Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 128
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1782/0162
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I2«

DELLA ARCHITETTURA

da la calcina si corrompono. Dove tu gli vorrai riporre adunque , o in caver.
ne, o in folle, o in arche, o vero amontati sopra uno spizzo , avvertici che"
il luogo sia asciuttissimo, & quasi nuovo. Iosefo afferma che e' si cavarono ora.
ni interi, & buoni di folle appretto a Sibali, stativi più di cento anni. Soncì
alcuni, che dicono che gli orzi tenuti in luoghi caldi, non Ci guadano ; i quali
in capo a uno anno si guadano predo. Dicono i Medici che i corpi per h lm.
nudità ìì preparano a corromperli; & mediante il caldo poi, si corrompono. Se tu
farai un suolo nel tuo granaio di loto fatto di morchia, & di arzilla con »inc!tre
infracidate , & paglia trita , battuto di gran vantaggio, vi si metteranno le gra-
nella sodislìvne & intere , & durerannoti più tempo, né ti nocemmo i goruoli
uè ti ruberanno le formiche. Que' granai che si fanno per i semi, saranno
migliori di mattoni crudi: a riponigli di tutti i semi, & di tutti i frutti, è
più amico il vento Boreale, che lo Audrale, & per i venti, che vi arrivino
che venghino di luoghi numidi di donde Ci voglia, si guadano per i gorgoli
& s'empiono di bacolini . Inoltre i legumi , che da qual si voglia gran vento
continovo son tocchi, invietano. Fa a tuoi granai una eroda di cenere, & di
morchia, & malTtmo dove tu hai a riporre le fave. Tieni le mele, e sunili in
tavolati ripodillìmi & freddi. Aridotile pensava che le si mantenessìno un an-
.no in otri gonfiati. Tutte le cose si guadano per la mutatione de l'aria, &
perciò rimuovatene ogni fiato. Anzi pensano che le diventino grinze per il
vento Greco. La volta per il vino , lodano quella, che è sotterra , & riporta,
ancor che sieno alcuni vini che al buio svaniicono. II vino, che sente i venti,
che tirano da Levante, o da mezo dì, & da ponente, massìmo nel verno, o
ne la primavera si guada. Se ne giorni caniculari è tocco ancora da venti de-
citi, fa mutatione; sé da raggi del Sole, diventa forte; sé da raggi de la Lu-
na , diventa grado ; sé si muove punto , indcbolisce , & svanisee ; riceve il vino
ogni odore, guadasi per il puzzo, & lnervasi : stando in luogo aseiutto, &
freddo, che dia sempre a un modo , dura molti anni. Il vino dice Columel-
la , quanto più sarà freddo , tanto più darà meglio . Porrai adunque la volta
per il vino, in luogo dabile , & che non senta romori di carra : i suoi fian-
chi , & i lumi voltali da Levante inverso Greco. Brutture , & tutti i mali odo-
ri , humidità , vapori gradì, fumi, spiramenti d' orti, e odori di cipolle li
■stieno lontani : cavoli, fichi domedici, e salvatichi, sieno al tutto lontani , &
esclusi per ogni conto . Smaltavi Io spazzo de la volta , & nel mezo lasciavi
uno catino dove corra tutto quello, che per mancamento de le botti si ver-
sade, & quindi si ricolga . Sono alcuni, che fanno le botti di ducchi, & di
materia murate con calcine. Ma le botti quanto saranno più grandi, tanto ter-
ranno il vino più vivo, e più potente. Le celle per l'olio amano l'ombre
calde , & hanno in odio i venti freddi, & si guadano per il fumo , & per la
fìliggine. Lascinsi in dietro le cose sporche che e* dicono , cioè che e' Ci debbe
tenere il letame in duoi luoghi, uno dove si mette il nuovo, & l'altro ove si
tenga il vecchio, & che e' gode del Sole, & de 1' humido , & che diventa
arido , & vano per i venti. Faccia quello a nostro proposìto : quelle cose die
temono del fuoco , come i luoghi per gli strami , & quelle cose che sono spor-
che a vederle, & ad odorarle, si debbono separare , & mettere diseodo l'una
da 1' altra. De lo sterco de buoi non naseono le serpi . Quefto non penso IO
che sia da lasciare in dietro: Percioche, che poltroneria è quella? Noi voglia-
mo che a la Villa si ponghino gli rterchi in luoghi separati, & ripodi, accio-
che non offendino con il loro puzzo punto la famiglia del lavoratore , Si "e
le nodre case, & quasi a canto al capezzale, ne le camere principali (dove
noi diamo a pigliare ogni nodra quiete ) noi vogliamo bavere i elettri plivati,
cioè i ripodigli di molestislimi fetori. Se 1' huomo sarà malato più , commoo»"
mente si servirà de la predella, & d' una catinella: Ma da sani non veggo »
perche caula tu non giudichi che e' sia bene rimuovere tale nausea. Et è bene

mar-

Si q

sa,

lep

ionii

quei

non



non


loading ...