Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 266
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DELLA ARCHITETTURA

il

Jung? quaranta ; & in quella condusse per condotti di doccioni sotto terra 1' K
qua coli raccolta da la folla. Et era quella folla porta in molto più alto luogo
che non era [a coperta de Ja conserva, o bottino dell'acqua. Se tu farai nell'
citerna un suolo di ghiaia cantoluta , o di rena del fiume grolTa ben lavata ,
Vero ne riempierai una parte de la citerna , come dire sino all' altezza di' tre
piedi, ella ti darà una acqua pura, lincerà, & fredda; & quanto quello suol0
sarà più grqlTo, tanto sarà l'acqua, più chiara. L* acqua de la citerna alcuni
volta sé ne va per le aperture de) mal murato, & felTo bottino: Alcuna volt»
si corrompe per le brutture. Et certo che egli è cosa difsicile il voler tenere
serrata l'acqua in una prigione di muraglia , sé la muraglia non sarà saldissìma ■
& sopra tutto sia fatta di pietre ordinane . Et sopra tutto bisogna , che un si!
mile lavoro sia aseiuttirtimo avanti che tu vi metta dentro V acqua , percioche
ella per la gravezza iua prieme la muraglia, & per le humettationi getta sudo-
ri, & trovati i porj gli apre con pillare in quelli sino a tanto che sé ne vi
oi come per cannelle più larghe liberamente . Gli Antichi per riparare a que-
lla incammodità, vi provedevano, & martìmo nelli angoli de le mura, con farvi
più , & più intonichi l'un sopra 1' altro, & facevano una seorza con grandilsi.
ma disigentia di intonico limile al marmo, Ma e' non si riparava in modo al-
cuno meglio à limili versamenti di acqua , in quello luogo con cosa alcuna,
che con i} riempiere di creta infra il muro de la citerna, & il lato de la folla
di detta, pigiata, & mazzapicchiata, o pillata grandilsimamente. Jo ho co-
mandato che egli adoperino in quello luogo creta aseiuttissima , & trita a guisa
di polvere. Sono alcuni , che pensano che sé tu torrai un vaso di vetro, 8<
Jo empierai di sale, & lo turerai con calcina spenta con olio bene, talmente
che non vi porti entrare dentro acqua, & porrai quello vaso , che dia sospeso
in mezo de le acque de la citerna, e' t' averrà che le acque di quella citerna
non si corromperanno mai per gran tempo che elle vi slieno. Aggiungono al-
cuni ancora Jo argento vivo. Et alcuni pensano che sé si toglie un vaso novo
di terra pieno di aceto fortisslmo , & turato benirtimo , come ti dirti , & mettasi
nella citerna, prestissìmo risanerà una acqua, che sia mucida. Dicono che l'ac-
que de la citerna, & del pozzo diventano più purgate, & mettendovi!! dentro
de pescjuoli, percioche e' pensano che i pelei si nutrichino, & si pasehino de
la mucidaglia dell' acqua , & de la humidità del terreno. Dicesi quella senten-
tia di Epigenio : Quella acqua, che una volta si sarà corrotta, & si purifica in
spacio di tempo, & di nuovo torna buona, quella (dice) non si corromperà mai
più . Quella acqua che harà cominciato a puzzare, agitata assai assai, & trasportata,
& commossa , Iascerà il puzzo : il che è chiaro ancora che aviene al vino, che
tiene di mucido, & allo olio. Dice Iosefo eh' ertendo Moise arrivato in un
luogo arido, & non vi ertendo altra acqua, che quella d'un pozzo amaro, &
.brutto , comandò che e' sé ne attignerte , il che havendo fatto, i suoi soldati
con dibatterla, & con il dimenarla in si fatto modo, divenne buona a bere,
Egli è manifesto che le acque si purgano nel cuocerle, & nel diilijlarle. Le ac-
que ancora che tengono di sannitro, & di amaro, dicono, che si mitigano mei-
sovi dentro una itiacciata d' oro?o fritto, di maniera che fra due hote tu ne
potrai bere. Ma alle .citerne da bere, oltre alle dette cose, accioche l'ac-
qua vi sia, più purgata , si aggiugne un pozzo piccolo accerchiato di sue prò;
prie mura, porte in luogo commodo, che sia alquanto pollo col fondo più bal-
io, che la citerna, Et harà questq pozzo nel suo fianco alcune finestrerte rimu-
rate con spugne, o pomici, acciqche 1' acqua non polla penetrare de la «ter-
na in quello pozzo, sé non ben purgata, & dillillata da tutte le grartezze. Ap
pressb a Tarragona in Hispagna si truova una pomice bianca piena di pori "".'
nutissìmi, per i quali 1" acqua subito si llilla limpidirtima . Diitilleratsi ancora le
su, serrerai l'entrata per la quale ella harà da venire con un vaso forato da o-
gnt banda di spertilsimi bucolini, & ripieno di rena di fiume, di modo die
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