Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 258
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DELLA ARCHITETTURA

no insieme , come nugoli, & dipoi si risolvano in gocciole , la intendono al.
trimenti. Diceva Tcofrallo che i frutti coltivati , & domeilici cadevano piu pte|
fio in infermità, che i salvatichi : Et che quelli elTendo rigidi , & di durezza
non domata , resillono più gagliardamente alle impressioni che gli vengono di
fuori, & quelli altri per la loro tenerezza non sono gagliardi a poter re(ìst>re
per elser domati, secondo il voler tuo con la tua disciplina. Et cosi (ìmilj
malattie si inducono nelle acque : quanto più 1' harai a tenere ( per usar il deI.
to suo) tanto più saranno atte ad alterarli, & di qui dicono che accade che
l'acque cotte, & mitigate dal fuoco, si freddono prellissimamente, & prellilTinu-
mente di nuovo si riscaldano. Ma de la pioggia sia detto a bastanza. Dopo
quelle ciascuno loda le fontane, ma coloro, che antepongono i fiumi alle
fontane, dicono cosi : Che diren noi, che il fiume sia altro, sé non una esu.
berantia , & un concorso di più fonti congiunti insieme, maturato dal Sole
& da venti, & dal moto? Dicono ancora che il pozzo è una fonte, ma pro-
fonda. Et sé noi non neghiamo, che i raggi del Sole giovino in parte all'ac-
que; quale di quelle fonti sia la più cruda si vede manifesto, sé già noi non
acconsentiamo che nelle viseere de la terra sia uno spirito di fuoco, dal quale le
acque sotto terra sieno cotte. Le acque de pozzi, dice Ariilotile , che la (late do-
po mezo dì diventano tiepide . Sono alcuni, che asfermano che le acque de pozzi
nella fiate non sono fredde, ma che le ci paiono a comparatone de la caldezz»
dell'aria. Ma per il contrario si può vedere la antiquata oppenione di molti,
che l'acqua subito attinta non appanna il vetro, nel quale ella si mette , sé quel
vetro sarà pulito, & non unto; Ma essendo infra primi principii, da i quali
tutte le cose hanno lo esiere secondo il parere massimo de Pitagorici, due le
cose mailie, il calore , & il freddo, & la natura, & forza del calore sia il pe-
netrare, il risolvere, il rompere, il tirare à sé, & succiarsi ogni humore: Et la
natura del freddo sia serrare , rillrignere, & indurire, & confermare : Da V uno,
& da l'altro nondimeno, in qualche parte, & malTimo nelle acque, nasee quasi
il medesimo esfetto, sé ei saranno immoderari, o più alsidui che il bilogno;
percioche 1' uno & 1' altro inducono uguali consumamenri de le parti sottilissime.
Onde ne diventano per la aridità adulte. Et di qui interviene, che noi dicia-
mo , che i frutti sono diventati abruciati per i gran caldi , & per i gran freddi
ancora. Et quello perche noi veggiamo che consumate, & spente le parti
più tenere dal gelo, & da il Sole, i legnami diventano più scabrosi , & più
abruciati. Si che per le medesime ragioni le acque per i Soli diventano vis-
cose, & per il freddo cenerognole. Ma infra le acque lodate ci è anco-
ra un'altra differenria . Percioche egli imporra molto in che stagione dello an-
no , in che hora del giorno, quai pioggie, & tirando quai venti tu raccoglie-
rai le acque piovane , & in che luogo ancora tu le riporrai , & quanto tempo
tu ve 1' abbia tenute. Pensano che le acque piovane dopo il cuore de lo in-
verno venghino più gravi di Cielo . Le raccolte nella invernata , dicono che
sono più dolci, che quelle, che sono raccolte nella Hate. Le prime pioggie
dopo i dì Caniculari sono amare, & pellifere, percioche elle si corrompono
mediante il mescuglio del terreno adulto, & dicono che la terra perciò è ama-
ra , perdi' ella è fatta adula da gli ardori del Sole. Et di qui nasee eh' e' di-
cono eh' egli è migliore quella che si piglia da tetti , che quella che si pigli3
dal terreno, & di quella che si piglia da tetti , pensano che la più sana sia quel-
la , che si piglia dopo che i tetti son lavati da la prima pioggia. I Medici,
che sendono in lingua Cartaginese, dicono quello : La pioggia , che cade la Ha-
te , & massimo tonando , non è pura, & è, per la salsedine nociva. Teofralt"
pensa che le pioggie di notte sieno migliori che quelle di giorno. Et di que"
sle pensano che ila più sana quella, che cade tirando Aquilone. Columelu
pensa che la acqua piovana non sia cattiva s' ella si conduce per doccioni '"
citerna coperta, percioch' ella facilmente allo seoperto, & à Soli si corrom-
pe,
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