Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 236a
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DELLA ARCHITETTURA

dici, la qual linea maggiore distesa rincontro allo angolo retto s i
de la pianta che per ogni lato è ledici. sFig. ì.J Tali quali noi KM," S
conto adunque nel terminare i diametri Tono le naturali, & pron '«•

dentie de numeri, & de le quantità , & si debbon tutti queiti ab corriW
modo, che la linea minore serva per la larghezza de la pianta &T ID Wo
per la lunghezza ; & la mezana per la altezza : ma alcuna volta s "°®>*
commodità de gli edificii si tramutano. Ma hora riabbiamo da traK<""1^
tegola de la determinatione, che non è naturale, ne congiunta con 1 tiR*li
& con i corpi, ma presa daltronde ; la quale serve à congiugnere ini' '""**'
metri, in terzo. Certamente che e'ci sono certe annotationi molto "*''*
dell' accomodare in opera, i tre diametri, cavate si da Musici s, a™11*'1
Geometri, & da li Aritmetici, le quali ci gioverà di riconoscere. I nT^
chiamarono mediocritati. La regola loro è molta, & varia, & dr molte l*
re. Ma del pigliare le mediocritati sono appressò de savi tre i modi
di tutti è che polli i duoi estremi, il numero mezano si debbe porre al
spondente a già duoi polli con certo determinato ordine & regola, cioèpa*
coli che egli habbia insieme una certa parentela : in quella dilcussione ricadi
noi tre termini, 1' uno de quali sia da quelto lato grandinino, & i
altro lato minore, & il terzo sia infra '1 mezo d'ambe duoi, cotii!pK;-,
all' uno, & all'altro di pari intervalli, & ne quali quello intervallo del sta
col luo numero Mia ugualmente lontano dall'uno, & dall'altro. De le ma.
niere, le quali i Filosofì lodano più che le altre , la mediocre è sa.
eller trovata, la quale e' chiamano aritmetica , che dati i duoi ellremi lerrnij
de numeri, cioè sia di qua il maggiore , verbigratia otto & arrincontro il a
nore, verbigratia quattro, raccogli quelli insieme faranno dodici, la quali»
ma divisa in due parti, ne piglierò una, la quale farà lei,

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Quella numero del sei dicono gli Aritmetici, che è la mediocrità, la is
porta nel mezo infra il quarto, & lo otto, ila parimente lontana dall'una,
da la altra.

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Ecci 1' altra mediocrità , che e' chiamano Geometrica, la quale si pigli
quello modo : il numero minore verbigratia quattro , si multiplica Pet "
maggior numero che sia verbigratia nove; di quella multiplicatione ne W
$ó. La radice de la qual somma come e' dicono, cioè il numero «
multiplicata in sé stelsa debbe ancor ella fare , & arrivare al numero j ■
adunque quelta radice sei, conciosia che multiplicato 6. vie 6. ne riluin J

4. vie 9. 36.
6. vie 6, 36,

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Quella mediocrità Geometrica è molto difficile à ritrovarla per tutto ^
meri ; per via di linee si esplica molto bene , de le quali non mi > -
lare in quelto luogo. La terza mediocrità che si chiama Mutole, >
più faticosa de la Aritmetica, nondimeno si diffinisce benillimo Per • ;
meri. La proportione in quella che è dal piccolo al grande de: tM ^ ^
bifogna che corrisponda à le diftantie dal minore al mediocre, 8
al maggiore , & eccone lo esempio . Sia per esempio il numero

bifogna che corrifponda à le diftantie dal minore al mediocre, & . "' [ri<,

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tro. Io piglio adunque i numeri che nella dupla non ponono e *•■

& il maggiore selsanta; quelli in quello luogo sono per il cioppio nJirn>rÌ!

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