Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 116
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1782/0150
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Ii5

DELLA ARCHITETTURA

& de venti, & con la setenza si schiferanno assai per tempo . Ma i pericoli
incorporati, & innati in elsi Navilii, naseeranno o da dilegui, o da legnami. A
si fatti difetti ci bisogna provedere. Bialìmano tutto il legname atto a fenderli
fragile, gravilsimo , & atto a putrefarli . Antepongono i chiovi, & le Spranghe
di bronzo, o di rame, a quelle di ferro. Io ho considerato mediante la Na-
ve di Traiano, la quale a giorni pattati, mentre che io discendeva le cose che
io haveva compolle , si cavò del lago de la Riccia, dove ella era (tata lasciata
& sommersa sotto l'acque più che mille trecento anni, che il legno del Pino
& de 1" Arcipresso, era durato in e(Ta egregiamente; Ella era fatta da lato di
fuori di tavole doppie, & impicciate di pece Greca , con pezzami di panni
lini, & sopra vi havevano fatta una seorza di piatire di piombo fermandole
con chiodi di bronzo. Presono gli antichi Architettori il disegno da fa-
re i Navilii da pesei, & di quella parte che ne pesei è la stiena , ne Navi-
lii sé ne Servirono per carina, & quel che ne pesei era il capo, ne Navilii
fu la prua , & per la coda servi il timone ; & in cambio di branche , o di
aliette usarono i remi. I Navilii sono di due sorti: o e' sono da carico,
o pure da seorrere: i Navilii lunghi gioveranno molto a lo seorrere la Marina,
& massimo per diritto ; i corti ubbidiranno più al timone . Non vorrei che le
Navi da carico fusììno manco lunghe, che per le tre volte de la loro larghez-
2a , né quelle da Scorrere fulsino più lunghe, che per le nove . Noi Subbiamo
trattato lungamente in altro luogo de modi de le Navi in quel libro che è inti-
tolato il libro de le Navi : ma in quello luogo ne habbiamo detto quel tanto che
ci bisogna. Le parti de Navilii sono quelle, la carina, la poppa, & la prua,
& i fianchi da amendue le bande ; aggiugnici sé ti piace, la vela, il timone,
& l'altre cose, che appartengono al corso : il vano de la Nave sollerrà al tan-
to peso de le portevi robe, quanto sarà il peso de l'acqua di che ella si potelse
empiere sino in sommo . La carina bisogna che Sia piana, tutte 1' altre cose si
assetteranno a guisa di gomito con linee torte . Quanto la carina sarà più lar-
ga , tanto più reggerà pesi maggiori , ma sarà a lo seorrere più tarda ; la ca-
rina Stretta , & ridotta, sarà più veloce , ma sé tu non la empierai di zavor-
ra , vacillerà in qua, & in là. La carina larga ne luoghi non fondi sarà più
atta, ma la Stretta in alto Mare Sarà più Sicura: I fianchi, & la prua rileva-
ti , & espolli al franger de 1' onde, saranno ollinati, ma sono Superati da ven-
ti più gravi : la punta de la prua quanto più sarà acuta, tanto più sarà il
Navilio atto, & pronto al correre : Et la poppa quanto più sarà sottile, tanto
più terrà il diritto ne cominciati solchi marini. Bisogna che gli seudi de la
Nave, & i petti sieno gagliardilsimi, & alquanto più pronti, accioche per lo
sforzo de le vele, & per lo spignere , & pe,r 1' impeto de remi, fendino l'on-
de ; Sotto poi verso la poppa Sìa la Nave più sottile, accioche quasi spontanea-
mente con un fuggire lubrico , voli via . Il numero de timoni accresee fermezza a
le Navi, ma le sa manco veloci . La medesima lunghezza sarà quella de gli
Alberi, & quella de le Navi. Lascinsi indietro l'altre cose minute che fanno
di bisogno & a l'uso de le Navi, & a l'uso de la guerra, come sono i re-
mi, le ancore, le funi, i becchi de Navilii, le torri, i ponti, & altre Simili
minuzie, & faccia quello a nostro-proposito , cioè che le travi, & le piane,
che pendono da le Sponde, & da i fianchi, & che sportano fuori de becchi
de le Navi, servono per fortificamento contro gì' impeti de nimici ; le travi an-
cora ritte in luoghi di torri ; le antenne , & le scafe , o gaggie ritte su le an-
tenne , sono molto a proposito in cambio di ponti . Gli Antichi usarono met-
tere su le prue quelle macchine da guerra che e' chiamavano corvi : i nostri
ne la prua , & ne la poppa a lato a gli Alberi hanno imparato a rizzare tor-
ri , & a porvi pannacci grolsi, & funi, & sacchi , & altre cose limili, che Cer-
vino per (leccato , & difensione , & impararono diligentemente a vietare la salita
a que' che montavano a la volta loro su per le funi, con mettervi sopra una

re-
loading ...