Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

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DELLA ARCHITETTURA



verso Auflro , perciò eh' elle si gettano da per loro quali nelle fiamme. Arido,
tile diceva che il spirito focoso, che da la natura è mescolato ne corpi, era j-
buttato dal vento Borea, ellcndo elso freddo, & si riserrava dentro, accio non
sé ne andalle in fumo, per il che le acque ne diventano più cotte. Et è mani-
festo che quello stelTo spirito si disgrega , & si disunisee da lo ardore del Sole
Servio con la autorità di quei che sanno diceva che i pozzi, & i fonti de le
acque l'otto i tetti non mandano fuori vapori , & quello avviene perche quello
alito lottile useito del pozzo non può fendere, ne penetrare, ne rimuovere
quella aria raccozzata insicine & grolla , che si è adunata infra il muro & il tet-
to . Ma esposto al Cielo (coperto, & libero, penetra più facilmente, & quasi
vapore si risolve, & si purga . Et di qui avviene che e'lodano il pozzo, chestà
allo seoperto molto più che quello, che è al coperto. Nelle altre cose si desiderano
quasi tutte quelle cose ne pozzi che si ricercano nelle fontane. sercioche il poz-
xq , & la fontana sono quasi congiunti di afsinità insieme, ne sono in cosa alcu-
na differenti, (alvo che nel moto del correre dell'acqua, anchor che si trovino
molti pozzi ne quali vi corre, & si muove grolla vena . Et affermano che
quelle acque, che durano all'ai, bisogna che habbino moto. Ogni sorte d'ac-
qua , che non si muova, sia ove si voglia , è inferma : che sé e' si attignerà di
un pozzo continovamente di molta acqua , sarà certamente quello tornato &
diventato come una balla fontana. Et per il contrario sé elsa fontana non tra-
boccherà , ma starà ferma & quieta , sarà quello certo un pozzo poco profon-
do , più tolto che una fontana. Sono alcuni, che pensano che e'non si truo-
vino acque alcune che sieno continove & eterne , le quali non si muovino di
moto simile quali al corso d' un siume , & di uno torrente : Il che certamente
credo. Apprelìo à lurisconsulti si fa differentia infra il lago & lo stagno; che
il lago ha le acque continove, & lo stagno ]e ha per a tempo & ragunate ne
lo Inverno . Il lago è di tre sorti ; uno , che (là fermo per dirlo cosi , che
contento de le acque sue stà sempre à un modo , ne sbocca mai in alcun luo-
go; l'altro che come padre di un fiume sbocca in alcun luogo; & 1' ultimo è
quello, che riceve Je acque d'altronde, & quelle, che gli avanzano ancora le
manda via a guisa di fiume. La prima sorte di si fatto lago è simile ad uno
stagno . Il secondo è somigliantissìmo ad una fontana : il terzo sé io non m' in-
ganno , è un fiume allargatosi in quel luogo . Si che non si hanno à ridire quel-
le cose che noi dicemmo de fonti , & de fiumi . Aggiugnecisi quello che tutte
Je acque coperte per la ombra sono più fredde, & più chiare, ma sono più
crude, che quelle, che sono battute da Soli, & per il contrario le acque cot-
te dal molto Sole sono salle & viseose : lo elser fonde giova a 1'una sorte, &
all' altra, perche a quelle per la profondità si leva via lo elser troppo calde,
& a quelle si ripara senza jncommodità che non diaccino. Ultimamente non
giudicano che lo stagno sia però da elser totalmente biasimato. Percioche dove
naseono le anguille, pensano che le acque non vi sieno però cattive del rutto ;
più di tutte 1' altre acque di stagno dicon quella ell'er cattiva , che genera le
mignatte, & quella, che stà ferma come sé vi fusi'e sopra disteso un panno,
che offenda per il puzzo il naso, che harà colore nero & livido, & che in
un vaso si manterrà grolla gran rempo, & che diventi viscola & grave pei
molto muschjo, &: quella, con la quale sé ti laverai le mani, tardi si raseiughi ■
Ma per fare un sunto di quelle cose, che si son dette de le acque, e'bisogna
che 1' acqua sia leggierilsima , limpida, lottile, & trasparente. A quelle cole li
hanno ancora ad arrogere quelle, che "noi toccammo leggiermente nel primo
libro. Oltre a quelle cose farà a proposito sé tu vedrai che le pecore, che ne
habbino beuto parecchi mesi, & lavaresi più volte in quella acqua, che noi di*
cemmo, che era, miglior dell' altre , stieno bene del corpo & de la sanità loro
per tutto ; & che le llien bene & sieno sané , lo conoseerai da la qualità de le-
gati . Percioche e' dicono che tutto quello , die nuoce , nuoce in tempo, «

non
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