Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 133
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LIBRO SESTO. ,3J

rrcbbe (lare U vita de gli huomini ) gli apparati, & la pompa, elle satebbono
(tate come un certo che di (ciocco , & di seimunito. Ne lo alzar gli occhi
al cielo, & nel riguardare le maravigliose opere di Dio, ci maravigliamo più
di lui , mediante le cole belle, che noi veggiamo , che mediante la utilità ,
che ne Cerniamo . Ma perche vò io dicendo simili cole? La natura (tessa de le
cole, il che si può vedere per tutto, non resla mai 1' un dì più che l'altro di
scherzare con lal'civia, dietro al troppo piacere de le bellezze, (aseio 1" altre
cole indietro, & quel che ella fa nel dipingere i fiori . Che sé simili bellezze si
desiderano in cosa alcuna, 1' edificio veramente è una certa cosa , che non può
(tare lenza elle in modo alcuno, talmente che & coloro, che sanno, & gli i-
gnoranti ancora non ne reltino offesi , Che cosa è quella, che ne faccia muove-
re per una gran malsa di Pietre mal formata , & male acconcia , le non, che
tanto quanto ella è maggiore , tanto più biasimiamo la Ipesa gittata via ? & vi-
tuperiamo l'inconsiderata libidine de le ammontate Pietre? L' haver satisfatto a
la necelsità è cola leggiere, & di poco momento ; 1' haver havuto rilpetto a la
commodità, non è cola gratiosa dove la bruttezza de l'opera ti offenda. Aggiu-
gneli che quella sola , de la quale parliamo, arreca non piccolo aiuto & a la
commodità, & a la eternità . Percioche chi sarà quello , che nieghi, che
non (ia molto più commodo 1' habitare in un edificio ben fatto, & adorno,
che raccorli dentro a muraglie brutte, & abbiette? O qual cosa si può fare da
nell'una arte de gli huomini tanto ilabile , che (ia affortificata a baltanza con-
tro all' ingiuria de gli huomini ? Et la bellezza sola impetrerà gratia da gli
' huomini ingiuriosi , che e' modereranno le (lizze loro, & (offeriranno che non
le sia fatto villania . Ma io voglio ardire di dire quello : Nelsuno lavoro per
nelsun' altra cosa può giammai esser più sicuro da le ingiurie de gli huomini,
& parimente illelò, quanto che per la dignità , & venultà de la (uà bellezza.
In quello lì debbe porre ogni cura, & ogni diligentia, & a quello refendi
ogni lpendio ; di maniera che quelle cose, che tu farai, sieno & utili, &
commode, & ancora principalmente ornatilsime, & perciò gratiolilsitne , tal-
mente che chi le risguarda habbia ad haver caro, che e' non li sia fatta in
alcuna cola maggiore (pela, che in quella. Ma che cosa sia bellezza, & orna-
mento da per le, & che differenza sia infra di loro, forsè lo intendere-
mo più apertamente con lo animo, che a me non sarà facile di elplicarlo con
le parole. Ma noi per esser brevi la disiìniremo in quello modo, & diremo,
che la bellezza è un concerto di tutte le parti accommodate insieme con propor-
tione , & diseorso , in quella cosa, in che le si ritruovano ; di maniera, che e'
non vi si polla aggiugnere, o diminuire , o mutare cosa alcuna , che non vi
Itesse peggio. Et è quella certo cosa grande , & divina : Nel dar perfettione a
la quale li consumano tutte le forze de le arti , & de lo ingegno, & di raro
è concesso ad alcuno , né ad elsa natura ancora , che ella metta inanzi cosa
alcuna, che sia finita del tutto , & per ogni conto perfetta . Quanto è raro
( dice colui appresso di Cicerone ) un bello Giovinetto in Atene. Intendeva
quello scrutatore de le bellezze, che a coloro, eh'e'non lodava, mancassino,
o avanzassino alcune cose , le quali non si affaccendo a la (omnia , & intera
bellezza, a potevano (s'io non m'inganno) acquetarli per via de gli ornamenti
con liseiarsi, & con il coprire sé eglino havevano cosa alcuna brutta, o con
pettinarli, & pulirsi le cose più belle, accioche le cose meno gratiose offendes-
i'ero manco, & le gratiose porgelsero più diletto . Se quello (1 crederà cosi,
sarà certo lo ornamento una certa luce adiutrice de la bellezza, & quali una
suo adempimento. Mediante quelle cose penso io che sia manifello, che la bel-
lezza è un certo che di bello, quali come di sé llelso proprio, & naturale
diifulo per tutto il corpo bello, dove lo ornamento pare che sia un certo che
di appiccaticcio, & di attaccaticcio, più tolto che naturale, o suo propio. Di
nuovo ci reità a dir quello ; Coloro che murano di maniera che voglino che

le
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