Alberti, Leon Battista  
Della architettura di Leon Battista Alberti libri 10, della pittura libri 3 e della statua libro 1 / The architecture of Leon Battista Alberti in ten books, of painting in three books and of statuary in one book (uebers. von Cosimo Bartoli und Giacomo Le — London, 1726 [Cicognara Nr. 378]

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I

I

Libro V.

l'acque più che mille trecento anni, che il legno
del l'ino e del Cipressb, era Jnrato iti essa egre-
giamente : Ella era l'atta, al di fuori) ili tavole
doppie e impeciate di pece Greca, con pezzami di
panni lini, e sopra vi avevano ratta una seorza di
piastre di piombo, sidandole con chiodi di bronzo.
Presero gli antichi Architettori il dileguo da fare
i Navigli da' pelli ; e di quella parte che ne' peki
è la llìena, ne' Navigli si servirono per Carina: il
capo ; la prua : e la coda : il Timone, e in cam-
bio di branche o d' alle ; tisarono i Remi. I Na-
vigli sono di due sorti, o da carico, o da seorre-
re : i lunghi gioveranno molto allo seorrcre
Marina, e mailime per diritto : i corti ubbidiran-
no più al Timone. Non vorrei che le Navi da
carico flirtino manco lunghe tre volte della loro
larghezza, né quelle da seorrere follino lunghe più
delle nove. Noi abbiamo trattato lungamente in
altro luogo de' modi delle Navi, nel libro intito-
lato il libro delle Navi, ma in quello luogo ne ab'
biam detto quel tanto che ci bisogna. Le par-
ti de' Navigli sono quelle, la Carina, la Poppa; e
la Prua, e i Fianchi d' amendue le bande : aggiu-
gnici, le ti piace, la Vela, il Timone, e l'altre
tose che appartengono al corso. Il Vano della
Nave ioslerrà altrettanto peso delle pollevi ro-
be, quanto sarà il peso dell'acqua di che ella lì po-
tclse empir fino al colmo. La Carina bisogna
che sia piana, tutte l'altre cose si assetteranno a
guisa di gomito con linee torte. Quanto la Ca-
rina iarà più larga ; tanto più reggerà peli mag-
giori, ma iarà allo seorrere pili tarda : la Carina
ilretta e ridotta sarà più veloce, ma sé tu non 1'
empierai di zavorra ; vacillerà : La Carina larga
ne' luoghi non fondi, sarà più atta, ma la stretta
in alto Mare sarà più sicura : I fianchi e la prua
rilevati ed esposli al franger delle onde, saranno
otturati, ma sono superati da Venti più gravi : La
punta della Prua quanto più sarà acuta ; tanto
più sarà il Naviglio atto e pronto al correre : E
la Poppa quanto più sarà lottile, tanto più sol-
cherà dritto ne' cominciati Solchi marini. Biso-
gna che gli Scudi della Nave ed i Petti sieno ga-
gliardiitimi, e alquanto più pronti ; acciocché per

10 sforzo delle vele, e per lo spignere e per
l'impeto de' remi, fendano l'onde : Sotto poi ver-
so la poppa, sia la Nave più sottile, acciocché qua-
si spotaneamente con un fuggire lubrico, voli via.

11 numero de' Timoni accrescc fermezza alle navi,
ma le fa manco veloci : La medeiìma lunghezza
sarà quella degli Alberi e quella delle Navi. La-
seinsi indietro l'altre cose minute che fanno di fi-
sogno e all'uso delle Navi e all'uso della guerra,
rome sono i Remi, le Ancore, le Funi, i Rostri,

le

Book Y.

where it had lain under water above thirteen
hundred year?, that the Pine and Cypresi wood
which was in ii had remained surprizingly sound.
Jt was covered on the outside with double planks)
done over with Greek Pitch, to which shick a
coat of liuncn cloaih, and that again was plated
over with Ihects of lead fattened on with brass
nails. The ancient Architects took the model of
their Ships from the shape of a Fish ; that part
which was the Back of the fish, in the lhip was
the Keel ; that which in the filh was the head, in
the ship was the prow ; the tail was the helm,
la and inllead of fins and gills, they made oars.
Ships are of two sorts, and are built either sor
burthen or for speed : a long Vessel cuts its way
quickest thro' the water, especially when it sails
before the wind ; but a short one is niost obedienc
to the helm. I wou'd not have the length of a
Vessel of burthen less than three times its breadth ;
nor that of a Veslel fur speed, more than nine
times, ^e have treated more particularly of
every thing relating to a Vessel in a Book intend-
ed wholly for that purpose, call'd the Ship ; and
therefore lhall have occalion to say no more of it
here, than what is jull nccessary. The parts of
a Ship are these; the keel, the poop, the prow,
the two sides, to which you may, if you plcase,
add the lail, the helm, and the resi of the parts
that belong to the courie of the Ship. The hollow
of the Vessel will bear any weight that is equal
to the weight of water that wou'd fill it quite up
to the top. The keel muss be strair, but all the
other parts made with curve lines. The broader
the Keel is, the greater weight the vessel will
carry, but then it will be the slower : the nar-
rower the keel is, the sivifier will be the lhip,
but then it will be unsteady,unless you fill it with
ballali. The broad Keel is moll convenient in
(hallow water ; but in deep seas the narrow one
will be more securc. The sides and prow built
high will make the iloutesl resilfance against the
waves, but then they are more exposed to danger
from the winds; the lharper the head is, the
swiftcr the Ship will make its way ; and the
thinner the Hern, the more steady will be the
Vessel in its course. The sides of the Ship towards
the head ought to be very slout, and a little
swelling outwards to throw off the waves when it
ploughs thro' the waterboth withTailsand oars; but
towards the Hern they Ihou'd grow narrower,' in
order to slip thro' the waves with the more ease.
A number of helms adds firmness to the vessel,
but takes oss from its swiftness. The Masl shou'd
be as long as the whole Ship. We shall not here

descend

per


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