Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 304a
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1782/0454
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
3°*

£>ELLA PITTURA

sondamenti, Sr disegno del pavimento la larghezza & la lunghezza de Ie
mura ; nel disegnare la qual cosa io ho imparato da la natura , che da un
veduta sola non (ì può vedere più che due supersicie congiunte insicine ritte
dal piano di qual si voglia corpo quadrato fatto ad angoli a squadta. Nel dj.
segnare adunque i fondamenti de le mura, io oiservo quello di tirare sola.
mente quelle faccie o lati, che mi si apresentano alla veduta. Et la primi
cosa io comincio da le superficie che mi sono più vicine, & da quelle malli.
mo che sono parimente lontane dal taglio. Per tanto io disegno quefte inan-
zi alle altre, & delibero medianre ette linee parallele disegnate nel pavimen-
to, quanto io voglio che e(Te mura sieno lunghe & larghe. Imperoche io piglio
tante parallele quanto io voglio che elle siano braccia, & piglio il mezo
de le parallele da la scambievole intersegatione di ciaseun diametro di else
parallele. Si che per quella misura de le parallele, io disegno benissimo :
la larghezza & la lunghezza di else mura che si rilevano di sui piano. Di-
poi conseguiseo da quello non disficilmente ancora la altezza de le super-
sicie . Imperoche quella misura che è infra la linea centrica & quel luo^o
del pavimento donde incomincia a rilevarli la quantità de lo edificio, tutta quel-
la quantità otterverà la medesima misura . Et sé tu vorrai che cotclla quantità
che è dal pavimento alla cima, sia per quattro tante quanto la lunghezza
del huomo dipinto, & la linea centrica sarà polla alla altezza de 1' huomo,
saranno veramente allhora da la più balsa parte de la quantità insino alla linea
centrica tre braccia . Ma tu che vuoi che quella quantità cresea sino alle do-
dici braccia, tira allo in su per tre volte quella quantità che è dal da basso
sino alla linea centrica . Portiamo adunque mediante le regole addotte del dipi-
gnere, disegnare bene tutte le superficie angolari Fig. 5. Rettaci a trattare del
disegnare con i loro d'intorni le superficie circulari. Le superficie in cerchio ve-
ramente si cavano da le angolari, il che io fo in quello modo . Io dilegno den-
tro ad un quadrangolo di lati uguali, & di angoli a squadra un cerchio,
& divido i lati di quello quadrangolo in altretante parti, in quante fu divisa
la linea di sotto del quadrangolo in la Pittura , & tirando le linee de le divi-
sioni da ciaseuno punto di esse all' altro a lui oppollo, riempio quello spatio
di piccoli quadrangoli, & sopra vi disegno un cerchio quanto io lo voglio
grande , di maniera che elso cerchio & le parallele scambievolmente si interse-
ghino insieme , & noto i luoghi di tutti i punti de le intersegationi, i .quai
luoghi segno ancora in esse parallele del pavimento disegnato in Pittura, 0
Prospettiva . Ma perche sarebbe una fatica ellrema intersegare con spessìssinie,
& quali infinite parallele tutto il cerchio, fino a tanto, che con un numeralo
segnamento di punti si continoverebbe il d'intorno del cerchio : Et però io
noto solo con otto, o con quante più mi piaceranno intersegationi, & dipoi
tiro mediante lo ingegno la circunferentia o ambito del cerchio alli già segnati
termini. Forsè sarebbe slrada più breve, disegnar quello d' intorno all' ombra di
lucerna, pur che il corpo, che caufatte 1' ombra, ricevette il lume con regola
certa , & futte pollo al suo luogo . Fig. 6. Si che noi habbiam detto, come me-
diante gli aiuti de le parallele si disegnino le superficie maggiori angolari, &
circolari . Finito di trattare adunque di ogni sorte di disegno, ci retta a trat-
tare del componimento. E veramente il componimento quella regola del dipi"
gnere, mediante la quale le parti si compongono insieme nel lavoro de la B'"
tura . La maggior opera che faccia il Pittore, non è una statua grande quanto
un colossb ; ma è una historia . Conciosia che si truova maggior lode d'ingegno
in una historia , che in un Colossb . Le parti de la historia sono i corpi, '«
parti de corpi sono le membra, & le parti de le membra sono le supersicie>
perche di queste si fanno le membra , de le membra i corpi, de corpi ia I"'
ìtoria, de la quale si fa quella ultima, veramente & perfettamente fina ope"
del Pittore . Dal componimento de le superficie, ne nasee quella leggiadria 8

quel-

le
loading ...