Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 127
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LIBRO QUINTO.

ii7

e uno

una,

su gli occhi de convitati, né anco troppo lontana, accio che ì convitati podi-
nò riaver le vivande che gli son portate né troppo calde , né troppo fredde ,
& sarà a bastanza che non sendilo lo strepito de guatteri, de le padelle , & de
catini, né la loro spurcitia. Dove s' ha a panare con le vivande , bisogna che vi sia
1' andare accommodato, non vi piova , non vi sia colà sporca , & che vi si provegga
che le vivande non sieno difendiate da limili cole . Di su le sale si va ne le
camere : appartiensi a gli huomini dilicati & grandi, che non sieno le medesime
le sale per lo inverno, & quelle per la irate . Sovviemmi il detto di Lucullo ,
che e' non bisogna che un huonio nobile sia peggio alsortito che le grue, o le
rondini. Ma noi racconteremo quello , che appruova in qualunche colà il dis-
corso de le pedone moderate . Apprelso di Emilio Probo Hiltorico io mi ri-
cordo haver letto , che apprelso de Greci le Moglie non comparivano a tavola ,
sé non ne conviti de parenti. Et che le stanze dove stavano le Donne, erano
certi luoghi, dove non andava mai nelsuno , salvo i parenti più stretti. Et cer-
tamente dove hanno a stare le Donne , io penso che bisogni che sieno luoghi
non altrimenti che sé e' fussino dedicati a la Religione, & a la Callità . Oltre
a che io vorrei che Umili danze dedicate a le Fanciulle, & a le Vergini, fussi-
no dilicatissime , accioche i tenerelli animi loro in si fatte stanze con manco
tedio di loro stesse vi si trattenessero. La madre de la famiglia starà meglio in
quella stanza, onde ella polla facilmente intendere quel che ciascuno faccia
per casa . Ma noi andremo dietro a le usanze secondo i costumi de luoghi. Il
Marito, & la Moglie debbono havere una camera per uno, non (blamente per-
che la Moglie nel partorire, o alquanto indisposta, non dia moleflia al Marito:
Ma accioche ancora la (late porta dormire qual si sia di loro, senza essere ofte-
so da T altro, ciascuna camera harà la sua porta principale ; & olrra quella vi
sarà un uscio , che andrà da 1' una camera a l'altra, acciò si portino andare
a trovare 1' un l'altro , senza testimonii : de la camera de la Moglie vadiali ne
la stanza dove si ripongono le velli ; & di quella del Marito in una stanza do-
ve sieno i libri. Il Padre di famiglia, essendo molto vecchio, per havere bi-
sogno di riposo , & di quiete, habbia una camera calda, falciata intorno, rimo-
ta da romori di que' di casa , & di que' di fuori. Et principalmente habbia la
allegrezza di un camminetto, & l'altre cose di che hanno bisogno gli infermic-
ci , li per amore de 1* animo , Ci ancora per amore del corpo : de la camera
di collui si entri ne la stanza dove si ripongono gli argenti. In quella stieno i fi-
gliuoli: Et in la stanza de le velli le figliuole, & le fanciulle; & vicine a lo-
ro stieno a dormire le balie. I forellieri meneremo in quelle camere, che saran-
no vicine a lo antiporto, accioche e' vi portino ilare , & ricevere chi gli vie-
ne a visitare , più liberamente, & dieno manco noia al resto de la famiglia.
I figliuoli di ledici, o diciasette anni, debbono stare al dirimpetto , o non trop-
po lontani da forellieri ; per acquistare con erti dimellichezza, & trattenerli.
De la camera de forellieri lì vadia in una stanza dove e' possin riporre , & ser-
rare le cose loro più secrete, & più care, & cavamele a loro piacere. Di ca-
mera de figliuoli di sedici, o diciasette anni si entri in una stanza , dove stieno
le armi. 1 maestri di casa, i minillri, i famigli sieno in modo appartati da
Nobili, che ciascuno habbia un luogo conveniente, secondo 1'essercitio suo.
Le serve, &i camerieri ciascuno ne le sue stanze, non debbono essere tan-
to lontani , che e' non portino sentire a un tratto, & essere pronti a far quan-
to gli è comandato. Il credenziere vorrebbe stare pressb a la volta , & a la
dilpensa . Quelli che hanno cura de cavalli, vorrebbono dormire a canto a le
stalle : i cavalli, che servono per i Padroni, non è bene che stieno con que'
che portano la sonia ; & si terranno in luogo , che non offendino col puzzo
la casa; & non si faccino danno con lo azzurrarli , o non gli porta nuocere il
fuoco per accidente alcuno. Il grano, & tutte le biade si guadano per la
«umidità, diventano lividi per il caldo, assbttigliansi per i venti, & tocchi

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