Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 223
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facsimile
"Il

LIBRO NONO.

"3

ti sia per riuscire.quello: dall' altra parte un padre di famiglia, rispctto alle
facende de la Cirtà , & ncgorii civili, ha gran bisogno d' essere spellb in Piaz-
za, in Palazzo, & nelle Chiese, & a far quello comodamente gliene darà gran-
de occauone la casa dentro nella Città ; si che le Ville impedirono le facende,
& quelle de la Città non conferiscono alla sanità . Usarono i Capitani de gli
elserciti mutarli di alloggiamenti , accioche non fussino offesi da puzzi cattivi .
O che pensi tu che habbia ad intervenire ne la Città , ne la quale sono tan-
te immunditie , & ragunarevi in si lunghi tempi , che da ogni parte {vapo-
rano ? le quali cole eisendo in quello modo, io giudico che di tutte le mu-
raglie che si fanno per commodità de bisogni de gli huomini, la principale,
& la più salutifera sia il Giardino, il quale & non t'impedisca da le facende,
& anco non sia lenza qualche parte di aria bonilsima. Procurava Cicerone che
Attico gli provedelse i Giardini in luogo celebrato, ma io non gli vorrei in
luogo tanto frequentato, che e' non mi furti lecito ilarvi su la porta senza esse-
re addobbato . Io vorrei che egli havesse quelle commodità che diceva colui
appressb di Terentio, il qual diceva :

Ne la Città, ne la Villa in increate.
Et bene appressb di Marziale:

„ Da che pur *vuoi saper quel eh' io sò in Villa,
„ Sappi e' bor mangio, bor beo , boy tanto , bor giuoto,
„ Hor mi lavo , & bor teno , & talbor dormo ,
„ Hor leggo , bor de/lo Appollo , bor Mase incito .
Et dilettano assai le cole limili, & i luoghi da ritirarvisi facilmente vicini alla
Cittade, dove ei ti è lecito di far tutto quello che ti vien bene. Se il luogo
sarà vicino alla Città, sé e' vi si andrà per la llrada aperta, chiara, & lumino-
sa, sé il paele sarà dilettevole, allhora sarà quel Giardino celebratissimo. Dilet-
terommi di habitare in quello simil luogo, sé quella muraglia a chi elee subito
de la Città si dimollrerà tutta in faccia lieta, come sé ella allettarti, & affret-
tane gli huomini ad andarvi : & per quello vorrei io che ella fusse alquanto ri-
levata, & che e'vi si sallile tanto dolcemente, che coloro che vi vanno, non
sé ne accorgessino, sé non quando si trovano in su il luogo, considerando che
di quivi scuoprono assai paese, né vorrei vi mancassino fiorite praterie & campi
molto aprichi, & ombre di fresche selve , & limpidissime fontane & chiari ri-
vi , & luoghi da notare , & le altre cose che altrove dicemmo appartenersi alle
Ville , si per diletto , come per bisogno . Ultimamente io vorrei, . che tutta- la
faciata , & tutta la malsa di tutto 1' edificio ( il che conferisee molto all' essere
gradato ) fusse da ogni banda luminosissima, & molto aperta , ricevette da lar-
go cielo lumi grandissimi, grandissi.ni soli, & gran quantità d' aria saluberrima.
Non voglio che e' vi si vegga in alcun luogo cosa nessuna che con ombra ma-
nenconica offenda altrui. Rida, & si rallegri ogni cosa alla venuta de foreslie-
ri. Stieno coloro che di già sono entrati in casa, in dubbio, sé e' vogliono
per diletto de lo animo loro pattare più inanzi, o pur fermarsi quivi dove e"
sono; quasi provocati da la allegrezza, & da lo splendore de le cose. Vadiasi
da le danze quadrate nelle tonde, & da le tonde di nuovo nelle quadrate,
& di quelle si vadia in altre llanze, che non sieno ne tutte tonde ne tutte qua-
drate , & nel passare più adentro nelle più secrete llanze de la casa , fa che
e' non vi sia pur uno scaglione che tu habbia à seendere , ma insino nelle ul-
time llanze fa o di andare a piano, o che le soglie non vi sieno tropp'
alte.



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Che

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