Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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t iS

DELLA ARCHITETTURA

& dilicate . Sonvi tndicti per i quali facilmente ci persideremo , che

apprcITo

de gli Antichi furono i cammini , ma non come i noltri, percioche egli è m
detto antico, che dice, che fummicavano le sommità de tetti . Quello nJ!
desimo, eccetto che in Etruria , & in Lombardia, veggian noi che si è oss'ér"
vato inlino a tempi noltri per tutta Italia , che e' non era neisun cammino co "
la gola che uscilse sopra i tetti. Dice Vitruvio che ne le sale per lo inverno
non è cosa utile il dipignere leggiadramente le volte, perche dal fummo cri
fuoco, & da gli spessi lumi si gualtano. Anzi tingevano la volta sopra il focò.
lare con inchioltro, accio che quello seuro fattovi da la pittura parelse fattovi
dal fummo. Altrove trovo che gli usavano legne purgate, & che fulsino lenza
fummo, le quali si chiamavano carboni , & per quello conto i leghi; non
vogliono che i carboni sieno spetie di legne, accioche tu poni pensare
che eglino usavano i caldani di ferro, & di rame dove e' facevano fio.
co, secondo che il caso & la dignità ricercava. Et forsè che chi andava al
loldo, & che era avezzo su la guerra, si come tutti erano insicine ad una
non usavano cammini. Ne ci concedono i Medici che noi sliamo continova-
mente a gran fuochi. Dice Aristotile che gli animali hanno le carne sodc me-
diante il freddo. Et avvertirono coloro che fanno professione di simili cole
che i lavoranti, che attendono a le fornaci, diventano quasi tutti in viso, &
ne la pelle crespi, & grinzosi , & dicono che ciò avviene da quello, che le
carni tirate & dillese per il freddo, perdono quel sugo del quale si genera la
carne, perche e' si dillilla mediante il fuoco, & sé ne va in vapori. In Lama-
gna, & fra Colchi, & in altri luoghi, dove è di necessità valerli del fuoco,
per difenderli da freddi , usano le Itufe : de le quali si tratterà a luoghi loro.
Torniamo a cammini che bisogna sieno fatti a quello modo per lervirlene : Egli
è di necessità, che il cammino sia pronto, che vi capino intorno alsai, sia Iti-
minol'o , non vi tiri vento, habbia niente dimeno onde esea il fummo, che
altrimenti non salirebbe suso ad alto, & però non si faccia un cantone, non
troppo fitto dentro nel muro, non occupi ancora lo apparecchio principale,
non sia molestato da venti di fineltre , o di porte, non elea in bocca troppo
fuori del diritto del muro, habbia la gola grande, & larga da delira in sinito,
& diritta a piombo, alzi la teda sopra qualunche altezza della muraglia, &
cjuelto si perche si fugga i pencoli dello abbruciare; si ancora accioche raggi-
randovisi il vento per il percuotere in qualche parte del tetto, non ritardi l'u-
seita al fummo , & non lo rimbocchi in giuso. 11 fummo di sua natura per
clsere caldo saglie ad alto , ma poi per il calore de le fiamme, & del cammi-
no si Ipinge con più velocità ; ricevuto adunque nella gola del cammino, si fc'-
ra come per un canale, & per 1' impeto de le fiamme, che lo secondano,
esee non altrimenti che un suono d' una tromba. Et si cpme avviene che U
tromba sé ella è troppa larga, non rende il suono chiaro per il rivoltarvi!! dell
aria , coli interviene ancora del fummo. Cuoprasi la testa del cammino per amor
delle pioggie, & faccinvisi all'intorno naselli , che (portino in fuori, con all'
dalle bande, accio rimuovino le molestie de venti, & infra l'alie, & i i™"'
li li lascino le buche per Turata del fummo, & dove tu non polli far quello;
farai un paravento che vorrei ilelse fitto l'opra un perno ritto. Il paravento e
una callòtta di rame , larga di maniera che abbracci le bocche de la gola *'
cammino, habbia quella medesima sopra come per cimiere una lama di re"0'
che guidata come un timone volti la testa a venti che soffiano. Grandiinm
commodità ti arrecheranno sé in cima de cammini metterai a lo intorno alcun
corni di bronzo , o di terra cotta, larghi & aperti con la bocca larga vo
ne la gola del cammino a lo in giù , per la quale i ricevuti funami da la j>ot
più larga, elchino di sopra per la più ltretta a dilpetto de venti. A 'es a,e
sogna accomrnodarvi le cucine, & le dispense dove si riponghino le col.
avanzano da le cene, & i vali, & le tovaglie. La cucina non vuol el'er.

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