Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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LIBRO OTTAVO.

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in quei tempi, & più di tutti gli altri capacissìmo, arse a Piacentia Città di Lom-
bardia per la jjuerra di Ottaviano. Ma di quelli sia detto a baslanza. De gli
spettacoli ne sono alcuni buoni per la quiete, & per 1* ocio, & alcuni per le
faccende. A quelli che son buoni per 1' ocio si confanno bene i Poeti , i Muli-
ci, & li Mlrioni che dilettano; ma a quelli che si aspettano alle cose da guer-
ra , si confà il giucare alle braccia, il far alle pugna, lo schermire, r es-
sercitarsi nel tirare, il correre, & sé alcuno altro giuoco, o esercitio d'ar-
me si truova simile a quelli. Le quali cose Platone voleva che ogni anno
si facessino, percioche giovavano molto alla sallite, & allo ornamento de la
Città : & hanno quelli bisogno di varie sorti di edificii, & per ciò hanno
ancora varii nomi . Conciosia che eiTendone alcuni ne quali si essercitano i Poeti
Comici, & i Tragici, & simili; quelli per amore de la degnità loro gli chiame-
remo Teatri. Ma • quegli altri dove la Gioventù nobile (i elserciterà correndo
con carrette di duoi, & di quattro Cavalli, si chiameranno Cerchi. Gli altri final-
mente ne quali rinchiusevi le fiere, si faranno caccie, chiameremo Amfìteatri.
Quali tutti gli spettacoli vanno immitando un campo d' arme, che melsosi
in ordinanza da duoi corni , voglia venire alle mani. Et son fatti prima d'u-
na piazza, nella quale i dellinati per il giuoco o schermidori, o carrette , & si-
mili si habbino ad esercitare; dipoi di gradi atomo su per i quali segghino gli
spettatori : ma sono dissimili, & disferenti del disegno de la piazza , percioche
di quelli , quelli che hanno la forma quasi simile a una Luna che già comincia
ad invecchiare , son chiamati Teatri ; ma quando e' si dislendessino con le tede
per lo lungo, si chiamano Cerchi, perche in quesli con le carrette di duoi, &
di quattro cavagli si va nel giucare accerchiando , & aggirando a torno a i po-
rtivi termini & piramidi; & in quesli ancora si facevano combattimenti & giuo-
chi Navali condottavi dentro la acqua o di qualche rivo, o di quella degli a-
quidotti secondo i luoghi. Sono alcuni che dicono che gli Antichi erano soliti
di fare tai giuochi in circo inter enses & (lumina , cioè nel cerchio infra le spa-
de & I' acqua , & però essér chiamati giuochi Circensi, & che lo inventore di
queslo giuoco fu un certo Monago in Elide di Asia . Ma quello spatio che si
richiudeva infra le frondi di duoi Teatri, che si attellassìno insieme, chiamavano
Cavea.- lo edifìcio tutto in sé chiamavano Amfiteatro . Bisogna che i luoghi per
gli spettacoli principalmente si elegghino in bonissìma aria, accioche non sieno of-
fesi da venti né da Soli né da le altre cose, che noi raccontammo nel primo li-
bro; & il Teatro massimamente bisogna che sia difeso dal Sole, & coperto dal
tutto, conciosia che il popolo cerca le dilicatezze de Poeti, & le leggieri, &
ombratili delitie de gli animi, nel mese di Agoslo, & sé nel circuito de la
muraglia riverberassìno in cerchio i raggi del Sole , il calore cocerebbe i corpi,
& riscaldatisi gli humori, cadrebbono facilmente in infirmitati , & malattie . Bi-
sogna ancora che il luogo sia sonoro , & non roco : & è conveniente che vi
sieno loggie o congiunte con lo edificio, o quivi vicine, dove il popolo porta in
un subito ricorrere a fuggire le furiose pioggie, & le temperie. A Platone pia-
ceva che i Teatri si faceìsino nella Città . Le parti del Teatro son quelle : la
piazza el'pedita nel mezo allo seoperto, & intorno a quella piazza i gradi da
sedere, & a rincontro de le telle di detti gradi il palco rilevato , sui quale si
hanno ad accomodare le cose appartenenti alla favola da recitarsi; & nella più
alta parte sopra i gradi, loggie, & volte che ricevino le voci de recitanti, &
le faccino diventare più sonore. Ma i Teatri de Greci sono differenti da quei
de Romani in queslo , che i Greci producevano i chori, & gli hislrioni seenici
su la piazza, & però havevano bisogno di minor palco; ma i Romani re-
citavano tutta la favola con tutti gli hislrioni sui palco , & per ciò vollono
i palchi maggiori. Ma furono in queslo rutti d' accordo, che da principio
nel disegnare una simil pianta si servirono di un mezo cerchio, & disende-
rono dipoi le corna delmezo cerchio; ma alcuni con linee diritte, & alcuni

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