Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 51
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1782/0073
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
LIBRO TERZO.

5"

mente che nascono in terreno molto duro, & molto serrato ; sé tutte le cose
all' intorno vi saranno grandemente l'ecche , & quali del tutto aride ; sé ei sarà
luogo sall'oso, di saisi non minuti , & tondi , ma accantonati, & (odi , & mas-
iimo di selici ; sé sotto di sé non vi nasceranno fontane, ne vi palleranno rivi
d'acque ; percioche la natura de fiumi è di portar via continuamente, o
d'impervi per quanto dura il moto loro : Et di qui aviene che i luoghi piani,
che lono predo a dove corrono fiumare, non ne predano mai saldezza di ter-
reno, insino a tanto che e' non si seende sotto il letto del fiume. Innanzi che
tu cominci punto a cavare i fondamenti, e' ti bisogna di nuovo, & da capo
rotare, & considerare diligentissimamente le cantonate de sin ; & tutti i diritti
de lati, quali e' debbino eisere ; & in quali luoghi si habbino a porre. Nel
porre di quelle cantonate ci è bisogno di una squadra non piccola , ma molto
grande , accioche le linee de diritti ne succedino più certe. Gli Antichi facevano
la squadra di tre regoli diritti, congiunti insieme in triangolo, de quali uno e-
ra di tre cubiti, 1' altro di quattro , & 1' altro di cinque . Certamente gli igno-
ranti non sanno porre quelle cantonate sé e' non levano prima tutte le cose ,
che gli occupano il sito , lasciando il terreno netto, & spianato del tutto. Et
per quello, subito pigliate furiosamente le martelline, vi mettono gualcatori a
rovinare, et a {pianare ogni cosa : Il che certamente con più modestia fareb-
bono ne campi de loro nimici. Lo errore de quali, si debbe correggere ; Per-
cioche & la ingiuria della fortuna , & adversità de tempi ; & il caio , & la
recediti, podbno arrecare con loro molte cose, che ti avertisehino, & ti vie-
tino , che tu non seguiti l'opera incominciata. Et in quello mentre ei si dis-
dice certo, iì non perdonare alle fatiche delli Antichi, & non provedere a
que' commodi de Cittadini, che e' pigliano di quelle loro paterne habitationi ,
in le quali si son assuefatti ; peroche il rovinare, & gittare per terra, & {piana-
re insino a fondamenti tutte quelle cose dovunche elleno si sieno, si può far sem-
pre a tua polla. Et però io vorrei che le cose vecchie, si mantenedino intere;
insino a tanto che le nuove non si potelsino più fare sé quelle non si rovinano.

Che i sondamenti si debbono principalmente disegnare con linee ,
si conosca la saldezza del terreno .

CAP. II.

& con quali inditiì

NEI disegnare i fondamenti, bisogna che tu ti ricordi che i primi principii
delle mura , & i zoccoli, che e' chiamano fondamenti , debbono eisere
una determinata parte più larghi che il muro da farsi a imitatione di coloro,
che vanno per le nevi su per le Alpi di Toscana , i quali portano in piede
certi graticci fatti di funicelle, & di vinchi, tessuti per quello uso proprio ;
con la larghezza de quali si difendono dallo sfondare . Come elle cantonate si
diilribuiscono , non sarebbe facile il raccontarlo cosi a punto, {blamente con pa-
role ; conciosia che il modo del disegnarle sia tratto da i Matematici ; & hab-
bia bisogno di elsempio di linee . Cosa fuori della intention noslra , della qua-
le trattammo in altro luogo, ne Contenti delle cose matematice . Io nientedi-
meno mi proverò , & mi sforzerò per quanto a quelto luogo si aspetta di par-
lare in modo, che sé tu sarai ingegnoso, intenderai facilmente molte cose, on-
de dapoi da te (lesso, possederai il tutto . Quelle cose adunque che per aventu-
ra ti parriano oseure , sé tu le vorrai pure sapere appunto, le imparerai piglian-
dole da essi Conienti. Noi veramente dileguando i fondamenti, siamo (oliti a
dirizzare alcune linee, le quali chiamiamo radici in quello modo ( Tati, 4.) : Dal
mezo della facciata dinanzi della opera io tiro una linea insino alla parte di
dietro , nel mezo della lunghezza della quale, io ficco un chiodo in terra, a
traverso della qual linea, per via di Geometria io tiro una linea diritta, & coi»

G 2 tut-
loading ...