Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 19
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LIBRO PRIMO.

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la dignità si richieggia ; non maggiore , che lo uso si ricerchi ; non in luogo
impertinente , & che non Mìa bene, ma in suo luogo, & talmente proprio ,
che e' non si posià porre altrove, più comodamente . Né si deve porre , la par-
te che dello edificio ha da elser la più honorata, in luogo abbandjnato : ne
quella che deve esierc la più publica, in lujgo atcoiò ; ne quella che deve es-
sere privata ; in luogo troppo scoperto. Aggiugni ancora, che e' si debbe
havere rispetto , alle stagioni de tempi ; perche e' si debbe attribuire altre co-
se, ne luoghi caldi ; & altre ne freddi : Percioche altre, altri (iti, & altre
grandezze ricercano. Se i luoghi per la State , saranno spatiosi , & larghi ; &
quegli dello Inverno raccolti ; non saranno biasimati ; Perche ne caldi si ricer-
cano le ombre, & i venti ; & ne freddi i Soli. Et in quello bisogna avertire,
che non intervenga a gli habitanti di havere ad uscire di un luogo freddo ; &
andarsene in 1' altro caldo, & affannoso ; senza intramettere aria contempera-
ta : Overo che di quello caldo non sé ne vadino in 1' altro, per i freddi, &
per i venti, nocivo : perche quello nocerebbe , più che altra cosa , alla salute
de corpi loro. Et bisogna che e' convenga 1' un membro con 1' altro ; per
stabilire insie;ne & comporre la bellezza , & la lode comune di tutta la ope-
ra : Accioche nel preoccupare 1' uno tutto il bello ; non reili tutto il brutto
addotto a queir altro. Ma siano infra loro talmente proportionate ; che paiano
uno intero, & ben finito corpo ; più sollo che siaccate & seminate membra.
Dipoi nel dar forma a quelle membra ; bisogna immitare la modellia della na-
tura . Percioche noi, si come nelle altre cose, cosi ancora in quella non
tanto loderemo la modestia, quanto che noi biasimeremo ancora lo rìrabocche-
vole appetito dello edisicare . Bisogna che le membra sieno modelle , & reces-
sarie à quel che tu vuoi fare : Percioche tutta la ragione dello edificare , sé
tu guarderai bene , è nata dalla necess.tà , nutrita dalla commodità, abbellita
dall' uso : 1' ultima cosa è llata il riguardare alla dilettatione , ancora eh' elsa
dilettationc sempre si sia dilcostata da le cose non moderate . Sia adunque 1' e-
dificio tale.che e' non vi si desideri più membra, che vi siano, & quelle che
vi sono, non sieno per conto alcuno da elser biasimate . Né io vorrei però che
1' edificio fulse per tutto terminato da un medelimo tirare di linee, eh' e' paia
eh' elleno non variino in cosa alcuna infra di loro : Percioche alcune con 1' es-
sere maggiori ne diletteranno, & alcune con l'elsere minori, & alcune con 1'es-
sere infra quelle mediocri . Adunque piaceramini che una parte sia terminata
da linee diritte, un'altra da linee torte, & un'altra finalmente dalle torte, &
dalle diritte inlieme ; pur che tu olservi quel eh' io ti ho detto spelse volte ,
cioè che tu non casehi in quello errore , eh' e' paia che tu habbi fatto uno
monstro , con spalle , ò fianchi disuguali : la varietà è certo in ogni cosa un
condimento di grana , quando ella congiugne , & mette insieme, le cose ugual-
mente diseofle , con pari ragione . Ma sarà certo cola bruttilsima sé elleno sa-
ranno seompagnate & infra di loro disuguali : Percioche si come in una ly-
ra , quando le voci corrispondono alle acuti, & le mezane rii'uonano accorda-
te infra tutte quelle, si fa della varietà delle voci una sonora , & quasi mara-
vigliosa unione di proportioni, che grandemente diletta , & intrattiene gli ani*
mi de gli huomini : Il medesimo ancora interviene in qual si voglia altra cosa,
che ne commuova & diletti gli animi nollri. Finalmente quelle cose si debbo-
no eseguire secondo che ricerca o l'uso, o la commodità , o veramente una
lodata consuetudine de gli huomini, che sanno; Percioche, o il repugnare al-
la consuetudine toglie il più delle volte la grafia, o lo acconsentire arreca gua-
dagno , & fa bene : conciosia che gli altri approvatissimi Architettori, par che
riabbino con il fatto acconsentito, che queito seompartimento, o Dorico, o
Ionico, o Corinthio, o Toscano , sia più di tutti gli altri commodissimo; non
che quasi forzati da leggi doviamo accodarci a loro , in trasportare in quella
nolira opera i lorodisegni; ma doviamo sforzarci (ammaeltrati da loro) di
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