Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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DELLA ARCHITETTURA

i'tl

"bella natura della Calava, & del Cesso ; de l' ufi, & della sorte loro ;
che elle conlfenghino insieme, & in quel che elle Jìeno disserenti :
fr d ' alcun' altre cofe degne di memoria .

C A P. XI,

C Asone Censorino biasima la calcina , che si fa di Pietra varia, & non
vuole che quella che si fa di lelice sia buona ad opera alcuna ; oltre eh' a
fare la calcina, è molto inutile ogni pietra , che sia esaulla , & arida , & che
si disfaccia , & che nel cuocerla il fuoco non vi truovi che consumare , come
sono i Tufi , & le Pietre bigiccie , & pallide, che sono prelso a Roma ne Ti.
denati, & ne Campi Albani. Bisogna volere che la calcina sia lodata da quei,
che sanno , che ella peli il terzo manco , di quel che ella pesò cruda . Óltre
che la Pietra ancora , che per natura è troppo sugosa , o troppo numida , si
invetria di modo al fuoco, che non è utile a farne calcina. Plinio dice che la
Pietra verde , cioè il Serpentino rcsilte al fuoco grandemente ; ma noi lappia-
mo certo che il Porfido non solo non si cuoce per le fiamme , ma dando in
una fornace non laida mai cuocere i sassi , che gli sono intorno , à ballanza .
Né vogliono ancora le Pietre che tenghino di terra , perche la calcina poi non
riesee itietta. Ma gli Architettori antichi lodano grandemente la calcina, che
si fa di Pietra molto dura, & molto serrata, & matsimo bianca, & pensona
che quella non sia seornmoda, & a tutti gli altri usi , & nel fare le volte an-
cora fortilsima. Nel secondo luogo lodano quella calcina che si fa di Pietra leg-
gieri in vero, o atta a putrefarti, ma (pungola, & pensano che quella per lo
intonicare sia la migliore, & più trattabile delle altre, & che renda le opere
più splendide. Et io ho veduto in Francia che gli Architettori non hanno usa-
ta altra calcina, che quella che si fa di frombole ( raccolte de fiumi ) nericcie,
& molte dure, che tu diretti , che fulsero selici. Et niente dimeno egli è cer-
to che ella si nelle opere di Pietra, li in quelle di mattoni, ha mantenuto gran
tempo eccellente fermezza . Io truovo apprello di Plinio , che la calcina che si
fa delle Pietre da far Macine, è molto commoda ad ogni cosa , ma io ho villo,
per elperienza , che di quella Pietra da Macine, che pare che sia macchiata dj
gocciole di sale, per eltere più rozza, & in oltre più arida, non ne succede
quello; ma di quella, che non è macchiata di sale, eh'è più serrata, & che
quando si lavora con ferro fa la polvere più lottile, ne suecede benissìmo . Hor
sia la Pietra come si voglia , la di cava sarà molto più utile per fare calcina,
che quella, che si raccoglie ; & migliore sarà quella, che si caverà di cava om-
brosa, & numida , che quella che si caverà di una che sia arida ; più trattabi-
le di Pietra bianca, che di nericcia . In Francia presso alle Regioni marittime
delli Edui, per carellia di Pietra fanno la calcina di Ostrighe, & di Cochiglie,
E' ancora una sorte di calcina di gelso, che si fa, ancor' elso di Pietre cotte,
ancora che e'dicono che & in Cipri, & in quel di Tebe, il gesib si cava del-
le cave , cotto dal Sole nella superficie della terra . Ma ogni Pietra che sé ne
fa gelso, è differente da quella che sé ne fa calcina: perche ella è tenerissiraa,
& atta a disfarti (Impicciandola, eccetto che una che si cava in Siria , che è
durilsi "ia . In quello ancora è differente , che la Pietra per gesib non vuole più
che venti hore ; & quella per fare calcina non vuole manco di sersanta ad es-
sere cotta. Io ho considerato che in Italia son quattro sorti di gelso, due
che traspaiono , & due nò , di quelle che traspaiono, 1' una è limile alle zol-
le dell' Alume , o più tofio dell'Alabassro, & lo chiamano cipollato, per elle-
re fatto di sottilissìmi scoirli , congiunti 1" uno sopra 1' altro . L' altra è ancora
scagliosa , ma più pretto si alsomiglia a lale nericcio , che allo alume . Quelle
sorti, che non traspaiono, si assbmigliano amendue alla creta molto serrata;
ma P una è alquanto bianchiccia , & pallida, 1' altra ha mescolato con quella

pai-
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