Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 139
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LIBRO SESTO.

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curi da gl'impeti de la fortuna, & che e' non potevano morire, sé e'non si
fuile prima disfatta tale consccrarione . Se quelle cose son vere , io crederò sa-
cilmente quel che si legge in Plutarcho , che egli era apprelso de Pelenei un si-
mulacro che levato dal tempio per il Sacerdote, da quella banda che gli sguar-
dalse , empieva ogni cosa di (pavento , & di grandissimo dillurbo ; & che non !i
trovavano occhi , che guardassino inverso lui per la paura . Ma sieno quelle
cole dette per diletto de 1' animo . De le altre cose , che giovino a far bello
il sito generalmente, com' è il circuito, il dileguo attorno, 1' elseiTi rilevato
alquanto , 1' bavere spianato, & lo Itabilimento , e? 1' altre cose limili, non ho io
più che dire, salvo che tu le vadia a pigliare di sopra & dal primo, & dal
terzo libro . Honorata certamente sarà quella pianta , la quale ( come noi ti di-
cemmo) sarà secchilsima, uguale, & assodata , & che sarà ancora attissìma, &
espeditilsima a quello , a che ella harà da servire : & gioverà grandemente sé
ella sarà smaltata di terra cotta , del qual lavoro parleremo dipoi, quando trat-
teremo de le mura . Faccia ancora a noilro proponto quel che diceva Platone ,
che 1' autorità del luogo sarà più degna, sé tu gli porrai un nome splendido ; &
che quello grandemente piacerle ad Adriano Imperatore, lo dimollrano il Lieo,
il Canopeio , la Accademia , le Tempe , & altri chiariisimi nomi limili, che
egli polé alle sue Sale de la Villa di Tiboli.

Del ragionevole seompartimento, é>* dell* adornare le mura , àf il tetto, {& quale

ordine, <y modo si habbia a tenere nel mettere le cose infieme

accuratamente .

li huomf
sino "'

CAP. V.

ANcor che nel primo libro si sia trattato de lo seompartimento quasi che a
ballanza, nientedimeno lo riandremo brevilsimamente in quella maniera .
Il principale ornamento in qual si voglia cosa è che non vi sia sconvenevolez-
za alcuna. Sarà adunque ragionevole quello seompartimento, che non sarà in-
terrotto, confuso, perturbato, sciolto, comporto di parti sconvenevoli, & che
non harà troppe membra, non troppo piccole, non troppo grandi, non trop-
po diseordanti, & deformi , non quasi separate, & fiaccate dal reitante del
corpo . Ma vi saranno tutte le cose, secondo che ricerca la natura , la utilità ,
& il bisogno de le faccende, che vi si hanno a trattare, talmente terminate, &
talmente condotte a fine , con tale ordine , numero , grandezza , collocatione ,
& forma , che noi dobbiamo conoseere che di tutta quella fabrica non è par-
te alcuna fatta senza qualche necessìtà , senza molta commodità , & senza una
gratilsima leggiadria di tutte le parti. Imperoche sé certamente con quelle cose
si confarà bene qual si voglia seompartimento, in esse ancora, oltra che la
leggiadria, & lo splendore de li ornamenti vi torneranno bene, vi risplende-
ranno ancora più chiari : Se egli non vi si confarà , non vi potrai certo man-
tenere dignità alcuna. Et però e' bisogna che tutto il comporlo de le membra
sia ben guidato, & perfettamente condotto , di maniera che e' paia fatto quali
per necelsità, & per commodità , talmente che non solamente ti diletti che vi
sieno quelle, & quefte altre parti, ma che quelle ilesse in quello luogo , con
quello ordine, in quello sito, con quella aggiunta , con quella collocatione ,
con quella forma, sieno polle egregiamente. Quanto ad adornare le mura, &
i palchi, tu harai certo molti luoghi da spiegarvi le rarilsime doti de la natu-
ra , & la seientia de 1' arte & la diligenza de lo Artefice, & la forza de lo
ingegno. Ma sé per aventura tu havessi commodità di potere immitare quello
antico Osiride, il quale dicono che fece duoi tempii d'oro, uno a Giove Ce-
leste, & 1' altro a Giove Regio, o che tu poterti alzare in alto qualche gran-
dilsima Pietra, fuori de l'opinione de gli huomini, come quella, che conduiie

Si Se-
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