Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 109
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De le Talcjlrc, Studi! , & Scuole

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le Donne.

LIBRO QJIINTO.

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Ofrumarono gli Antichi, & massimo i Greci collocare nel mezo de la Cit-
tà quelli edifici] , che e' chiamavano Piilestre , dove quelli che attendeva-
no a la filosofia, havessino a ritrovarli a le dispute . Erano in quel luogo vera-
mente luoghi capacitimi pieni di fineitre , & una bella veduta di aperture , & gli
ordini da ledere , & v'erano Ioggie ch'accerchiavano attorno un verde & fiori-
to prato . Un cosi fatto lavoro si conviene assai a quella sorte di Religiosi : &
vorrei che coloro che si dilettano de gli (ìudii de le buone lettere , ltessino assi-
dui a canto a loro precettori con grandilsimo piacere , & senza faltidio alcuno ,
o satietà de le cose a loro presenti. Et per questo io ordinerò in cotelto luo-
go di maniera & il prato, & le Ioggie, & limili cose, che per tuo diporto
non vi desidererai più alcuna altra cola. Ricevino ne l'invernata i Soli Deni-
gni, & ne la siate ombra, & ventolini, il più che si può piacevo!issimi.
Ma de le dilicatezze di quelli edificii, ne tratteremo più didimamente al luo luo-
go : & sé e' ti piacerà porre gli iludii, & le scuole pubbliche, dove si ragunino
i Savi, & i Dottori, ponle in quel luogo , che le sieno commode ugualmente a
tutti gli habitatori. Non vi sieno strepiti di Fabbri , non puzzi, o fetori cat-
tivi , non sia luogo che vi habbino ad andare per lor piacere gli otiosi ; sia an-
zi che nò solitario, luogo veramente degno di huomini gravi, & occupati in
cose grandi, & rarilsime ; & habbia in le più torio alquanto di maicilà , che
di dilicatezza . Ma il luogo per gli Spedali poi dove il loro Spedalingo habbia
a elscrcitare 1' officio de la pietà verso i poveri, & gli abbandonati , si debbe
fare vario, & collocarlo con grandissnna diligentia : conciosia che in altro luogo
è necelsario alloggiare i poveri abbandonati, & in altro ricreare, & risanare
gli infermi. Et infra gli infermi ancora bisogna havere cura che per volervene
tenere alcuni pochi, & disutili, che tu non nuoca a' più che sono atti ad es-
sere utili . Sono stati alcuni Principi in Italia , che non hanno voluto che ne
le loro Città vadino a uscio a uscio a chiedere la limosina certi poveracci Arac»
ciati, e stropiati, «& però subito che vi capitavano, era fatto loro comanda-
mento che non fuslino veduti in detta Città starsi senza fare qualche arte,
più che tre giorni, non elsendo nelsuno tanto Itorpiato che non potelse in
qualche cosa giovare a gli altri huomini con la sua fatica. Che più? I Ciechi
giovano ancora a girare il filatoio a funaiuoli , sé non ad altro. Ma coloro
eh' erano oppresli pel tutto da alcuna infermità più grave , erano dal Magillrato
de gli ammalati foreliieri, ditìribuiti per ordine, & dati in cura a spedalinghi
di meno autorità . Et in quelto modo i detti non chiedevano indarno aiuto a
pietosi vicini, né la Città reliava osfesa da la loro puzzolente malattia. In
Toscana per amor di quella antica veneratione de la santità , & de la verilsi-
ma regligione, de la quale sempre portò il vanto, si veggono spedali mara-
vigliosi , & fatti con incredibile spesa , ne quali a qual si voglia Cittadino , o
forelliero, non manca cosa alcuna, che e' conosea appartenerli a la sua sinità .
Ma elsendo gli infermi di varie sorti, come sono i lebbrosi , & que' e' hanno
la pelle, che con loro simili veleni di tali malattie ammorbino i sani ,. & al-
tri che per dir cosi sieno atti a guarire : Vorrei che gli edificii di coltoro fussi-
no dittimi . Gli Antichi dedicavano ad Esculapio, ad Apolline, & a la Salute
loro Dii simili edificii, con le arti, & santità de quali pensavano che gli in-
fermi recuperalsero , & mantenessero la loro sanità, edificandoli in luogo del
tutto sanilsimo, dove spirassino venti saluberrimi, & fussino copie d'acque purgatis-
sime, accioche gli infermi condotti in si fatti luoghi, non tanto per lo aiu-
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