Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 185
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LIBRO SETTIMO.

Imperio, collocavano (lame & termini, mediante le quali cose delsino inditiò di
quanto era flato il corso nella lor vittoria, & coli separavano, & dislinguevano
le già superate campagne da le altre. Di qui son nate le piramidi, le colonne,
& limili altre cose , che servono per segno de le cose pallate . Di poi volendo
riconoseere Dio per le riavute vittorie , consecrarono una parte de la preda alli
Dii, diedero in protezione alli Dii le publiche allegrezze , donde ne nacquono
gli Altari, le Cappelle, & coli fatte cose le quali facessero a tal proposito.
Deliberarono ancora che e' fusse bene provedere al nome, & alla posterità , &
si affaticarono di contrasfare le effigie de gli huomini talmente, che si cono-
scessmo, & che si manifestassino le virtù loro appresso la generatione fiumana .
Di qui andarono ritrovando le spoglie, & le statue, & i titoli, & i trofei; ac-
cioche servissino a spandere per il mondo la fama loro. Gli altri disenden-
ti poi non pur solo quelli, che in alcuna cosa hanno giovato alla patria lo-
ro ; ma i felici & i più fortunati, per quanto egli hanno potuto dimostrarsi,
secondo il potere de le loro ricchezze gli sono iti imitando : Ma nel far que-
ste cose divertì diversamente con diversi modi si sono asfaticati . Bacco nella
fine del suo viaggio nella India pose per suoi termini pietre molto spesse per
ordine, & alberi grandissimi con i pedali vestiti di ellera. Vicino a Lisima-
chia era un grandissimo Altare postovi da gli Argonauti, nel passare che di
quivi feciono . Pausania a Hippari sui Mare maggiore collocò un vaso di bron-
zo grosso sei dita che teneva libbre 225. Alesl'andro oltre al Mare Oceano
vicino al fiume Alceste rizzò dodici Altari di grandissime Pietre riquadrate,
& vicino al fiume de la Tana cinse tutto lo spatio de li allogiamenti del
suo esserato di muro , opera di sessanta stadii, cioè miglia sette & mezo. Dario
essendosi accampato presso alli Otrisii sui fiume Artesroo comandò a suoi Sol-
dati che ciaseuno gittasse in diversi cumuli un sasso 1' un sopra l'altro, i
quali ell'endo alTailsimi & grandissimi, veduti poi da poderi gli havessino a indu-
cere a maraviglia. Sesostre nel suo guerreggiare honorando coloro, che come
huomini valenti sé gli contrapponevano, drizzava in loro memoria una co-
lonna , aggiugnendovi con magnificentia i nomi loro, ma svergognava & vi-
tuperava coloro , che come vili senza combattere sé gli arrendevano, con fa-
re intagliare nelle Pietre, & nelle colonne per tal memoria sessi femminili.
Iasone li faceva Tempii a sé stelìb in tutte quelle regioni, donde ei palsava ; i
quali dicono che furono tutti disfatti da Parmenione, acciò che in que' lupghi
non rimanelse memoria di nome alcuno , salvo che di AleiTandro. Queite e-
rano quelle cose , che costoro facevano mentre che combattevano . Ma acqui-
stata la vittoria, & pacificate le cose, cominciarono a far poi queste altre.
Nel Tempio di Pallade Solerte attaccarono sospesi quei ferri de piedi , con i
quali furono legati i Lacedemone. Gli Eviani non solamente salvarono nel
Tempio quella Pietra , con la quale il Re Fimio percolle & ammazzò il Re
de Machiensi , ma 1' adorarono ancora come un Dio . Gli Egineti dedicarono
al Temipo i becchi de le Navi predate alli Inimici. Augulto seguendo le
pedate di costoro, poi che ebbe (uperato lo Egitto, fece quattro colonne de
becchi de le Navi, le quali dipoi da Dominano Imperatore furono collocate nel
Campidoglio. Iulio Cesare ancora ne arrose due a queste, poi che per Mare
hebbe superati i Peni , una su la Ringhiera, & l'altra innanzi alla Curia. A
che racconterò io in quello luogo le Torri , i Tempii, le Aguglie, le Pira-
midi , i Laberinti, & limili cose ? che hanno raccolte gli Historici. Venne cer-
to a tale lo Audio di celebrare sé stesso con sitnili opere, che e' collocarono
ancora le Cittadi per tal conto , & gli imposono i loro proprii nomi per esse-
re noti a' polteri. Alessandro per lasciar gli altri di gran lunga in dierro, ol-
tre a quella Città che e' fece imponendoli il nome suo proprio , ne fece an-
cora una , & gì' impose il nome di Bucefalo suo cavallo . Ma a mio giuditio
fu più condecente quel che fece Pompeio, il quale havenda melTo in rotta

A a Mi-
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