Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 261
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LIBRO DECIMO.

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non è gran fatto che quelle cosc, die si sentono più tarili, pollino nuocere
più gravemente.

Del modo del condurre le acque, & come elle Jt yossino accommodarc à bisogui
de gli hiiomim.

C A P. VI?.

TRovata finalmente 1' acqua , & provata die li a buona, bisogna provedere
che ella si conduca eccellentemente , & che ella si accommodi à bisogni
de gli huomini commodissimamente , Duoi sono i modi del condurre le acque :
o elle si conducono per un solco, & per un canale; o veramente elle si fan-
no gonfiare per cannelle & docioni . In qual si è l'uno di quelli modi, l'ac-
qua non si moverà, sé il luogo dove tu la vuoi condurre, non sarà più basso
che quello onde ella si ha a muovere . Ma ci è quella ditferenria che 1' acqua
che si conduce per canale , bisogna che continovamente vadia allo ingiù col
suo pendio , ma quella , che si fa gonfiare, in qualche parte del viaggio si può
fare salire qualche poco, Di quelle habbiamo à parlare. Ma bisogna raccon-
tare prima alcune cole che fanno a proposito. Coloro, che vanno inveltigan-
do quesle cose, dicono che la terra è sferica, ancor che in molti luoghi
ella sia aspra di monti, & in molti altri vellita di mari ; ma per il gran cir-
cuito di quella , a fatica si conosee la sua asprezza, & che egli interviene co-
me nel vuovo, il quale sé bene è ronchioso nondimeno, nella grandezza del
suo gran circuito non si considerano, & non si (limano quei piccoli rilievi,
che vi sono. Et è cosa certa, secondo Eratoilene che il gran circuito de la
terra è dugento cinquanta dua mjlia lladii, & che e' non si truova monte
nelsuno tanto alto , ne acqua nessuna tanto profonda che il loro piombo pas-
si 15000. cubiti: non il monte Caucaso certamente, in la cima del quale
batte il Sole sino alle tre hore di notte . Egli è in Arcadia un grandissimo
monte chiamato Cylleno, & chi ha misurato il suo piombo dice che e' non
palsa XX. lladii . Et pensano che ij Mare sia sopra il terreno quasi che una
coperta, si come sopra un pomo la rugiada di siate. Sono alcuni che per
ciancia 'dicono che il Creatore del Mondo si servi de la concavità del Mare
quasi che come di un suggello, quando fece i monti. A quelle cose aggiungo-
no i Geometri, (il che faccia molto bene a proposito): Se e' si tira una linea
retta , che tocchi il globo de la terra che dal punto nel quale ella tocchi il
terreno, si diilenda mille passi per lo lungo, egli avverrà che quello intervallo
che sarà infra lei, & il gran circuito de la terra , non sarà mai più che dieci
dita, & però l'acqua non vi andrà mai per i canali, ma che ella si fermerà a
guila d'uno llagno : à ogni otto lladii adunque bisogna che ella sia più baila
un piede intero , che non fu il luogo dove prima fu tagliata la ripa, & tro-
vata l'acqua: Il qual luogo i Legitti chiamano lo Incile, detto cosi da la
incisione , che si fa o nel salso , o nel terreno per cagione del condurre 1' ac-
qua ; & sé ad ogni otto lladii egli harà più di sei piedi di pendio, pcnlano
che la rapidità del corso sia per le navi incommoda : Et per vedere sé dal pia-
no de |o Incile, la folsa (cavata, che ha a condur l'acqua., è più balla o
nò , & quanto riabbia di pendjo, si sono trovati certi instrumenti , & una arte
molto utile. Quella cosa da i Maeilri che non sanno , è conoseiuta con il
mettere una palla in ella folla, la quale rotolando fa lor credere che l'acqua
vi habbia ad havere aliai ragionevole pendio: gli instrumenti di quei, che
sanno, sono la Livella, Archipenzolo , & il Regolo, & oltra quello tutte 1' al-
tre cose limili , che sono terminate con un angolo retto : quella è una arte al-
quanto più segreta , ma non la esplicheremo, sé non quanto ci faccia in ciò
di meiliero ; percioche ella si fa con lo sguardo, & con la veduta ; le quali

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