Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 171
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LIBRO SETTIMO,

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per la duodecima parte in dietro, & feciono quello, perche e'eonobbono che
que' membri parevano membri arroveseiati, sé eglino sportavano fuori ad an-
goli retti. Q1.1Ì chieggo io di gratia a coloro , che trasoreranno quelli miei li-
bri , & ne li prego di nuovo, & da capo, che i numeri , de quali noi ci
servirrmo , sieno da loro serito con lettere distesamente , & non con caratteri
da abbaco , accioche ci si faccino manco errori. I Dorici adunque feciono il
loro architrave non punto nien grolTo , che la metà de la colonna da basso,
& in elso posono tre falce, sotto la prima di sopra de le quali sono distesi al-
cuni regoletti, da qual s' è 1' uno de' quali spenzolano sei chiodi confitti dal
difetto del regolo, perche vadino a ritenere i correnti, le teste de'quali eseon
fuori sino a elsi regoli, & quello accioche detti correnti non rientrino in den-
tro . Tutta la gross'ezza di quello architrave divisono in dodici parti con le
quali si dividono tutte le altre parti che stguono. Innanzi tratto alsegnarono
quattro di dette parti a la prima faseia da piede , & sei ne alsegnarono a 1' al-
tra faseia, sopra quella che è quella del mezo, & 1' altre due lasciarono a la fa-
seia disopra, & de le sei parti de la faseia di mezo, una disopra fu lasciata a
regoletti, & l'altra a chiodi che spenzolasiero . La lunghezza di detti regoletti
dodici parti, & i vani che furono lasciati puri tra regolo & regolo , furono
per diciotto parti ; sopra 1' architrave posono per fregio i correnti, le teste de'
quali fatte di rilievo a piombo eseono in fuori una meza parte ; la larghezza di
quelli correnti sarà quanto la grosiezza de l'architrave, & l'altezza una meza
volta più , tanto che 1' arrivi a diciotto parti ; ne la fronte dinanzi di quelli
correnti s'intaglino per lo lungo tre solcili infra loro con spazii uguali incavati
con angoli in isquadra , tanto che la sua apertura si aprirà per una de le alse-
gnate parti : Et i canti vivi da le bande si lcantonano per la metà d' una de le
dette parti ; i vani tra l'uno corrente & 1' altro si riempiono di tavole larghe
ugualmente dove si habbia a fare qualche bella opera , & pongono i correnti
che col piombo loro posino sopra il sodo de le lor colonne : Et le tede de
correnti eseono fuori de le tavole per una meza parte, & i piombi de le Tavo-
le battono apunto con la faseia più baita del pollo architrave. In quelle tavo-
le vi intagliano dentro teste di tori, bacini, ruote, & cose simili ; sopra cias-
cuna di quelle fasee , & di quelli correnti si mette in cambio di cimasa la sua
faseia larga due de le già dette parti. Fatto quello vi si pon sopra una cimasi-
na grassa per due parti con dilegno a guisa di canaletto . Sopra quella cimasi-
na si dillende (che cosi lo chiamo) un pavimento grolTo tre parti, che si a-
dorna con vuova piccole cavate forsè (s'io non m'inganno) da la imitatione
de salsi, che nel pavimento eseono fuori del ripieno de la calcina. Sopra que-
llo pongono le mensole larghe apunto quanto i correnti, & grolle quanto il
pavimento, & ciaseuna si mette di maniera che corrisponda a correnti, che ella
ha sotto, & sportano con gli aggetti tanto , che eseono fuori dodici parti : Le
teste de le quali si segano a piombo, & vi si pon sopra la cimasa : sopra le
mensole si fa una gola, de tre quarti d'una parte, ma ne'vani, che appariseo-
no sotto fra l'una mensola & l'altra, s'intaglia una rosa, o un fiore di branca
orsina. Sopra le mensole si pone la sronte de l'opera, cioè il gocciolatoio &
la gola con lo intavolato, la quale contiene in sé quattro parti, & quella fron-
te è fatta d' una cimasa , & d' una gola , percioche la gola è una parte & me-
zo. Se a cosi fatto lavoro si harà a porre il frontispicio, in elso si trasferirono
tutte le membra d' elsa cornice ; & in qual si sra 1' una si pigliano tutte le par-
ti di ciaseuno membro apunto secondo il determinato disegno, acciocl^ elle
corrispondino apunto a loro piombi, & venghino terminate da le stelse linee.
Ecci quella diffetentia infra i frontispicii & le prime cornici, che sempre ne'fron-
tispicii si mette sopra le cornici il grondatolo , che appretto de Dorici è una
cimasa con un' onda grolsa per quattro parti, & detto grondatolo , o cimala,
non si mette mai sopra le cornici, che hanno aù havere adossb il frontispicio,

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