Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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PROEMIO. j

(blamente habbi giovato, & dilettato a'Cittadini la Architettura; ma gli habbi
ancora grandemente honorati ? Chi sarà colui, che non si repuri ad honore ,
lo bavere edificato; elTendo reputato ancora a gloria l'haver fatte un poco accu-
ratamente le propie caie ov' egli habiti ? Gli huomini da bene approvano, & in-
sieme si rallegrano, che tu con lo haver fatto un muro o un portico bellistimo,
& portovi ornamenti di Porte, di Colonne , & di Coperture, habbi fatto il fatto
tuo , & il loro ; per questo certo più che per altro , che e' cognoseono che
tu hai accrcsciuto con quello frutto delle tue ricchezze a te, al Calato, a' de-
seendenti, & alla Città tua molto di honore , & di dignità. Il Sepolcro di Gio-
ve diede principio a nobilitare la Isola di Creta , ne Delo era tenuto tanto in
pregio per l'Oracolo d'Apolline ; quanto per la forma, & bellezza della Cit-
tà , & per la maiestà del tempio. Quanta autorità habbia arrecato l'edificare
all' Imperio, & nome Romano , non accreseerò io con il mio dire, più che quel-
la , che noi per i Sepolcri , & per le Reliquie dell' antica magnificentia , sparse
per tutto , veggiamo haverne data cagione che si presti fede, a molte cose dette
dalli Historiografi, le quali forsè altrimente sarebbono parute incredibili. Lodava
Tucidide oltramodo la prudenza de gli antichi, che havessino talmente adorna
la lor Città d' ogni sorte di edificii ; che mediante quegli la portanza loro ap-
parine molto maggiore che non era. Et chi è flato quello infra i grandirtìmi, &
prudentilsimi Principi, che tra le prime lor cure, o pensieri di perpetuare il
nome, & la posterità sua, non si sia servito dell' Architettura ? Ma di ciò sia
detto abastanza . Quello finalmente sia vero, che per bisogno, per (labilità,
per dignità, & per ornamento del Publico, damo grandissimamente obligati
all' Architettore. Il quale faccia che noi portiamo nella quiete, con tranquilli-
tà, allegrezza, & sanità ; nel travagliare, con utilità, & guadagno ; & nell'una,
& nell' altra , senza pericolo , &: con dignità ritrovarci. Non negheremo adun-
que eh' egli non sia da elser lodato, & tenuto in pregio , & da erter pollo sì
per la piacevolezza, & per la maravigliosa gratia delle opere ; si per la neces-
(ità, & per gli aiuti, & fortezza delle cose trovate da lui ; si per il frutto del-
la futura etate , infra i primi huomini , che habbino meritato quali si siano pre-
mii, & honori. Laonde havendo noi conoseiute quelle cose esser talmente fatte ,
cominciammo per diletto dell' animo nostro a ricercare con più diligenza de
l'arte, e de le cose loro. Et da che principii elleno derivassero , & di che par-
ti flirtino composte , & finite : Et havendole trovate varie di generi ; di numero
quasi infinite ; di elfentia maravlgliose ; di utilità incredibili ; in modo che
talvolta non era manifcsto qual conditione di huomini, o qual parte di repu-
blica, o quale (lato di Città, fuiTc più obligato allo Architettore ; anzi allo
Inventore di tutte le comodità ; il publico, o il privato ; le cose sacre , o
sccolari, lo darli, o il travagliare, i particulari, o pur tutta la humana ge-
neratone , deliberammo per più cagioni, che qui (ariano lunghe a raccon-
tai di raccorre erte medesime cese, che. in quelli dieci libri sono scritte.
Nel trattare delle quali terremo questo ordine . Noi certo riabbiamo conside-
rato, che lo edificio è un certo corpo fatto sicome tutti gli altri corpi, di
dileguo, & di materia : 1' uno si produce dallo ingegno, la altra dalla natu-
ra : onde a 1' uno si provede con applicamene di mente, & di pensiero,
all' altra con apparecchiamento , & sceglimento. Et habbiamo ancora conside-
ratei, che ne 1' uno, ne 1* altra da per sé , non è ballante , senza la ma-
no d' uno esercitato Artefice, che sappia far componimento della materia con
debito disegno. Et ertendo vario lo uso de gli edificii bisognò andare in-
veitigando, sé una medesima sorte di disegno si convenirti; a tutte le ma-
niere de gli edificii. Et per quella cagione habbiamo didime le maniere de
gli edificii. Nelle quali conoseendo noi, che era di grandissìmo momento,
il modo, & il componimento delle linee, infra di loro, dal quale poterti
naseere uno comporto, di eccessiva bellezza : Cominciammo per quelto ad

A » «là-
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