Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 194
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t>ELLA ARCHITETTURA

mi, sopra i monti molto rilevati & molto alti. Quei di Alexandria al te:
di Strabone hiitorico riavevano serragli, & horti dedicati a scpellire i nio ^
Nella vicina età de nostri Antichi tisarono di murare a canto a Tempii prj."-'
pali alcune stanze sacrare per mettervi i sepolchri ; & per tutto ii Lazio si /'"
gono cimiterii de le casate intere, fatti sotto terra , & polli per ordine neT
mura i vali pieni de le ceneri de gli abbruciati corpi, & vi sono ancora ceri'
piccole memorie & nomi del Fornaio, del Barbiere , del Cuoco, de lo Stuf'
molo , & di simili che erano connumerati infra il numero de la famMia &
de la casata ; ma nell'urne dove e' sotterravano i piccoli fanciulletti, "che'so.
gliono elTere il sollazzo de le madri, formavano in quelle 1' effigie loro di »s.
lo ; & ie effigie de grandi, & malTìnio de nobili facevano di marmo. (w'
era la usanza loro : ma noi non biasimeremo coloro che haranno ordinato di sot,
ferrare i morti dove più si voglia, pur che in luoghi degni & honorati babbi-
no descritti i nomi di quegli . Ultimamente le cose 'che grandemente dilettano
in simili sepolchri, sono quelle, il disegno di elso, & lo Epitassio. Qual forma
giudicassero gli Antichi, che fusse più di tutte le altre degna per i sepolchri
non lo saprei io dire cosi facilmente. 11 sepolchro di Augulto in Koma fu fa.
to di marmi riquadrati, & coperto d'arbori, che seinpre tenevano le foglie ver-
di , & in cima vi era la (tatua di Augulto . Neil' Isola Taurina non lontani
da la Carmania, il sepolchro di Eritrea fu una gran malta dì terra seminatovi
{opra palme salvatiche . Il sepol.hro di Zarina Regina de Sacri fu una piramide
di tre faccie, & in cima una {tatua d' oro. Ad Archacheo Luogotenente di
Xerle fu fatto da tutto lo elsercito un sepolchro di terra amontata ; ma e' mi
par vedere che tutti havessmo quello per usanza, di voler variare 1' uno da lo
altro, non per far vergogna a sepolchri daltrui, ma per allettare con la lor nuo-
va inventione gli animi de gli huomini a riguardargli : & da la tanto sparsa u-
sanza de iepokhri, & da lo lìudio de lo haver trovato l'un di più che l'altro
sempre nuovi disegni, vennono a tale , che e' non fu possibil trovare più cola
alcuna che prima non fulse Hata fatta & eccellentemente da altri : & tutte fi-
nalmente son fatte di maniera, che sono grandemente lodate, ma in tutti quan-
ti ho io considerato , che altri non attesono ad adornare altro che quella pat-
te , che teneva il corpo, & altri haver cerco più oltre, cioè di murare qual-
che altra cosa dove potessino con disegno accomodare gli Epitaffi, & la memo-
ria de le cose che gli havevano fatte in vita ; adunque quegli o si contentaro-
no d'un solo casseine di marno, o pure vi aggiunsono sopra un poco di ta-
bernacoletto per quanto sopportava la religione di un tal luogo . Ma quelli al-
tri o murarono in quel luogo una colonna o una piramide, o una mole, & cole
simili con lavoro grandissimo, non con intentione principale di sepellirvi il cor-
po , ma più tolto per lasciare il nome di quelli celebratissimo appressb de pò-
Iteri. Non lontano ad Asone di Troade vi è una Pietra chiamata Sarcofago,
che in un subito consuma i corpi: in un terreno ragunariccio , & dove sono
aliai pezzami, li consuma prelto lo humore. Ma io non andarò più dietro a "'
nuli minuzzie.

De le Cappelle/te, de sepolchri, de le Piramidi, Colonne, Altari, is Moli-

CAP. III.
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