Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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LIBRO SECONDO.'

ti

quefto modo : vuole che le Roveri si taglino quando sarà il Soldino, però
che l'Inverno è sempre fuori di tempo : gli altri Legnami che hanno seme , ta-
glinsi quando ei sarà maturo ; quelli che non hanno seme , quando ti pare .
Quelli che lo hanno maturo, & verde a un tratto , taglinsi quando ei casea, ma
li Olmi quando lì casca.no le foglie . Et dicono eh' egli importa grandemente,
a che Luna si taglino ; percioche e' pensano tutti, & massimo Varrone, che nel
toccare simili cole con il ferro i lunari possìno tanto, che coloro ancora che
si tagliano i capelli a Luna seema, subito ne dovemmo calvi . Et per questo
dicevano che Tiberio ollervava i giorni da tagliarse i capelli • Gli Astrologi
dicono che tu harai sempre lo animo malinconico , sé tu ti taglierai le unghie,
o i capelli elsendo la Luna opprelsata , o mal conditionata. Questo faccia a
proposito che e' dicono che le cose che hanno a esicre mobili per 1' uso nostro, do-
veriano esser tagliate, & fabricate quando la Luna è nella Libra, o vero nel
Granchio; Et quelle che hanno a stare salde, o vero immobili, si debbon co-
minciare , & trattare, quando la Luna è in Leone, o in Toro, & simili. Ma
che i Legnami si debbino tagliare a Luna seema , tutti i savi ce ne avertiseono ;
percioche ei tengono per fermo, che allora sia molto risecca quella ssemmatica
grollezza , che è pronta ad empierli di preda putrefattione , & tagliati a que-
lla Luna è certo che non sono molestati dallo intarlare. Di qui è che tu
debbi mietere a Luna piena , le biade che tu vuoi vendere ; percioche allora
lon molto piene : Ma quelle che tu vuoi lerbare , mietile a Luna seema . Egli è
chiaro ancora , che le frondi de gli Arbori , colte a Luna seema, non si cor-
rompono . Et Columella pensa che per tagliare gli Alberi, sien buoni quei gior-
ni che son da i venti a trenta dì che la Luna s'invecchia : a Vegetio piace che
e' si taglino da quindici a ventiduoi di. Et di qui pensa, che naicesse la
osTervanza che quanto a la eternità , celebrano solamente quelli giorni ; percio-
che tagliati in questi giorni, durano granditfimo tempo . Aggiungono che e' si
debbe oiservare la Luna che vadia sotto. Ma Plinio pensa che sia bene taglia-
re gli Alberi quando la Canicula nasee , & che la Luna è congiunta con il So-
le ; il qual giorno si chiama Interlunio ; & dice che egli è bene aspettar la not-
te del medelimo giorno , fino a tanto che la Luna sia sotto terra. Gli Astrologi
dicono che la ragione di quella cosa è che per vigore della Luna lo humore di
tutte le cose si commuove : Tirato adunque, o lasciato lo humore inverso la Lu-
na alle più basse radici, il resto de Legnami rimane più purgato. Aggiugni a que-
llo , che e' pensano che e' sieno per elsere molto più fedeli, sé e' non si get-
teranno cosi di subito in terra : Ma sé si andranno intaccando a torno a tor-
no talmente, che restandosi in sui ceppo si secchino. Et dicono che (è lo
Abeto (non però al tutto fermissìmo contro alla contagione dell'humore) fi
seorteccia a Luna seema , gli aviene che mai si corrompe per le Acque. Sono al-
cuni, che affermano che sé la Rovere, & la Quercia, Legnami gravissimi, che
per lor natura nell' acqua vanno al fondo , di primavera si intaccheranno in-
torno , & si getteranno a terra dopo che le haranno perdute le foglie, di-
venteranno in modo, che per novanta giorni noteranno sopra le acque . Al-
tri vogliono che li Alberi cosi lasciati in su lor ceppi, si intacchino intorno
insino a mezo il midollo; accioche distillandosi la marcia, & il cattivo sugo,
sé ne esea via. Et aggiungono a questo, che gli Alberi che tu hai a fega-
re , o a piallare tu non gli mandi a terra, insino a tanto non habbino fatti j
loro frutti, & maturati i loro semi ; gli Alberi cosi tagliati , & masiìme quel-
li che fanno frutti , ne ammoniseono che si debbino mondare , perche facil-
mente , mentre stanno coperti dalla seorza, si guastano sotto la buccia,

D'I
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