Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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,o4 DELLA ARCHITETTURA

glia, e' bisogna che ella porga spavento, sia aspra , & rigida, perfidiosa, & ;ncs.
pugnabile , & quanto sarà più piccola, tanto più sicura : Percioche la piccola
ha bisogno della fede di pochi, & la grande ha bisogno de 1' officio di molti.
Et come dice Euripide, e' non fu mai moltitudine che non fune piena di
cattivi in"egni, & però in limile luogo sarà manco dubbiosa la fede ne pochi
che cattiva ne molti. Il ricinto de la Fortezza si debbe porre saldo , di Pietre
grandi, con linea dal lato di fuori a scarpa , per la quale le scale, che vi ful-
mino , porte , diventino deboli per 1' havere a slar troppo a pendio : Et accio-
che quello inimico, che accostatovisi si attacchasse a le mura, non possa selli,
fare i sarti, che di sopra gli furtero aventati. Et accioche le cose , che da le
macchine de nimici vi furtero gittate , non colpilchino in piena , ma smuccino
per il traverso. Il piano da lo lato di dentro per tutto sia latìxicato di duoi,
o tre suoli di larghissìme Pietre, accioche chi vi è allo artedio, facccndovi for-
sè lotto mine, o trincee, non vi porta entrare di naseoso. Il reito de la mu-
raglia si debbe alzare altirtima , saldissima, & grossissima , insino a li ultimi
cornicioni ; accioche portino gagliardamente rifutar 1' impeto, & le cose natte
da le macchine, & per quanto noi portiamo , non vi si porta aggiugnere con
scale, o equiparare con argini. Le altre cose si faccino non in altra guisa, che
de le mura de le Città dicemmo. Potcntirtima ragione sarà veramente, nel
difendere le mura o d' una Città, o d' una Fortezza, sé tu harai cura, che il
nimico sopra ogni altra cosa non ti si porta accollare senza suo pericolo. Et
quello si farà si con sare i foisi larghi, & profondi, come ti dicemmo : si an-
cora con lasciare naseose sotto le balestriere ( per dir cosi ) ne la grossezza d'el-
so ricinto, stabilite fessure, da le quali mentre che il nimico si cuopre con lo
seudo de le offensioni che gli vengono di sopra, porta erter ferito per fianco da
quella parte che li resla seoperta. Quello modo di difesa è sopra tutto il
principalirtìmo. Quinci pigliano occasione più sicura di ferire il nemico, dan-
neggiando più dapprelTb , & raro traggono indarno al nimico, il qual non può
difendere la sua corporatura per tutto. Et sé la saetta parta senza osfendere il
primo nimico , riseontrerà ne 1' altro , & talvolta ne ferirà uno , & duoi, &
tre. Quelle cose, che di sopra si avventano, non si gettano senza pericolo;
perche appena colgono uno , il quale le può prevedere , & in poco di mo-
mento schifarle, & con ogni piccola rotella ributtarle. Se la Fortezza sarà su la
Marina, vi si debbe ficcare attorno pali , & sarti, perche il guado non sia si-
euro, & che le macchine da guerra di su le Navi non vi si portino accollare.
Se ella sarà su la pianura, si debbe accerchiare d' una folla d' acqua: ma ac-
cioche ella non vi si marcisea, faccendovi cattiva aria, si debbe cavar sino a
tanto che si truovi 1* acqua viva . Se ella sarà in monte, si cerchierà di precipi-
ta, & dove ci sarà lecito, ci serviremo di tutte queste cose inlieme . Ma da
que' luoghi, donde le batterie portino fare danno, vi si addirizzeranno mezi
cerchi, o più rollo cantonate di mura acute come prue. Ne rei è nastolo
che molti esercitati nelle cose da guerra dicono che le mura troppo alte»
sono contro le batterie pericolose; conciona che la loro rovina riempiendo t
folli, porge a nimici il cammino espeditissimo ne gli all'alti. Quelto non ac-
caderà sé li osservaranno quelle cose, che noi habbiamo dette di sopra • Io tor-
no al primo ragionamento . Ne la Fortezza si debbe alzare un Turrione princi-
pale , saldissimo per tutto, & gagliardislimo , quanto ad ogni sorte di muraglia»
& fortirtìmo per tutto, più alto che il resto de 1' altra muraglia , difsicile a lo
andarvi, & che non habbia alcuna entrata, salvo che da uno ponte levatoio. I
ponti levatoi son di due sorti, 1' uno con alzarlo serra 1' useita, 1' altro con il
mandarlo fuori , & con tirarlo dentro , ce ne serviamo . Dove tirano i venti
crudeli, ci serviamo di quello ultimo più accommodatamente. Quelle torri,
che pptranno tirare inverso quello Torrione, da quella parte, che elle lo (guar-
dano , bisogna che sieno aperte, o murate di sottilifsiniQ muro.
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