Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 141
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1782/0175
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
da A'
ne

LIBRO SESTO.

«4»

avvertite, che noi raccontiamo prima in che modo tanto gran macchine si
muovino, & in che modo elle si ponghino in luoghi difficilissimi. Scrive Più-
tarco, che Archimede in Siracusa tirava per mezo la piazza una Nave da cari-
co carica con la mano, quali come un Cavallo per la briglia, ingegno matema-
tico . Ma noi andremo (blamente dietro a quelle cose , che si accommodino a
bilogni. Dipoi ne dichiareremo alcune altre, onde i dotti, & acuti ingegni po-
tranno da per loro lenza oseurità conoseere quella tal cola . Io truovo che Pli-
nio dice che la Aguglia condotta a Tebe da Fenice, fu condotta per una folta
tirata dal Nilo, mena detta Aguglia sopra Navilii carichi di zavorra, accio-
che siancata dipoi detta zavorra, portane via il sollevato peso. Truovo in An>
miano Marcellino una Aguglia essere Hata condotta per il Nilo con una Nave
di trecento remi , & polla sopra curri predo a Roma a tre miglia, essere (ta-
ta tirata in Circo Massìmo per la porta che va ad Hostia , & che nel rizzarla
durarono fatica parecchi migliaia di huomini, essendo tutto il Circo ripieno
di inllrumenti di grandissìme travi, & di canapi grossìssnrii. Leggiamo in Vitru-
vio, che Ctesifone, & Metagenc suo figliuolo conducono in Efeio colonne,
& architravi preso il modo dal cilindro , con il quale gli Antichi inlegnavano
pareggiare il terreno , conciosia che egli impiombò in ciaseuna de le tede de le
Pietre uno perno di ferro , che useiva fuori, & serviva per fuso , & mene ne
detti perni di qua , & di là alcune ruote tanto grandi, & tanto larghe, che det-
te Pietre (lavano sollevate sopra di essi perni : Dipoi col girare de le ruote fu-
rono smosse & portate via. Dicono che Chemminio Egittio nel far la Piramide
per essere opera alta più di sei ottavi di miglio, condurti quelle Pietre grandis-
lìme 1' una sopra 1' altra con havervi fatti di mano in mano monti di terreno.
Scrive Erodoto , che Cleopa figliuolo di Rasinite haveva lasciato dal lato di fuo-
ri in quella piramide, nel far de la quale affaticò molti anni centomila huomini,
certi gradi, su per i quali con piccoli legni, & inssrumenti accommodati, fa-
cilmente si conducevano le grandissìme Pietre. Trovasi scritto ancora oltra di que-
llo, che in alcuni luoghi furono sopra grandissìme colonne podi architravi di Pie-
tre di smìsurata grandezza in quello modo : sotto detti architravi, appunto nel me-
zo vi mettevano duoi baggioli a traverso, che si toccavano 1' un 1 altro : Dipoi
all'una de le tede de gli architravi appiccarono una moltitudine di celle piene
di rena, per lo aggravo, & per il peso de le quali l'altra teda ove non era-
no celle, si sollevasse a la aria, & 1' altro baggiolo ne redava lenza peso alcu-
no ; levate quindi poi le cede , & mede a 1' altra teda già sollevata , in gran quan-
tità , havendo prima però alzato il baggiolo, che era senza peso, mettendovi
sopra da quel lato che si poteva , altri baggioli più alti , & coli seguendo a vi-
cenda venne lor fatto che quafì a poco a poco detta Pietra vi salilTe da sua po-
sta. Queste cose raccolte cosi insierne sotto la brevità lasciamo noi che si portino
imparare più adilungo da essi Autori. Finalmente secondo l'ordine de l'opera
noltra, e' bisogna raccontare succintamente alcune poche cose, che fanno a no-
ilro proposito . Né vo perder tempo in raccontare che il pelo ha da natura lo
aggravare sempre, & che ollinatamente vadia cercando de luoghi più badi, &
che con tutto il suo potere contradi di non si lasciare alzare, ne si muti mai
di luogo sé non come vincitore , o superato da un peso maggiore, o da alcu-
na portanza contraria che lo vinca • Né darò a raccontare che ì movimenti sieno
varii, cioè da basso ad alto, da alto a ballo, & all' intorno del centro, & altre co-
se essere portate , altre tirate , altre spinte, & limili. Di quedi dìseorsi ne tratte-
remo altrove più a lungo . Teniamo pur noi quello per fermo, che i pesi non
si muovono mai in alcun luogo più facilmente, che quando vanno a lo in
giù; perciò che vi vanno spontaneamente, né mai più difficilmente, che quan-s
do vanno a lo insu : perciò che di lor natura a ciò repugnano, & che egli è
un certo movimento mezzano infra quedi, & forsè che terrà dell' uno , & de
lo altro, il qual certa non si muove di sua natura; né anco contradice all'

ob-
loading ...