Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 259
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LIBRO DECIMO.

pe, & serbata in vaso di legno si guada predo . Le acque de le fontane an-
cora sono infra loro differenti : de le quali Hippocrate pensava die quelle che
nalcevano alle radici decolli, fussino le migliori. Ma de le fontane gli Antichi
dicevan quello: infra le sontane lodavano primieramenrc quella, che fusTe vol-
ta à Settentrione, o che guardarli verso il levare del Sole, nello Equinottio;
& tenevano che la più cattiva fussi quella , che fusTe a mezo giorno : Et le
più vicine alle migliori, quelle che sono a Levante d'inverno; & non biasima-
no però anco del tutto quelle, che sono ad Occidente, il qual luogo suole
essere molto humido di molta rugiada, & leggieri , che ne suol predare acque
suaviisime ; perche la rugiada non casea sé non in luoghi quieti, puri, & di aria
temperata. Teofrailo pensa che 1' acqua pigli del sapore del rerreno , non altri-
menti che interviene del sugo de frutti, de le viti, & de li alberi, i quali tut-
ti, sanno di quel terreno dal quale pigliano l'humore , & di tutte quelle cose,
che si congiungono con le loro radici. Gli Antichi dissono che egli era tante
sorti di vini , quante eran le sorti de terreni , dove si piantavano le vigne. I vi-
ni di Padova ( diceva Plinio ) sanno di Saliconi , a quali eglino maritano le vi-
ti . Catone insegna dove si medicano le viti con lo elleboro, herba per muove-
re il corpo senza pericolo, gittando falcetti di quella herba alle barbe de le
viti quando elle si scalzano. Et di qui nasee , che e' pensano , che quelle acque,
che eseono dal sallo vivo, sieno migliori che quelle, che eseono dal fangoso .
Ma pensano che quella sia di tutte le altre migliore, la quale nasee di quel
terreno del quale sé tu ne metterai in un catino mescolato con acqua per farne
loto, subito che tu tederai di rimenarlo, ei sé ne vadia al fondo, & lasci
l'acqua di colore , di sapore , & di odore purissimo . Per la medesima ragione
pensava Columella che le acque, che si rivolravano per i precipitii l'alTbsi, fulsino
ottime , perche elle non si guadano per i mescolamenti che di fuori gli venghi-
no. Ma non ogni acqua, che corra infra sallì, è tale , che io la lodi aliai,

Eercioche sé «Ila correlse per un letto profondo, che havelTe le ripe molto om-
rose , & assonde , ella diventeria cruda, & sé ella correrà per un letto troppa
aperto, allora sacilmente consento da Ariltotile, percioche per lo ardore del So-
le consumatesi le parti più lottili , diventa più grassa. Gli Scrittori preferiro-
no a tutti gli altri fiumi il Nilo, per quelle cagioni ; prima perche egli ha.
molto gran corso , & perche e' fende terreni punitimi, non difettosi d'alcuno
vitio di putredine, o vitiati da la contagione di nocivo secco, & perche e'corre
à Settentrione, & perche il letto suo , è sempre pieno d'acque, & purgate:
Et non si può negare che le acque, che hanno più lungo corso, & più tardo ,
non sieno manco crude, & non sieno per la dracchezza più edenuate , & peto
diventano ben purgate, lasciata la soma de le brurture nel lungo corso. Oltra
quello convennero ancora tutti gli Antichi in quelto, che le acque non sola-
mente son tali, quali sono i terreni , come poco fa dicevamo, nel qual luogo
elle si mantengono come in grembo di lor madre , ma divenrano ancor tali,
quali sono i terreni per i quali elle correndo padano ; & quali sono i sughi de
le herbe , che elle lavano , non solamente perche nello seorrere esse le vadino
leccando ; quanto per quedo conto massìmo , che la peltifera herba mescolerà
in esse i sudori di quello pellisero terreno , nel quale ella è creseiuta . Di qui
avviene che e' dicono che le cattive herbe ne danno acque mal sané. Sentirai al-
cuna volta la pioggia che puzzerà , & forsè sarà amara . Et quedo dicono che
avviene da la infettione di quel luogo, donde quel sudore primieramente svapo-
rò fuori del terreno. Et dicon che il sugo del terreno, dove egli è di natura
smaltito & maturo, produce le cose dolci, & per il contrario dove egli è indi-
gedo , produce & fa rutte le cose amare alle quali si applica . Quelle acque, che
corrono verso Settentrione , dirai forsè che sieno più commode , perche elle sa-
ranno più fredde , percioche le suggono velocemente i raggi del Sole , & da lui
fan più tolta visitate, che abbrutiate; per il contrario son quelle, che corrono

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