Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 217
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LIBRO OTTAVO.

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In fra gli altri Eliogabalo fece Ilufe in infiniti luoghi, ma non si volse lavare più
che una sol volta per ciascuna llufa, tk dipoi lavatori le disfece per non 1' ria-
vere ad usare. Io non sono ancora resoluto , sé quella sorte di edificio è priva-
ta , o publica . Certamente che per quanto io ho potuto comprendere, egli è
uno edificio mcscolato de V una sorte , & de 1* altra , conciosia che e' vi sono
molte cole cavate dal disegno de le cose publiche, & molte ancora dal discgno
de le cose private. L' edificio de le linfe havendo bisogno di grande spatio di
terreno per suo sito, non è bene farlo ne' luoghi principali, & più frequentati
de la Città , ne ancora vorrebbe eder troppo fuori di mano , conciosia che qui-
vi concorrono Senatori , & le Matrone a lavarti , & a nettarsi. Fannosi a tor-
no a torno alle ilufe piazze, le quali sono accerchiate di mura non basie , ne si
può entrare in dette piazze , sé non da certi determinati luoghi, ma nel mezo
de le ilufe quasi come centro de lo edificio si fa un salone grandisiimo & ma-
gnifico con le volte, & con disegno del Tempio che noi chiamammo Toscano.
In quello salone si entra di un certo andito principale , la facciata d«l quale
guarda verso mezo dì, di maniera che coloro che entrano per l'andito, guarda-
no verso Settentrione : di su quello andito principale grandisiimo si va in uno
altro andito più stretto, o più ptello un androne, per entrare in quel salone
grandisiimo. Quello salone verso Settentrione ha una useita aperta larga sopr' u-
na gran piazza (coperta ; da la delira & da la sinillra de la qual piazza vi è
una larghilsima spatiosa loggia : Dietro alla qual loggia vi sono le Ilufe fredde
da lavarsi . Ritorniamo una altra volta dentro nel salone principale : ne la fac-
ciata delira di quello salone verso Oriente si diilendeva uno andito molto spa-
tioso & largo , con tre andari di volte da quello lato , & con altrettanti che li
corrispondevano a rincontro. Da quello andito di poi si andava in una piaz-
za ("coperta, la quale io chiamo Siilo, attorniata atorno di loggic . Ma di quelle
loggie quella che mollra la sua faccia, & è aperta di verso lo andito, ha di die-
tro a sé luoghi da sedere aliai capaci : in quella loggia che riceve il Sole da
mezo dì, vi sono ancora le Ilufe, & luoghi freddi da lavarsi, come dicemmo,
appiccati Si aggiunti a le loggie di quella gran piazza seoperta , & vi sono an-
cora alcuni spogliatoi : ma V altra loggia rincontro a quella apunto ha dietro a
sé le ilufe tiepide, le quali ricevono i Soli , & i lumi da mezo giorno . Sonvi
ancora in luoghi accomodatissìmi ne le cantonate del Siilo per entrare, alcuni
anditi minori per i quali si può useire in quelle piazze grandi che accerchiano
intorno intorno le Ilufe . Tale, & si fatto sarà 1' ordine de le cose che si di-
stende dal deliro lato del salone, & limili a quelle si hanno a fare le cose de
1' altro lato sinillro verso Occidente, che a le dette corrispondino, & lo andito
con quelli tre andari di volte, & oltra quelto con quella piazza seoperta con
le loggie simili a quell'altra, & con i luoghi da sedere, & con gli anditi mi-
nori nelle cantonate del Siilo . Io ritorno un' altra volta a quello andito prin-
cipale di tutto quello edificio , il quale dicemmo che era verso mezodì , verso
la delira del quale su per la linea, che va verso Oriente, sono tre ilanze 1' una
dopo 1' altra , & da la sinillra ancora su per la linea che va verso Occidente ,
ne sono tre altre ; accioche quelle servino per le donne , & quelle altre per gli
huomini. Nelle prime ilanze adunque si spogliavano , nelle seconde si ugneva-
no, & nelle terze si lavavano ; & alcuni per più magnificentia vi feciono la
quarta ilanza dove havelsino a ilare vediti i compagni & i servi di chi si la-
vava ad aspettargli . In quelle Manze da llufarsi entrava il Sole di verso mezo
dì, per grandilsime finellre . Infra quelle ilanze, & infra quelle di dentro,
che noi dicemmo che erano attaccate a le mura de gli anditi di dentro, i
quali anditi andavano dal salone insino a la piazza con le loggie attorno,
che noi chiamammo Siilo , si lasciava uno spatio coperto, dal quale il lato di
mezo dì de le ilanze & di dentro che sono congiunte col salone, ricevelsino i
unii. Accerchiavano tutta quella machina di cosi fatti tetti, come io ti dilsi ,

E e rnol-
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