Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 294
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DELLA PITTURA



taggì , coli de gli ultimi come di quei di dentro, & del centrico, & alle cose
che li son racome di l'opra de la piramide visiva, bisogna aggiugnere quella
sententia de Matematici, con la quale si pruova, che te una linea diritta ta-
glierà i duoi lati di alcuno triangolo, & l'ara quella linea tagliarne, tale che
facci ultimamente uno altro triangolo, & ugualmente lontana da la altra linea
che è basa del primo triangolo, iarà allora certamenre quello triangolo tsm,
giore proportionale di lati a quello minore. Quello dicono i Matematici. Ma
noi accioche il parlar nollro sia più aperto a Pittori, el'plichercmo più chiara,
niente la cosa . Ei bisogna che noi Tappiamo qual sia quella cosa che noi in quello
luogo voglian chiamare proportionale : noi diciamo che quegli sono triangoli
proportionali, i lati & gli angoli de quali hanno infra di loro la medelima
convenienza : Che sé uno de lati del triangolo sia più lungo de la basa per
due volte & mezo , o un altro per tre , rutti i cosi fatti triangoli sieno elsi o
maggiori o minori di quello , pur che eglin habbino la medelima conrispon.
dentia de lati alla basa per dir cosi, diranno fra loro proportionali. Imperoche
quel rispetto che ha la parte alla parte sua nel triangolo maggiore, l'ha fiora an-
cora la parte alla parte nel minore. Tutti i triangoli adunque che aranno cosi
fatti apprelTb di noi, lì chiameranno proportionali : & perche quello sia inteso
più apertamente, ne daremo una simititudine. Sarà uno huomo piccolo propor-
tionale ad un grandilìimo mediante il cubito : purché (i servi la medesima prò-
portione del palmo, del piede, per milurare le altre parti del corpo in coltui,
per modo di dire cioè in Euandro, che si olservano in colui cioè in Ercole, del
quale Gellio disse che era di llatura grandissimo più di tutti gli altri huomini.
Ne fu ancora altra proportione ne membri di Ercole , die si fulse quella del cor-
po di Anteo Gigante . Imperoche cosi come la mano corrispondeva in ciaseuno
in proportione al cubito, & il cubito in proportione al capo & a gli altri membri
con uguale misura infra di loro, il medelìmo interverrà ne nostri triangoli, che
ei sarà qualche sorta di misura infra i triangoli, mediante la quale i minori
cornsponderanno a maggiori in le altre cose, eccetto che nella grandezza. Et
sé quelle cose si intendono tanto che ballino, deliberiamo, mediante la sen-
tentia de Matematici tanto quanto fa a nollro proposito, che ogni taglio di
qualunque triangolo parimente lontano da la basa , genera & fa un triangolo
limile si come erti dicono a quel loro triangolo maggiore, & come lo diciamo
noi proportionale. E perche rutte quelle cose che sono fra loro proportionali,
le parti ancor loro son in esse corrispondenti, & in quelle cose, nelle quali le
parti sono diverse & non corrispondenti, non sono proportionali ; le parti del
triangolo visivo sono oltre alle linee, ancora erti raggi, i quali saranno certa-
mente nel riguardare le quantità proportionali de la Pittura, uguali quanto
al numero alle vere , & in quelle che non saranno proportionali , non saranno
uguali. Imperoche una di quelle quantità non proportionali, occuperà o più
raggi , o manco. Tu hai conoseiuto adunque in che modo un qual si voglia
minore triangolo, si chiami proportionale al maggiore, & ti ricordi che la pi-
ramide visiva si sa di triangoli. Adunque referiseasi tutto il nollro ragionamen-
to che habbiamo havuto de triangoli , alla piramide. Et persidiamoci, che
nessune de le quantità vedute de la superficie, che parimente sien lontane dal
taglio, faccino nella Pittura alteratione alcuna . Imperoche erte sono veramente
quantità ugualmente lontane, proportionali in ogni ugualmente lontano taglio
da le loro corrispondenti : la qual cosa ertendo cosi, ne seguita quello, che
non ne succede nella Pittura alteratione alcuna de dintorni, & che non sono
alterate le quantità, da le quali il campo o Io spatio si empie, & da le quali so-
no misurati o compresi i dintorni. Et è manifello che ogni taglio de la pirami-
de visiva, che sia ugualmente dillantc da la veduta superficie, è similmente
proportionale ad esTa veduta supersicie. Habbiamo parlato de le superficie pro-
portionali al taglio, cioè de le ugualmente lontane alla superficie dipinta. MJ

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