Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 138
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DELLA ARCHITETTURA

& che nell'uno, salvo che Sacerdote, & solamehte per sacrificare si poterti \,
vare nel fonte vicino a Panto: Et che nell'uno in quel luogo che e' chiatti
vano Dolioli pretto a la fogna maggiore di Roma , dove sono 1' ossa di p01^"
pilio, potelie sputare . Et l'opra alcuno tempietto scrillòno, che e'non vi s
menarti alcuna cantoniera . In Creta nel tempio di Diana non si poteva en!
trare, sé non a pie nudi . Et nel tempio de la Dea Mattita non si notevj
menare una Stiava. A Rodi nel tempio di Orodione non poteva entrare il Bm.
ditore. A Tenedo nel tempio di Tcnnio non poteva entrare il sonatore de
pisseri . Del tempio di Giove Alfittio non era lecito useire sé pri'na non si
(acrificava . In Atene nel tempio di Pallade , & a Tebe in quel di Venere non
vi si poteva portare Ellera . Nel tempio di Fauna non era lecito ( non che al-
tro) nominare il vino. Et ordinarono che la porta Ianuale in Roma non si
serrarti mai sé non quando era guerra, né che il tempio di Iano s'aprHst
quando era pace : & vollono che il tempio de la Dea Horta stelse sempte a-
perto. Se noi vorremo imitare alcuna di quelle cose, saria forsè bene che si fa.
celli uno editto che le donne non potessìno entrare ne tempii de Martiri, né
gli huomini in quegli de le sante Vergini. Oltra quello quella è certo cola
dignissima, pur che ella sìa fatta da Io ingegno de gli huomini , che quando li
leggiamo non ci pervaderemo già mai eh' ella poterti ertire cesi fatta, le noi
n.i.i vedessìmo in alcuni luoghi ancor hoggi alcune cose ertire Umili. Sono al-
cuni , che dicono che per arte de gli huomini è flato fatto , che in Coturni.
nopoli le Serpi non nuocono a persona , & che intra le mura non vi volano
le mulachie. Et in quel di Napoli non si limono cicale. In Candia non vi so-
no civette. Ne l'Isola Borirtene nel tempio d' Achille non entra uccello alcu-
no . In Roma pretto al Foro Boario nel tempio d' Hercole non entra né mo-
sca, né cane . Ma che cosa maravigliosa è quella , che a tempi noihi si vede
che in Venetia nel Palazzo publico de Censori non entra sorte alcuna di mo-
sche ? Et a Toledo ne la publica beccheria in tutto l'anno non vi si vede
mai più che una mosea, & quella notabile certo, per la sua bianchezza . Tali
cole molte certo & infinite, che si leggono, sarebbe qui lungo a raccontate
tutte, & sé elleno sono fatte o da la natura, o da la arte, non so io per bo-
ra ridire. Ma che più? con qual natura, o arte si potrà dire che sia fatto quel
che in Ponto del Sepolcro del Re Bebrio raccontano, che essendovi uno allo-
ro , dal quale sé n' è levato ramo alcuno, & messo in una nave, non vi si fer-
mano mai le contese, fino a tanto che non si getta via detto ramo : In Pafo
su lo Altare del tempio di Venere non piove mai: Ne la Frigia minore intor-
no al simulacro di Minerva i sacrificii , che vi si lasciano , non si corrompono
mai: Se dal Sepolcro di Anteo è portato via cosa alcuna, comincia a piover
dal Cielo, ne rerta mai per fin che non si riempie il luogo dove era (lato la-
vato . Ma e' ci sono alcuni finalmente , che affermano che quelle cose pollino
ertire fatte da gli huomini artifitiosamente con immagini , la qua! arte é di g»
perduta, & le quali immagini gli Artronomi fanno profelsione di sapere . Io j™
ricordo havere letto apprertb di colui, che serirti la vita di Apollonio, che
in Babilonia ne le itanze principali del palazzo Regio , alcuni magici have-
vano legato al palco quattro uccelli d' oro, chiamati da loro le lingue de g'1
Dii, & che egli havevano forza di conciliare gli animi de la moltitudine al
amare il Re. In oltre Iosefo autore gravittìmo dice havere veduto un cw
Eliazaro , che in presenza di Vespasiano adattato uno anello al naso de' fanciul-
li gli liberava subito dal mal caduco : Et dice, che Salomone fece certi veni,
per j quali si mitigano le malattie : Et Eusebio Pamphilo dice , che Serapi ap-
pretto de gli Egittii , che noi chiamiamo Plutone, ordinò certi contrasegni, c0
i quali Ci lcacciano i mali spiriti , & insegnò il modo con il quale i d'av0 j
ptele forme d' animali bruti ci sono molesh. Et Servio dice, che gli luit"1"
erano (oliti a portare adoiso alcune consecrationi, mediante le quali fuuino
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