Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 123
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LIBRO QUINTO. i;3

vi concorreranno una insinità di colombi. Se tu farai lo spazzo de la tua co-
lombaia di creta, & lo bagnerai, & ribagnerai spelTb con la orina de gli duo-
mini , lasciando gli altri colombi le sedic de loro Antichi, ti si multiplicheranno
grandissimasnente . Fuori de le finestre fa che vi sieno cornici di pietra, o ta-
vole di ulivo, che sportino fuori uno cubito, su per le quali i colombi hab-
bino da fermarti ne lo arrivare , & da le quali habbino a pigliare il volo nel
partirsi . Gli uccelletti minori rinchiusi per il vedere de li alberi, & del cielo si
marcilcono . I nidii, & le stanzette per li uccelli, bisogna farle in luoghi cal-
di . Ma a quelli , che più rollo camminano che e' volino, bisogna collocarli
balli, & in elso terreno; a li altri bilogna porli in luoghi più alti. Tutti habbi-
no le sponde di qua, & di là per amor di ritenere 1* uova, & i figliolini, che
non calchino. Per far i nidii è più commodo il loto che la calcina, & la calci-
na più che il gessb . Tutte le sorti di Pietra viva sono cattive , i mattoni son
più utili che il tufo , purché non sieno rroppo cotti. I legnami o di oppio , o
di abeto , sono utililsimi . Tutte le danze per gli uccelli vogliono eisere pulite,
pure, nette , & malsimo per i colombi . Anzi le il bestiame ancora di quattro
piedi itarà in luoghi brutti , diventerà scabbioso . Et però faccinsi in volta arric-
ciate , intonicate, e imbiancate per tutto, & turili ogni minimo bucolino,
accioche le Faine, le Donnole, & le Lucertole, o limili bestiuole non porti-
no far danno a l'uova, a Pippioncini, o a le mura. Aggiunghinvisi le tramog-
gie da beccare, & gli abbeveratoi. Et però faccisi intorno a la Villa un follo-
ne , dove l'Anitre , i Porci, e le Beltie vaccine vi si posino & lavare, &
gitiarvisi dentro, & quando tu dai loro da mangiare, o sia buono, o sia cat-
tivo tempo, fa che le si sattollino . I beccatoi , & gli abbeveratoi per gli uc-
celletti minori ne le loro stanze, si menino i canali lungo il muro, accioche
e' non gli polsino spandere con i piedi, ne imbrattare le cose che tu vi dai lo-
ro . Fa che quelli habbino alcune cannelle da lato di fuori, da le quali tu
polli porgervi dentro il vitto loro . Nel mezo fa che vi sia un lavatoio, do-
ve polla Ilare aliai acqua chiara . Farai il vivaio in terreno cretoso, & tanto
fondo , che ei non habbia a ribollire per i raggi del Sole, ne addiacciaci per
il soverchio freddo . Oltra quello da gli lati faravi alcune caverne , accioche il
pesee habbia dove riffuggire sé suturamente sentilse intorbidarli le acque, & non
lì maidica sbigottito de lo animo. Il pesee si nutrilce del sugo de la terra,
patite de gran caldi , & per i diacci si muore : A Soli di mezo giorno si ral-
legra , & Scherza . Credono che alcuna volta sia bene che e' vi entri dentro le
piene fangose che vengono da le pioggie, ma non si devono ricevere le prime
d pò i giorni caniculari, perche sanno come di calcina, & ammazzano i
pelei , & dipoi non si debbe mettervene dentro, sé non di rado : percioche el-
le nu'ocono con il muichio puzzolente & a 1' acqua & al pesee . Ma bisogna
avertire che 1' acqua continovamente vi entri, & continovamente sé ne vadia ,
venga ella o da fonte, o da fiume, o da lago, o da Mare. Ma de vivai,
che si fanno d' acque Marine, ne insegnano commodamente più a la larga in
quello modo . Ne le regioni fangose si nutrilcono i pesei diacciati, come sono
le Sogliole : Ne paesi arenosi le Cocchiglie : gli altri si nutrilcono meglio nel
Mare, come le Orate , ed i Dentali : fra sassì si nutriseono meglio i Tordi , &
le Merle, & gli altri, che infra salli son nati. Ultimamente dicono, che quel-
lo (lagno è ottimo per conserve di pesei, che sarà collocato in modo, che
l'onda del Mare, che di nuovo vi viene, ripercuota in quella che vi era innan-
zi, & che non lasci impigrirvi!! dentro l'acqua, che vi era prima: & dicono
che quelle acque diventano manco sané , che si rinnovano pur troppo adagio .
Hor sia detto a baltanza de la indullria, & de la diligentia del Fattore circa
molte cose . Ma molto si loda quel che giova grandemente al rall'ettare , & al
porre le ricolte, per amor de le quali bisogna ordinare l'aia, esposla a Soli,
& a venti, non lontana da la capanna , che noi ti dicemmo poco avanti, accio-

Ci_ 2 che


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