Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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DELLA ARCHITETTURA

LEON BATISTA ALBERTI

LIBRO SESTO.

De la assieniti, & de la ragioni Je l'impreca de l'Autore: donde e' raccoglie

quanto Jludw , satica, & induflria egli habbia pojia in

serriere quejlc cose.

CAP. I.

NE cinque pattati libri habbiamo trattato de disegni , & de la materia
de le opere, & de la moltitudine de Maestri, & di quelle cose, che
pareva li appartenessero a bene stabilire gli edificii publici, & privari,
& i sacri ancora, & i secolari ; di maniera che egli avessino a edere
atti da poter reggere contro le ingiurie de tempi, & accommodati ciaseun di
loro, a loro officii, secondo che ricercano i temporali, i luoghi, gli huomi-
ni, & le facende, & ne parlammo con quella diligentia, quale tu puoi vede-
re in detti libri, talmente che nel trattare di simili cose non la desidererai mol-
to maggiore . Con fatica , o Dio, più grande, che io certo alcuna volta, poi
che havevo preso tale asfamo, non harei forsè voluto. Occorrevanmi certo con-
tinove difficultadi, & dello esplicare le cose , & del ritrovare i nomi, & del
trattare de la materia, che mi sbigottivano, & mi facevano ritirare in dietro
da 1* impresa. Da l'altro canto quella ragione che mi haveva inclinato a dare
principio a l'opera, la medesima mi richiamava, & mi confortava a seguitar-
la. Percioche e' mi sapeva male, che tante gran cose , & tanto eccellenti av-
vertimenti de gli Scrittori, si perdessìno per la ingiuria de tempi; di maniera,
che a pena un solo di si gran naufragio , cioè Vitruvio ci fulse rimasto ; Scrittore
veramente , che sapeva ogni cosa, ma per la lunghezza del tempo in modo gua-
do , che in molti luoghi vi mancano molte cose, & in molti ancora molte
più cose vi si desiderano . Oltra di quello ci era ancora, che egli non haveva
l'eritto molto ornatamente. Conciosia che egli parlava di maniera, che a Lati-
ni pareva che e' parlalse Greco, & a Greci pareva che egli parlarti Latino ; Ma
la cosa ste(sa nel dimostrarcisi fa testimonianza, che egli non parlò né Latino , né
Greco ; di modo che egli è ragionevole, che egli non scrivelse a noi , poiché
egli scrilTe di maniera, che noi non lo intendiamo. Restavanci gli esempii de
le cose antiche ancora ne Tempii, & ne teatri, da le quali come da perfetti
Maeltri si potevano imparare molte cose; ma io le vedevo non senza mie lacri-
me consumarsi di giorno in giorno. Et vedevo coloro, che per aventura edifi-
cavano in quelli tempi , andare più predo dietro a le pazzie de moderni, che
dilettarti de la verità de le opere lodatislime. Per le quali cose, non era neisu-
no che negasse che quella parte de la vita , per dire cosi , & de la cognitione
non fuile per spegnersi del tutto in breve rempo . Et però elsendo le cole cosi,
io non potevo fare che io non andalsi pensando spessb, & più & più volre
meco esaminando di deserivere dette cose. Et ne lo andare esaminando cose
tanto grandi, tanto degne, tanto utili, & tanto necessarie a la vita de gli
huomini , non giudicavo che e' fulse da farsi beffe de le cose , che a me, che
volevo scrivere, mi si facelsino spontanamente incontro. Ec pensavo che fusse os-

R i ficio
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