assai : e per quello
collocarono in mezzo della Città il Palazzo
Principale ; e aliatoli il Tribunale delle Sen-
tenze : Il Tempio ancora giudicarono che vi
Stasse bene vicino ; non (blamente per quello,
cioè perchè coloro che vanno dietro all' am-
bizione, e coloro che sono occupati intorno' a'
litigj, pollano con più commodità seri/a per-
der tempo ed occasione alcuna, attendere all'una
cosa et all'altra ; ma per quello ancora, cioè eh'
essì Padri (come fanno lcmpre coloro che so-
no più vecchj, cllendo, molto più che gli altri,
dediti alla Religione) entrati prima iti Chiela
a loro devozioni, li pollano trasferire lenza
interrnisUone di tempo commodamente alle fac-
cende. Aggiugni che sé alcuni Ambasciadori o
Prencipi suressieri riccrcalhno di volere udien-
za nel Senato ; egli è utile della Rcpublica, l'a-
vere un luogo dove con dignità e de' Forestic-
li, e della Città, tu gli polla ricevere, mentre
eh' eglino aspettanq d'esser chiamati o intromelh.
Ultimamente in s't fatti publici Edificj, si deb-
be non si far punto besse di alcuna cosa che
appartenga a poter commodamente ricevere
la moltitudine eie' Cittadini, tcnervela «Dora-
tamente, e opportunamente rimandamela. E
{opra tutto si debbe avere avvertenza, che non
vi manchino per conto alcuno tutte le com-
modità polhbili de gli Andari e de' Lumi e
de' Luoghi larghi, e di altre limili cose. Ma
al Palazzo dove si ministra giullizia, dove mol-
ti contendono insieme, bisogna che vi sieno
aperture più, e maggiori, e più pronte che nel
l'empio, o nel Palazzo principale. L'Entrata
nel Palazzo principale, detto Senato, è di ne-
celhti che lia fortificata non meno che one-
■llamcnte : E quello sì per rispetto dell'altre
cose, sì ancora, acciocché un tumulto temera-
rio di pazzi della, seiocca Plebe, concitato da
qualche ledizioso, non polla a sila polla assli-
lire i Senatori; e far loro danno. Anzi per

quello,

B 0 ó fc V.

S7

mènrs ani! Fleets, and lallly Seat of thing* rela-
ting to the uses of private pcrlons. 'l'Ile Ani iertts
tiled to call their Senates together in Temples,
and afterwards it grew acullom for them to meet
iomewhere without the City. But at length;
both for greater dignity and convenient)' in tranl-
assing the public!; affair», it was sound necessary
to raise Structures sor this purpose only ; where
neither the length os the way, nor any inconve-
niency in the place itlelf, might deter the aged
Fathers from meeting ottcn, and continuing a
good while together : and for this reason they
placed the Scnatc-house b the middle of the City,
with the Place for the adminiilration of Juffice
and the Temple near adjoining, that not only
those who made interdi for offices, or were ob-
liged to attend Law-suits, might with greater
convenience, and without losing their time or
opportunity, look after their affairs of both
natures ; but alio that the Fathers sas .Men are
generally moll devoted to Religion in their old
age) might sir st pay their devotions in the Tem-
ple, and afterwards repair immediately to the
transaéfion of the publick bnsiness. Add to all
this, that when any Amballadoror foreign Prince
delues audience os the Senate, it becomes the
Republick to have a place suitable to the dignity
both of the Stranger and of the City, to re-
ceive them in, while they Wait for introdufli-
on. Lallly, in publick Buildings of this tort,
you mull neglcss none of those rules which
belong to the convenient and honourable re-
ception of a multitude of Citizens, and their
cai'y dismission : and above all you mull take
particular care, that there is not the leali want
of sufficient pallages, sights, open areas, and
the like. But in the Hall for the admini-
ilration of Jullice, where numbers of people
resort about various contentions, the Apertures
mull be more and larger, and more direct than
either in the Temple or Senate-house. The
entrance into the Senate-house ought to be made
no less ilrong than handsomc, sor very many
reasons, and particularly to the intent that no
foolilh headlining Rabble, at the inlligation os
any seditious Ring-leader, may be able at any
time to attack and inliilt the Senators: sor
which reason, more than for any other, there
ought to be Porticoes, Vcllibules and the like;
where Servants, Clyents and Attendants, waiting
sor their Patrons, may be ready at hand to
defend them in cale of any hidden cominoii-
on. I will not om.it one oblervation, name-
Y y I),
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