Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 189
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1782/0291
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
LIBRO SETTIMO,
Percioche e'bisogna che e' sìa

189

a me non piace. Percioche e ' bifogna che e ' sìa conveniente di grandez-
za , di forma, dì disegno, & di convenienza di parti ; & forsè non (tan-
no bene iniieme le faccie de grandi Dii severi di barba & di ciglia,

i Dii saranno più

reputatione & la riverentia.

non più di

le faccie de grandi
con 1' effigie più dolci de le Vergini. Oltre a
rari, s' io non m' inganno, accresceranno la
Sopra uno Altare vi (e ne porranno commodamente duoi,
tre : il numero & moltitudine de gli altri si ponga nelle nicchie , in luoghi ac-
commodatissimi. Io vorrei che lo (cultore si ingegnaile quanto più può di es-
primere nel fare qualunque di questi Dii con habito , & con gesti da huomini
grandi, qual sia stata la vita & i costumi loro . Io non voglio, il che tengono
per cosa bella, che e' paia quasi un histrione, o uno schermidore, ma voglio
che & dal volto, & da tutto il resto del corpo mostri di sé una certa gravità,
& una maiestà degna certo di Dio : Et che e' dimostri quasi col cenno & con
la mano di essaudire & spontaneamente ricevere coloro che lo vanno ad adora-
re. Cosi fatte vorrei io che fusfino le statue che si ponessìno ne Tempii, & 1*
altre si lasciassero a Teatri, & a gli altri edificii secolari.

, Ayt£ !*•/.

DEL-
loading ...