Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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DELLA ARCHITETTURA

noverare infra le spetie de le vie : Conciosia che ci pare a molti, che le Navj
sieno specie di carra ; non elsendo a la fine altro il Mare naturalmente, che li-
na larga , & spatiosa ilrada . Ma di quelle cose non s'aspetta parlarne piu }
lunga in questo luogo. Et sc per aventura egli sverrà che quelle cole non ba-
cino a biiògni de gli huomini, si deveranno allhora & con la mano, &
con l'arte rimediare i difetti, sé alcuni per aventura ve ne fussinno, & aggiu.
gnervi quelle commodità che vi mancammo, il modo de le quali cole trattere-
mo poi nel luogo loro ,

De la tmvemtntt muraglia He Torti, & ile luoghi commodi jer le Piazze
ne le Città .

CAP. Vili.

HOr sé egli è parte alcuna de la Città, che si confaccia con le cose, che
noi doviamo trattare in questo luogo, il Porto veramente sarà quel dello.
Eisendo certamente il Porto non altro , che quasi un termine nel corso de Ca.
vagli, dal quale o tu ti muova a corso, o al quale arrivando, finito il corso
ti fermi, & ti riposi . Altri forsè diranno che il Porto sia la Italia delle Navi;
sia pure egli come tu ti voglia, o termine, o Italia, o ricettacolo; certamente
sé la proprietà di qualunque Porto è di ricever dentro a le le Navi, sicure d»
l'impeto de le tempeste; egli è di necessità che e' le difenda. Sianovi fianchi
gagliardissimi, & alti ; & oltra questo bisogna che vi sia una larghezza adattata
di maniera che le Navi possino, & grandi, & cariche, commodiUimamente
racccorvisi, & sicuramente riposarvisi. Le quali cose sé ti si rappresenteranno
da la opportunità del luogo, non harai da desiderarvi altro, sé già non ti av-
venire come ad Atene, la quale haveva secondo che scrive Tucidide, tte Porti
fatti da la natura; che tu habbia a'stare in dubbio, quale di tanti tu ti voglia
eleggere per il meglio, dove tu voglia andare a prender Porto. Ma egli è cer-
tamente cosa evidentissima , mediante quelle cose, che noi dicemmo nel primo
libro , che e' sono alcune regioni, dove non polsono tutti i venti ; & alcune,
dove alcuni di loro sono molto fastidiosi, & continovi. Anteporremo adunque
a gli altri quel Porto , ne le bocche del quale spirino i venti piu benigni, &
piu quieti, & nel quale tu porta con buona grasia de venti entrare , ci useire
lenza riavergli molto ad aspettare . Infra tutti i venti dicono che Borea è il piu
benigno , & che il Mare commosio da Greco , celsato il vento si quieta lubito;
Ma Te bene cedano i venti Auilrali, il Mare dura nondimeno a fluttuare gran
tempo . Ma secondo la varietà de luoghi si debbono elegger quelle cole, che
sono & piu commode, & piu espedite a bisogni de le Navi. Desideravisi un
fondo grandissìmo, si ne la foce, si nel mezo, & si a le ripe del Porto; il
quale non rifiuti le Navi da carico, gravi per le cose portate: Et è convenien-
te che il fondo sia purgato , & che non vi sieno herbe in alcun luogo . Ancor
che talvolta le speste , & intricate radici de le herbe arrechino grandissima u-
tilità a fermar le Ancore; Io niente dimeno vorrei piu tosto il Porto, che
non gcneralse cosa alcuna , che bavelle a contaminare la purità de 1' aria, o a
nuocere a le Navi, come fanno le alige, & le herbe, che naseono ne le ac-
que . Conciona che le eccitano a Navilii vermi molestiilimi, tigniuole , & Ioni-
bricuzzi , & per il marcirli di cai liti, vapori perliferi . Faranno ancora il l'ot-
to infermo , & mal sano, sé vi si mescoleranno acque dolci ; & mallìmo quel-
le , che piovute dal Cielo vi caleranno da Monti. Vorrei nondimeno che egli
bavelle a canto, & vicino, fontane , & rivi, donde si possa prendere acqua
chiara , & commoda a mantenerli ne Navilii : Et che gli bavelle useite espedi-
te , & diritte , & certe ; non vi si variasse il fondo, fulle libero da gli impedi-
menti , sicuro da gli aguati de nimici, & de corsali. Oltra di quello bavelle

sopra

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