Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 248
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DELLA ARCHITETTURA

noi che Bura, & Elide , una da una apertura de la terra , & 1' altra dall' on-
de furono summerse, & che la Palude Tritonide disparve in uno tlante, & pet
il contrario apprellb alli Argivi edere in un Cubito apparsa la Palude Stinfalida, &
apprellb a Teramene nacque in un subito una Isola con acque calde , & infra
Tyrelìa, & Thera nacque nel Mare una fiamma, che durò quattro dì interi aj
abbruciare, & ad ardere il Mare tutto, & dipoi rimanervi una Dola di dodici
Itadii, nella quale i Rodiani edificarono il Tempio a Nettuno Defenlbre, &
in alcuni altri luoghi esiere multiplicati tanto i topi, che dipoi ne succelse U
pelle, & da li Spagniuoli fumo mandati Imbasciadori al Senato, i quali chie-
dessino soccorso contro le iniurie de Conigli, & molte altre cose rimili a quel.
le, che noi raccogliemmo in quello opuscoio, che si chiama Theogenio. Ma non
tutti i difetti che procedono d'altronde, sono però inemendabili, né anche i
difetti che nascono da lo Architettore, son però tutti atti a potersi emendate;
conciona che le cose guade totalmente, & depravate per ogni conto , non si
poisono emendare. Quelle ancora, che stanno di maniera, che non si polsono
migliorare , sé non si rivoltano sozzopra tutte le linee , esse certo non si rime-
diano ; ma più presto si rovinano per farvene di nuovo de le altre. Ma io non
attendo a quello . Noi andren dietro a quelle, che mediante la mano si posso-
110 migliorare, & fare più comrnode , & innanzi tratto andremo alle publiche,
de le quali la maggior, & la più imporrante, è la Città, o più preilo sé e'ci
è lecito il dir coli, la regione de la Città. La regione nella quale il mal dili-
gente Architettore harà posta la sua Cittade, harà forsè quefti difetti da esiere
emendati. Percioche. o ella sarà mal sicura, mediante le subite seorrerie de
nimici, o ella sarà sotto un' aria cruda, & poco sana ; & quelle cose di che
si harà bisogno, non vi si genereranno a baftanza . Tratteremo adunque di que-
sti. A partirsi di Lydia per andare in Cilicia vi è un cammino molto stretto
fatto da la natura infra i monti, di modo che tu dirai che ella habbia voluto
fare una porta alla provincia. Ne le fauci del giogo, da Greci chiamate l'or-
te, vi è ancora un viaggio, che tre armati Io guardano, con una via scoscelà
da spessì rivi di acque hora in qua, hora in là, che caseano da le radici de
monti : simili a quelle sono nella Marca le Rocche seoseese che il vulgo chia-
ma Folsoombrone, & molte altre in altri luoghi. Ma simili palsi non si mio-
vano per tutto fatti, dove tu vorresti, da la natura . Ma e' par bene che in
gran parte si pollino fare imitando la natura. Il che in molti luoghi feciono i
lavi Antichi. Percioche per render il paese sicuro da le seorrerie de nimici, li
ordinarono in quella maniera. Racconterò alcune cose de le grandi , fatte da
rinomini eccellentilTimi, con brevità, le quali faranno a nollro propositq. Ar-
taserse prelso allo Eufrate fece infra sé, & il nimico una fossa larga sessant»
piedi, & lunga diecimilia passi. I Cesari, quali uno fu Adriano , feciono un mu-
ro per Inghilterra lungo ottanta miglia, col quale e'dividessero i campi de
Barbari da quelli del popolo Romano. Antonino Pio ancora fece nella medelima
llola un muro di Piote. Severo doppo coilui a traverso de la Isola da 1'un ca-
po allo alrro fino al Mare fece uno argine di cento ventiduo mila passi . Ap-
pretto alla Margiana provincia de la India Antioco Sotere, dove egli edifico
Antiochia, cinse la provincia intorno di un numero lungo. 1500. stadii. Et Se-
sole lungo lo Egitto verso la Arabia fece un muro, da Pelusio sino alla Citta
del Sole, la quale ei chiamano Thebe , per luoghi diserti di ftadii medesm"-
mente 1500. I Neritoni appresso a Leucade conciona che ella fuise già terra
ferma, tagliato -il Monte, & introdottovi il Mare la feciono diventare Isola.®
i Calcidenli , & i Beotii feciono uno argine nel canale , mediante il quale 1' Ij°'a
di Negroponte si congiugnesse alla Beotia, accioche elle si soccorressino 1'una 1 »"
tra. Vicino al fiume OIT10 Alessandro vi fece sette terre, non molto lontane
1' una da 1' altra , acciò ne gli accidenti subitani de nimici si potessino l'occorrere
]' una 1' altra. Chiamavano Tirse certi alloggiamenti eh' e' facevano affortifio"
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