Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 65
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LIBRO TERZO.

{portino in fuori, come dentelli ; accioche la corteccia meglio

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lì attenga .
Le Pietre igm.de , debbono edere , & quadrate, & maggiori che l'altre, sal-
de, & fermidìme; nel murare quelle, non accascono alcuni ripieni: Ricerca-
no gli ordini giuilissìmi con commettitura perpetua, & vi si debbono mette-
re legamenti ipessi di Ipranghc, & di perni. Le spranghe son quelle che con-
giungono le Pietre a due a due, ugualmente polle; & che le uniseono per
ordine. I perni son quelli, che fitti nelle Pietre, & di sotto, & di sopra,
procurano che per avventura gli ordini delle Pietre non esehino 1* uno trop-
po fuori dell' altro: Non biasimano le spranghe, & i perni di ferro; Ma
io ho considerato ne gli edisicii de gli Antichi, che il ferro si guada, &
non dura; ma il rame dura, & quali sempre si mantiene eterno. Oltre a
che io ho avertilo che i Marmi per la ruggine del ferro, si guadano,
& a torno ad elso si rompono. Veggonsi ancora spranghe di legno mede
nelle Pietre delle antichidìme muraglie; le quali io giudico, che non si deb-
bino polporre a quelle di ferro ; Le di rame, & di ferro si fermano con
piombo; quelle di legno, sono assai ferme per la forma loro, perche e' le pial-
lano , & acconciano in modo , che per la somiglianza si chiamano a coda di
rondine . Debbonsi collocar le spranghe talmente , che le gocciole delle piog-
gie non vi portino penetrare. Et pensano che quelle di bronzo si faccino
fermidìme contro alla vecchiaia, sé nel gittarle vi si mescolerà delle trenta
parti una di stagno ; & temeranno manco la ruggine , sé le ugneranno con bitu-
me, o con olio. Affermano che il ferro si tempera nella biacca, gesso, &
pece liquida; acciò non arrugginita. Le spranghe di legno, unte di cera pu-
ra, & di morchia non si guadano. Io ho veduto dove egli hanno meiso
nel capo delle spranghe troppo piombo , & molto caldo ; che le Pietre sotto
vi sono seoppiate. Et troverai ne gli edificii de gli Antichi mura tirate
molto fermidìme per tutto , solamente di ripieni : quelle si tirano come quel-
le di terra. Et usavano in Affrica, & in Spagna, adattando da 1' un lato, &
1' altro due tavole , o graticci, in cambio di sponde , tenervele per corteccie ,
tanto che la pollavi materia facesse la presa. Ma sono in quello differenti,
che qui ulano metterci uno intriso di calcina , & pezzami liquido , quasi che
ondeggi ; & quivi calcano con i piedi, & con i pali da spianare, una terra
viseoii fatta trattabile con riaverla inhumidita , & rimenata aliai . In quello
luogo ancora per collegamento vi mettono ad ogni tre piedi , quasi come pez-
zami certe Pietre maggiori, & madìme ordinarie, o veramente spezzate a can-
ti vivi ; percioche le Pietre tonde , sé ben sono contro le ingiurie rebude ; sé
non saranno cinte intorno di molti aiuti , saranno in ciaseuna muraglia molto
infedeli. In quello altro luogo, cioè nelle mura di terra, della Affrica, me-
scolano con il loto la gineilra , o il giunco marino , opera da farsi maraviglio-
sa . Percioche ella si mantiene incorrotta da venti, & da le pioggie . A tempi
di Plinio si vedevano sopra i gioghi de Monti Torricelle di terra, & luoghi
da seoprire paese , fatte insino a' tempi d' Annibale. Noi facciamo le sopradet-
te erotte ( per chiamarle più todo così , che corteccie ) con graticci & lluoie
fatte di canne, non frel'che ; opere non magnifiche certo , ma usate per tut-
to dalla antica Plebe Romana . Impiallransi i graticci insieme con loto rimena"
to tre giorni con le paglie ; dipoi ( come poco fa ti dirti ) si vedono di calci-
na, o di gesso: Finalmente si adornano di Pittura, & di Statue. Se tu mes-
colerai per mezo con il gesso la terra cotta, & pesta ; temerà manco le spruz-
zaglie. Se tu lo mescolerai con la calcina, e' diventa più gagliardo: Ne luo-
ghi numidi, alle brinate, & a freddi, il gesso è disutile del tutto. Reilaci
quasi come uno epilogo, che io racconti una legge appresso de gli Architettori
antichissima ; la quale io giudico, che si debba osservare, non altrimenti che
le risposte delli Oracoli. Et è quella : Poni sotto le mura fondamenti fermidì-
mi ; Fa che le cose di sopra, ilieno a piombo sopra quelle di l'otto, sopra il

I me-
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