Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 186
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DELLA ARCHITETTURA

Mitridate, edificò in quel luogo, dove ei lo superò, la Città di Nicci i-
la Armenia minore . Nondimeno e' pare che Seleuco superasse tutù n "^
perche ad honore de la Moglie fece tre Città dette Apamie. Ad hon '"'

Ire ne fece cinque Laodicee , & in honor suo ne fece

nove

«dei;

in honor del Padre fece dieci Antiochie. Altri si hanno procacciato nóC'e'^
presTo a poderi non tanto con la grandezza de la spesa , quanto con alcun"6 ^
va inventione. Celare de le coccole de lo Alloro , che egli portò nel Tri "S0,
fece seminare una selva, & la consacrò a futuri Trionsi. Apprellb ad A si
in Syria era un celebrato Tempio, nel quale era collocata la itatua di n'°
cete, che haveva il volto humano, & il rellante di pel'ce , per elTersi di "ì
luogo precipitata nello (lagno; & fuvi oltra di quello ordinato che qua?
que Syrio gustatte pesee di quel lago , li fussè vietata 1' entrata del Temn'"1'
il fuoco, & l'acqua. Appretto al lago de Marsi i Mutinii popoli (inserno m'
dea ammazzaserpenti, secondo 1' essìgie d'un serpente; perche con lo aiur"
suo si liberarono da la ingiuria de serpenti . Simile a quelle cose fu la Hvdt
di Hercole , la Vacca, la Fiera Lernea, & 1'altre cose che gli antichi Poeti di.
pinsono ne loro versi : le quali inventioni molto mi piacciono , pur die elle
habbino rinchiuso in sé un certo che di virtuoso, si come è quel che fu scul.
pito al sepolcro di Symandio; percioche e' vi è scolpito un Giudice con al-
cuni de magillrati principali , vertici a guisa di Sacerdoti, dal collo de quali iti
pendente al petto la verità, che con gli occhi chiusi accenna , & nel mero vi
è un monte di libri, & uno Epitaffio che dice : Quelli sono i veri medicamen-
ti dell' animo . Ma 1' usanza de le statue fu la più egregia di tutte, concioGa eh'
elle sono buone per adornare gli edificii lacri , & i secolari, & i public! & i
privati; & serbano con loro una rimembranza maravigliosa & de gli huomini, &
de le cose . Et certamente che e' dicono che e' fu di grandiisimo ingegno chi no-
tò le statue, & che le nacquono insieme con la Religione; & tengon per cosi
certa che gli inventori delle statue fu (si no i Toscani . Altri credono che i Telchi-
nii Rodiani fulsino i primi che fabbricammo statue delli Dii, & scrivono eh'elle
erano solite con le loro magiche religioni far tornare i nugoli, & le pioggie,
& cose simili, & mutarsi secondo che più piaceva loro in varie forme d'anima-
li . Infra i Greci fu il primo Cadmo figliuolo di Agenore che consecraile nel
Tempio le statue de gli Dii. Torniamo in Ariltotile che le prime statue che
furono collocate su la piazza di Athene , furono in honore di Hermodoro, &
di Aristogitone , per edere (lati i primi a liberar la Città da la Tirannide. Et
Arriano hiltorico racconta che quelle dette statue furono di Susa ( dove gii
Serse l'haveva trasportate ) ricondotte in Athene da Alettandro . In Roma fu
tanta gran moltitudine di statue, che e' si diceva che e' vi era un' altro popolo
di marmo . Rapiniate antichissimo Re di Egitto rizzò statue di Pietra a Vulca-
no alte braccia diciotto & tre quarti . Sesoilre Egittio fece una (tatua per se,
& una per la Moglie alte braccia ventiquattro. Amasi appretto a Mensi colloco
una statua a sedere, la grandezza de la quale era quarantasette piedi, cioè brac-
cia ventitre & mezo, & nella sua basa ve ne era due altre alte venti piedi-
Al sepolcro di Simandio vi erano tre statue di Giove di mano di Meninone,
opera miracolosa , intagliate in una pietra d' un pezzo solo; una de le quali
sedendo era tanto grande , che il piede suo era più di braccia cinque, «

;cchù-

quarto , & oltre alla arte del Maestro, & alla grandezza di si gran Pietra
si gran Pietra non era ne un pelo, ne una mar

cosa maravigliosa , che

Et non trovando di poi i poderi saldezza né grandezz

le grandezze che cercavano di voler fare le statue , cominciarono a

bronzo di cento cubiti.- ma oltre alle altre cose, mancando a Semiramis

di n"

JCiU , il*- "■ — —

di Pietre secondo qw;
farle A

uni

Pietra di quella grandezza che ella desiderava , & havendo in animo
qualche cosa molto maggiore che non si potette fare di bronzo vicino al •
te di Media, che si chiama Bagistano, fece sculpire la sua propia inimag"1^
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