Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 22
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DELLA ARCHITETTURA

ra, di multitudine di nimici , & da tutte le altre calamità , quanto che per ts.
sere (iati laicati (pogliati , & scoperti , più che per altra cagione dalla negligen,
tia de Cittadini . Sono certo le coperture contro le temperie , contro le ingiù.
rie, & contro gii impeti, le armi dclli edifici! . Le quali cose poi che coli so.
no , mi pare che i nostri Antichi facesséro egregiamente , si nelle altre cose,
si in quella , che e' vollono attribuire tanti honori alle coperture, che in ador-
narle consumarono quali che tutta la maestria del lare ornamenti. Percioche noi
veggiamo alcune coperture di rame, alcune di vetro, alcune d' oro, & altre
con travi d' oro, & impalcature dorate , & di cornici di fiori, di statue egre-
giamcnte adornate . Le coperture alcune sono allo scoperto , & alcune no ; sco-
perte son quelle, sopra le quali non si può caminare ; ma solamente sono po-
lle a ricevere le pioggie. Quelle che non sono allo scoperto, sono le impalca-
ture , & le volte , che son messe infra il tetto & i fondamenti ; onde pare che
sia posto uno edificio sopra un' altro . In quelli accaderà che essa stessa opera,
che a membri di sotto sarà copertura, sarà ancora spazzo de membri di sopra.
Ma di quelle tali impalcature , quella veramente che noi haremo sopra il capo,
si chiamerà palco ; il quale ancora chiameremo Cielo. Ma quella , che nello an>
dare noi calcheremo co piedi, si chiamerà spazzo. Et sé quelle ultime copertu-
re che Hanno allo scoperto, servono per pavimento, o no , ne disputeremo al-
trove . Ma le coperture , che Hanno allo scoperto ancor che le siano forsè di
superfìcie piana , non debbono essere però giamai col pavimento disopra , di-
scosto ugualmente dal pavimento che elleno cuoprino difetto : Ma sempre deb-
bono pendere in alcuna delle parti, per scolare le pioggie. Ma le coperture ,
che sono coperte, bijbgna che siano di superfìcie piana per tutto lontana a un
modo dal pavimento. Egli è di necelTìtà che tutte le coperture si accommodino
con le linee, & con gli angoli, alla figura & forma del (ito, & delle mura che
elleno debbono coprire. Et succedendo quelle cose infra loro variamente, perciò
che alcune sono di linee tutte torte, alcune di linee tutte diritte, & alcune mesco-
latamente di amendue, accade che le coperture ancora sono varie & di molte for-
me . Ancor che le coperture naturalmente da per loro son di varie sorti ; per ciò
che alcune sono a tribuna, altre con quattro archi, altre a meze botti, & altre
compolle con volte di più archi, & alcune , che Hanno a pendio l'una verso l'al-
tra , & alcune a capanna pendono da duoi lati ; ma habbisi a fare qual si voglia
di quelle sorti, e' bisogna che ogni copertura sia fatta talmente , che ella cuopra ,
& difenda con la sua ombra il pavimento , & rimuova via ogni acqua , &
pioggia , difendendo tutto lo edificio sopra il quale ella è polla per copertura.
Percioche la pioggia sempre è apparecchiata a nuocere . Et giamai è che ella
non pigli ogni via , benché minima, per far male : Conciosia che ella con 1' es-
sere lottile penetra & fora, con la humidirà macchia & guaita, con la conti-
novatione Infracida tutti i nervi dello edificio : & finalmente corrompe & ro-
vina ogni muraglia insino da fondamenti. Et per quello i saggi Architettori
osserYarono diligentemente che le pioggie havelsmo libero pendio , donde lcola-
re ; & si guardorono che la acqua non si fermasse in luogo alcuno , o andalse
in lato , dove ella potelse far danno. Et per quello volséro che ne luoghi ne-
vosi , le coperture, & massimo i tetti a capanne , havessino gran pendio, al-
zandoli ad angolo lotto squadra , accioche non vi si polsendo troppo fermare
Ja neve , ella non vi multiplicasse, & scolasse più facilmente ; ma ne luoghi
più llaterecci (per dir coli) posono le coperture manco repenti. Ultimamente
è da procurare il più che si può, che havuto rispetto a lumi, & alle mura,
tutto lo edificio finalmente sia coperto di una stessa copertura uguale, & quali
d' un pezzo, in modo che cascandosene 1' acqua per le grondaie , non macchi o
bagni alcuna parte delle mura . Oltra quello bisogna porre in modo esse coper-
ture , che e' non spiova 1' un tetto su 1' altro. Gli spazzi ancora de tetti, do-
ve debbe_ correre la acqua non debbono essere troppo lunghi, o grandi fuor
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