Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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LIBRO PRIMO.

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no nocivo. In Francia nascono di rado moslri , in altri luoghi i Filici afferma-
no che nel mczo dell' eltade, & nel mezo dello inverno, non tuona mai :
Ma in campagna iecondo che dice Plinio, lopra quelle Citta, che son polle
a mezo dì, in detti tempi tuona: Et dicono che i Monti prello ad Albania
son chiamati Ccraunii, dal cadervi continuamente saette . Oltra quelio, perche
nella Isola di Lemno cascano continuamente saette ; dice Servio , che ciò ha
dato cagione a' Poeti di dire che Vulcano cadette in quel luogo. Appresso allo
liretto di Galipoli, & infra gli Esscdoni, non si son mai né ientiti tuoni, né
veduti baleni. Se in Egitto piove , è tenuta cosa prodigiosa . Apreslo lo Hidas-
pe, nel cominciar dell' eitate, piove continuamente. Dicono che in Libia si
muovono i venti tanto di rado , che per la groslezza dell' aria , si veggono in
Cielo varie specie di vapori : Ma per il contrario nella maggior parte della Ga-
latia, losfia di (tate il vento con tanto impeto, che in cambio di tirare in al-
to la rena , vi spinge le pietre. In Spagna vicino all' lbero, dicono che il
vento maestro loffia talmente, che dà la volta a' Carri ben carichi: In Ethiopia
si dice che non losfia Osfro : Et gli Insiorici dicono che in Arabia presso a' Tro-
gloditi quello medesimo vento abbrucia ciò che ei vi trova di verde : & Tu-
cidide serine che Delo non è mai Hata moleslata da i tremuoti, ma sempre si
è ltata laida lopra il medesimo sallò, ancor che le altre Isole a lei vicine, sie-
no Hate aliai volte rovinate da tremuoti. Noi veggiamo, che quella parte d' I-
t.ilia che è dalla Selva dello Aglio , sotto Roma , per tutta la maneggia de'
colli di campagna di Roma, inlino a Capua , è tormentata da continui tremuo-
ti , & quasi rovinata del tutto. Alcuni pensano che Achaia Ila cosi detta da
spellè inundationi di acque . Io truovo che Roma è sempre siata febricosa , &
Galeno penla , che tai febbre sieno una nuova specie di terzana doppia , alla
quale varii, e quali contrarli rimedii, in varie hore si debbono applicare . Fgli è
ancora apprellò de' Poeti antica favola , che Tiphone sotterrato nell' Isola di
Procida lpelie volte si rivolge, & che di qui nasce, che bene spesso 1'Isola
triema tutta da' fondamenti . Di quello caso hanno cosi cantato i Poeti, per-
ciò che l'Isola è vellàta da tremuoti, & da bocche, che gettano in modo, che
gli Eritrei , & i Calcidesi , che già in quella habitarono , furono forzati a fug-
girtene . Et di nuovo poi coloro che vi furono mandati da Hierone Siracusa-
no, acciò vi edifìcassero una nuova Città, per la paura del continuo pericolo,
& di tal miseria sé ne fuggirono . Per tanto tutte le cole, così fatte, si debbono
riandare con lunga osservatione, & notarle & farne comparationi asiòrugliandole
ad altri luoghi , accioche per queito sé ne acquisti buona , & intera notitia »

Di alcune più occulte commoditadi, & incommoditadi della Regione, le aut.li
da S'anjii debbo» ejsere ricerche.

CAP. VI.

DEbbesi ancora ricercare diligentemente, sé quella Regione è solita ad esse-
re molestata da alcune incommodità più secrete. Platone pensava che in
certi luoghi fussè , & inspirasse alcuna volta certa terminata potenza di (piriti, la.
quale fusse hot molesta, hor propitia a gli habitatori. Sono certamente alcuni luo-
ghi , dove gli huomini facilmente impazzano , alcuni dove facil mente da loro
ltessi si procacciano danno, alcuni dove con lo impiccarti, o con il precipitarli,
o con ferro, o con veleno facilissimamente li tolgono la vita . Aggiugni a que-
sfo, che egli è ancora di necessità esaminare diligenrissimamcnte, da più occulti
inditii di natura, tutte quelle cole , che fanno a quello proposito . Era antico
coltume trovato insino a'tempi di Demetrio , che non lòlamente nel porre le
Città, & le Castella, ma nel porre ancora gli alloggiamenti de gli esserati, per
alcuni giorni si guardassino le iniettine delle pecore , che in quel luogo si fui-

sero
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