Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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DELLA ARCHITETTURA

Dtl confervare iLegnami poi che saranno tagliati, & dello impaflrarli, (y Jc r; %
Hi contro le loro insermitadì ; & del collocargli commodamente.

CAP. V,

POi che i Legnami saranno tagliati, bisogna riporgli in luoghi dove non sie-
no Soli potenti, o fiati crudeli di Venti ; & massimo quelli che calcano da
per loro, bisogna che al tutto stieno difesi dalla ombra. Anzi, & per quello
usarono gli Architettori antichi, imbovinarli. Et Teofrasto dice, che questo si
fa perche havendo riturati atorno atorno tutti gli eliti, la flemma ragunatavìsi
dentro, & la immoderata forza de vapori, si indilli, & respiri a poco a poco
per entro la midolla ; onde aviene, che 1' altra siccità del legno si condensi,
leccandoli ugualmente per tutto. Et pensano che porti a Ilare capo piede, si sec-
chino più commodamente . Oltra di questo, danno varii rimedi! contro allo
invecchiarsi, & alle infermità che gli posson intervenire. Teofrasto pensa che
per il sotterrargli , i Legnami si condensino grandissìmamente. Catone dice che
i Legnami tagliati si intridino di morchia ; acciò che né tigniuole, né tarli
non nuochino loro, Et si sa che i Legnami, che sono osfesi dalle acque, si di-
fendono con la pece. Et raccontano che i Legni che sono macerati nella mor-
chia , ardono senza alcun tedio di fumo. Plinio scrive che al Laberinto di
Egitto , vi son polle molte travi di spina d' Egitto impiastrate d' olio . Et Teo-
frasto dice che i Legnami, che sono impiastrari di pania, non ardono, Né la-
seerò questo in dietro, che appretto di Gellio nelli Annali di Quinto Claudio
si truova che per havere Archelao Prefetto di Mitridate dato a una Torre di
Legname al Pireo, più coverte di Allume, combattendola Siila, ella non arse.
Sono oltra di questo alcuni Alberi, che si condensano , & si fortificano con-
tro le tempeste in varii modi. Imperoche e' pongono sotto terra i Legnami Ce»
drini, & gli impiastrano di cera, per sette giorni , & con inframesso d' altre-
tanti, gli sotterrano sotto monti di grani ; onde aviene , eh' e' ne divengono, sì
più gagliardi, sì più commodi alle opere: perche cosi sé gli seema grandillima
parte di peso. Et dicono ancora, che acquistano quella loro durezza , seccata
in Mare, densisfirna, & incorruttibile. Il Cailagno è certo che si purga nelle
acque del Mare . Plinio scrive che il Fico di Egitto si sotterra nelle acque, ac-
cioche egli si secchi, & diventi leggieri ; che da prima vi al fondo . Noi veg-
giamo che i nollri Legnaiuoli sotterrano i Legni nell' acqua & nel fango , &
malsimo quelli che e' vogliono che si lavorino a tornio, per trenta giorni ; per-
che e1 pensano, che seccandosi più prello , siano più facili a farne ogni cola .
Sono alcuni che affermano che a qualunque Legno tu vuoi, accade che sé tu
lo sotterrerai mentre sarà ancora verde, durerà eterno ; ma serbato o ne boi-
chi, o sotterrato , o impiastrato , i savii son tutti di questo parere, che e' non
si debba toccare sé non passati tre mesi . E' bisogna che il Legname si assbdi, &
che e' pigli quasi una certa maturità di fermezza , inanzi che e' si metta in o-
pera . Poi che tu harai cosi i legnami, Catone comanda , che e" non si cavino
fuori, sé non a Luna seema , & doppo mezo dì, & della Luna seema danna
gli quattro giorni doppo la quintadecima : Et ne avertisee, dicendo che non si
cavino fuori mentre tira Olirò . Et quando pure si tireranno fuori, non si tiri-
no per la rugiada, né si piallino, o seghino, che sieno rugiadosi , o freddi,
ma secchi per ogni conto.

Quali


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