Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 24a
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DELLA ARCHITETTURA



piccole ; conciosia che quelle sono più spedite à ricevere le aure ; Et qUefle
saranno offelé da minore quantità di raggi solari, & harà assai di lume quel
luogo per il continuo aggirargli intorno del Sole ; nel quale gli huomìni si
raguneranno più per riavervi ombra , che lume. Ma per il contrario nelle ltan-
ze da verno, riceveranno meglio la (pera del Sole, sé le saranno grandi , ma
non riceveranno cosi i Venti, sé le si porranno su alto , & per ciò i Venti
non offenderanno di prima giunta gli habitatori, che vi Hanno dentro. Final-
mente riavendo à pigliar lumi da qual si voglia luogo , e' bisogna pigliargli in
modo , che e' si vegga liberamente il Cielo . Et tutti quei vani che si lalciano
per ricevere i lumi , non è lecito in modo alcuno di lasciarli bassi : Percioche,
i lumi sono veduti da gli occhi, & non da i piedi; oltre che in limili luoghi
accade, che interponendosi uno huomo a uno altro, si interrompono i lumi;
& tutto il resto del luogo diventa poi buio, la quale scommoditi non accade
sé i lumi vengono da alto. Le porte debbono imitare le fincssre , cioè sieno
maggiori , o minori, più, o manco secondo la frequentia , & il biiògno del
luogo. Ma io veggo che gli Antichi osservaron di lasciare ne gli edificii publici
asTaissimi vani , Amili a questi, d' amendue le sorti. Di ciò ci fan fede i Teatri,
i quali sé noi bene eliminiamo, son tutti pieni di vani, si di (cale, si ancora di
finellre , & di porte . Et questi vani si dcbbor: collocare talmente , che in mura
grossissune non si lascin vani piccolissimi , & nelle facciate piccole delle mura,
non si lascin maggiori del bisogno . In quelle sorti di vani, altri, altri dilegni
hanno lodati, ma i buoni Architettori non gli hanno usati, sé non quadri,
& di linee diritte. Tutti finalmente s' accordano a quello, che secondo la
grandezza , & forma dello edificio , si accommodino , & siano eglino come si
vogliono. Appresso e' dicono che i vani delle porte , debbono essere sempre
più alti che larghi; & di quelli, i più alti sien quelli, che ricevino duoi cer-
chi, 1' un sopra l'altro, & i più bassi habbino 1' altezza della schianciana di
quel quadrato che si farebbe della lunghezza della soglia. Et è conveniente
porre le porte in quei lati, che ne conduchino più che sia possibile commoda-
rnente in tutte le parti delli edificii. Et bisogna usar ancora diligenza in dar
gratta a simili vani, con. fare che da delira, & da sinistra lì correspondino con
le medesime grandezze . Usarono di lasciare le finellre , & le porte in caffo,
ma talmente che le parti dalle bande si correl'pondessero par pari, & quelle
del mezo fussero alquanto maggiori. Et procurarono grandissimamente di riaver
rispetto alla gagiiardia de gli edificii. La onde lasciavano i vani discosto da can-
ti , & dalle colonne ne luoghi delle mura più deboli, ma non però tanto de-
boli, ih: non fussero ballanti a reggere il pelo. Et avertivano che quante più
parti delle mura si potesse , andassero diritte a piombo, & quasi d' un pezzo
senza alcuno interrompimento, da i fondamenti per insino al tetto. Egli è una
certa sorte quasi di vani, che con la forma, & con il sito imitano le porte,
& le fineltre, ma non penetrano rutta la grossezza del muro, ma come zane
lasciano belli & commodi spatii , & luoghi da statue, & da pitture. Ma in
che luogo quelle, & quanto spesse, & quanto grandi si debbino lasciare, lo
diremo più diliintamente , allora che noi tratteremo de gli ornamenti de gli
edificii : & giovano non dimanco cosi allo (pendere poco, come alla grada
dell' opera : Percioche nel murare si consuma manco pietre, &■ manco calcina.
Quella sia la sollantia , che nel lasciare quelle zane bisogna lalciarle di numero
commode, non di troppa grandezza, & di forma ragionevole : Acciò che con
1' ordine soro imitino le finellre. Et sieno quelli tai vani come si vogliono.
Io ho considerato nelle opere de gli Antichi che e' non usarono mai lasciargli
maggiori , clv eglino occupassino più che la settima parte della facciata. Ma
ne anche minori , che ne occupassero meno che la nona. I vani tra le colon-
ne , sono da essere connumerati infra i primi vani, & debbonsi lasciare vani
secondo la varietà de gli edificii. Ma parleremo di quelli più diliintamente a

lor
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