Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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L t 8 ft o V.

«UeitO, più che per altro, vi si debbono far
loggic, luoghi da passèggùuto» ■ sirmili dove j
Servidori, ì Clientoli, e la Famiglia, che itannet
ad alpcitarc i lor padroni, ne' Cubiti accidenti
'pollano ester loro in ajuto. Non vnò lasciar
quello in dietro, the tutti que' luoghi ne'
quali lì à ad ascoltarc la voce o di chi recita
o di chi canta o di chi disputa, non sta bene
che sieno in volta, perchè le voci rimbombano,
ma i palchi di legname fian meglio, perchè
rendono la voce più schietta.

B o o k V.

ìy, that no place where we are to hear th«
voices of perlbns either speaking, singine, or
disputing, ihou'd ever be vaulted ; because such
Roofs confound the voice with «echoes : whereas
a ssat Ceiling made of Timbers renders the
Sound more clear and distinfl.

Cap. X.

die gli Alloggi Amenti de Solchiti
per Terra, fono di tre sorti, e
come si debbano sortisicare ; e
come altri, altrimenti gli sorti-
sicano.

Chap. X.

That Incampmcnts, or Lodgments
for Soldiers ly Land are os three
sorts; in what manner they are
to he sortisied; and the various
methods nsed l>y disserent Nations.



El porre gli alloggiamenti degli Fser-
citi, si debbono certamente riandare e
riesaminale tutte quelle cose che ne'
panati libri dil'eorremmo nel collocar
le Cittadi. Conciosia che tali alloggiamenti lo-
no come Temenze delle Cittadi, e troverai che
sono siate collocate non poche Città in que'
luoghi, dove gli eccellenti Capitani da guerra
avevano presi co' loro eserciti gli alloggiamen-
ti. Nel por gli allogiamenti, la principal co*
sa è sapere a che fine si piglino. Non si pi-
glierebbono gli alloggiamenti, sé non fussino i
{ubiti accidenti delle armi, e sé non si avesse
paura della forza de' nemici più gagliarda ; e
crederebbono che tal lavoro fune al tutto fuor
di propolito ; e per quello bisogna aver consi-
derazione a' nemici. I Nemici, alcuni sono
che di armi e di numero ti sono eguali, Al*
cuni altri sono più presti e più gagliardi : e
per quello noi diremo che il modo dell' ac-
camparli è di tre sorti : l'uno è quello che si
fa per a tempo, e ad ogni momento è mutabi-
le, il quale si tisa nell'averi] a maneggiare, nel-
lo avere a combattere contro a nemici a te
uguali ; parte per tenere i tuoi Soldati al si-
curo ; parte per adattarti, e procacciarti l'oc*
canone, mediante la quale tu rechi eccellente-
mente a fine la tua incominciata impresa. L'al-
tro modo è quello, dove tu ti alletti a star
fermo, per premere e osfendere il nemico, che
disfidatoli del iuo esercitoj si è rifugiato in al-
cun

N laying down a Camp we ought to
review-and re-consider all those rules
which we gave in the last Books for
the situation of a City; for, indeed,
Camps are as it were the Seeds of Cities, and you
will find that not a few Cities have been built in
those very places; where excellent Generals had
before incamped with their Armies. In making
a Camp, the chief matter is to know to what in-
tent it is designed. There wou'd not be the lead
occasion for a Camp if it were not for unfore-
seen accidents in war, and for the apprehension
of asiaults from a superior force : and therefore
we ace to consider the nature of the Enemy.
Of Enemies some are inferior as to valour and
number ; sonie equal, some superior. For this
reason we ihall determine the different sorts
of Incampmenis to be three : the firlt is that
which is made only for a time, and is moveable
every moment, which is proper sor withstanding
and managing an Enemy equal to yourself, and
is designed partly for keeping the Soldier safe
from sudden attacks, and partly for watching
and obtaining opportunities of esfecting your
Designs. The second sort of Incampment is
slationary, in which you wait to oppress and
subdue an Enemy, who, distrusting his own for-
ce?, Units himself up in some stropg hold. The
third sort is that in which you Ihut up yourself,
to receive and repulse the attacks of a superior
sorce, so as to be able to send the Enemy away

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