Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 148
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DELLA ARCHITETTURA

dopo che hanno tirato i venti Australi, sarà bene farti ognuna di qual tu voglia di
quelle cose; ma sé quando tirano tramontani, & che e' sono o gran freddi 0
gran caldi ; tu vorrai intonicare, l'intonico subito diventerà icabroso . Le ultùii»
corteccie finalmente sono di due sorti : o elle sono appiallrate, & dillese, o ene
sono di cose aggiuntevi, & adattatevi . Diltendesi il geiso, & la calcina, ma il ae(.
so non è buono sé non in luoghi asciuttissimi : a qual lì voglia sorte di corteccie
la scorrente humidità de le mura vecchie, è inimicilsima : quelle che si commetto-
no sono pietre, & vetri & limili . Le corteccie dillese & appialtrate son quelle-
le bianche lliette, le di figure di stucchi , & le dipinte , ma quelle che si com-
mettono sono gli intavolati, gli sfondati , & i talscllati . Tratteremo de le prj.
me, per le quali la calcina si ordinerà in quella maniera ; Spengasi la calcina
con acqua chiara in uno truogolo coperto , & con tanta acqua, che di gran
lunga gliene avanzi; dipoi con la marra si rimenerà aliai, asciandola, &s piai-
landola , come si fa a legni ; & che ella sia bene spenta & macera , ne darà
segno le la marra non sarà olfesa da alcuno sasiblino , o pietruzza : non credo-
no che ella sia matura a bastanza , innanzi a tre mesi . Bisogna che sia molto
morbida, & molto viscola, quella che è da lodare; percioche sé il ferro n'u-
scirà aicjutto, è segno che ella non ha havuta tanta acqua , che sia Hata a ba-
stanza a spegnerli la lete : quando tu la rimenerai con la rena, o con alcuna
cosa peila , rimenala di nuovo, & da capo di gran vantaggio , £{ rimenala
tanto che quasi faccia la stiuma . Gli Antichi usavano pestare nel mortaio quel-
la , che e' volevano adoperare per gli intonachi, & temperavano quella mistur»
in maniera, che mentre la davano, non si attaccalse al ferro. Sopra la già po-
lla corteccia , mentre che ella è cosi soppasia & fresca, si metta J'altra, & av-
vertilcasi che in un medesimo instante venghino a rasciugarsi insieme tutte quelle
corteccie : pulisconsi & serransi insieme con appianatoie, con pialletti, & con
cole limili , mentre che le sono soppalse. L' ultima pelle di bianco siletto, sé
ella sarà itropicciata diligentemente, rilucerà come uno specchio. Et sé la mede-
si na poi che sarà quasi alciutta , tu la ugnerai con un poco di cera , & malli-
co liquefatti con un poco poco d' olio , & cosi sé le mura cosi unte scalderai
con uno scaldaletto di carboni accesi , o con un caldano , di modo che ella si
succi quello untume, vincerà di bianchezza il marmo. Io ho fatto esperienza
che limili intonichi non scoppiano mai, sc nel farli subito che si veggono ap-
parire que' fesiblini, e' saranno maneggiati con certi fascetti di vergette di mal-
vavischio, o di ginellra salvatica. Ma le a un bisogno tu harai a intonicare
nel sollione , o in luoghi caldidìmi , pella & taglia minutamente funi vecchie,
& mescolale con lo intriso . Oltra di quello si pulirà dilicatissimamente le tu vi
gitterai iopra un poco di sapon bianco , disfatto con alquanto d' acqua tiepida,
& elsendo troppo unto, diventa pallido. Le figurette di llucco el'peditiuìmamen-
te si caveranno da cavi, & i cavi si formeranno da rilievi girandovi sopra gei-
so liquido , & quando elle saranno rasciutte , sé le saranno unte con quello untu-
me che io ho detto, faranno una pelle come un marmo . Quelle figurette so-
no di due sorti, una di tutto rilievo, & l'altra di basso rilievo; in un mu-
ro diritto Hanno bene quelle di tutto rilievo, ma in un cielo d' una volta
Hanno meglio i balsi rilievi, perche quelle di gran rilievo per il peso loro hi-
vendo a dare spenzoloni, si siaccano, & casomo facilmente, & sono pericolo-
sé di dare in teda a chi vi si truova sotto. Bene avvertirono che dove ha da
elsere alsai polvere, non vi si metta adornamenti di cavo , o di molto rilievo,
ma bassi, & di poco rilievo, acciò si nettino più facilmente. Gli intonachi di-
pinti , altri si fanno in freseo, & altri si lavorano aseiutti : a quelli, che si fan-
no in freseo, si confa ogni colore naturale, che procede da la terra, da le mi-
niere, o limili, ma i colori alterati & ma Aimo tutti quelli, che messi a fuoco
fanno mutatione, desiderano cose aseiutrissime , & hanno in odio la calcina, »
Luna, & i venti Australi. Hanno trovato nuovamente che tutti i colon si ■">"'

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